L’attacco crea, la difesa distrugge: il Catania si ferma a Melfi

I rossazzurri vanno due volte in vantaggio ma si fanno rimontare, il portiere colpevole di una papera clamorosa sul primo gol. Non basta un ottimo Russotto, autore di una doppietta. 3-3 il risultato finale in Basilicata

Altra prova incolore per il Catania di Giuseppe Pancaro, uscita con un solo punto dalla trasferta in Basilicata sul campo del Melfi. Un 3-3 che lascia l’amaro in bocca ai rossazzurri, soprattutto per come si era messa la gara nel secondo tempo nonostante l’avvio shock dei primi minuti.

È un Catania che crea e distrugge quello di sabato, capace di costruire azioni d’attacco a tratti molto convincenti salvo poi buttare tutto a causa dei soliti, grossolani, errori difensivi. Ed è ancora una volta Bastianoni a finire nel mirino delle critiche, a causa del clamoroso errore in occasione del primo gol e del posizionamento non perfetto sul terzo, quello che è valso il definitivo pareggio dei padroni di casa. Tra i rossazzurri ottima prova di Russotto, autore di una doppietta, e di Falcone al rientro dall’infortunio.

Dopo un quarto d’ora denso di errori di ogni tipo, con rigori reclamati da entrambe le squadre in momenti diversi, il Catania riesce comunque a trovare la rete del vantaggio grazie alla freddezza di Agazzi, abile nello sfruttare il cross dalla destra di Garufo e a battere un incolpevole Santurro. Sembra l’inizio di una partita tranquilla per gli etnei, ma i padroni di casa ribaltano le previsioni e trovano due gol in rapida successione: il primo è un regalo di Bastianoni che, su un tiro apparentemente innocuo dalla trequarti campo di Longo, calcola male il tempo della presa e si fa scivolare il pallone alle spalle per il gol dell’1-1. Passano una manciata di minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo viene fischiato, stavolta si, il rigore alla squadra di Ugolotti; dal dischetto va Herrera che spiazza l’estremo difensore rossazzurro e segna il momentaneo 2-1.

I ragazzi di Pancaro però reagiscono e, dopo lo spavento per un altro tiro di Herrera terminato alto non di molto, trovano la via del pari grazie al primo gol giornaliero di Russotto, che sfrutta un altro assist al bacio di Garufo e riporta in parità il match. Nel secondo tempo si vede un Catania più arrembante, desideroso di trovare il gol del vantaggio, con un Melfi che arretra e fa densità dietro la linea della palla. La partita sembra destinata a non sbloccarsi fin quando, su assist involontario stavolta di Calil, è ancora Russotto a violare la rete del Melfi.

L’incontro sembra chiuso ma la doccia fredda arriva al il gol del definitivo pareggio dei lucani con Canotto che, sfuggito alla marcatura di Nunzella, calcia da fuori area sul primo palo battendo ancora una volta Bastianoni, anche in questo caso non posizionato alla perfezione. Si chiude così il match, con un Catania che dopo aver visto da vicino il traguardo dei 3 punti, ha buttato tutto all’aria per un’altra serie di errori del pacchetto arretrato. Il punto di Melfi lascia l’amaro in bocca come detto, i giocatori del Catania ora dovranno fare i conti con una tifoseria che sta lentamente perdendo la pazienza.   

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