L’arte è passione: Marco Grilli, critico d’arte e scrittore di Terni

Con i suoi studi ed i suoi libri ha saputo entusiasmare e appassionare. Adesso si dedica anche ad una trasmissione radiofonica.

Marco Grilli

Arte, vita e cultura. È per molti fonte di pura acqua, ma per lei cosa è l’arte?

“Per me l’arte – risponde Marco Grilli con quel suo sorriso aperto che lo contraddistingue -, è dapprima passione: una passione che ho voluto trasformare in formazione e professione. La mia passione per l’arte è nata tra i banchi di scuola, quando una docente preparata e appassionata ha saputo trasmettermene l’amore. Questa materia, infatti, non può essere studiata come mero nozionismo: l’arte è fatta di emozioni, sensazioni, sentimenti. Se non si riesce a trasmettere questo “mondo dei sensi” non si potrà mai riuscire a conquistare gli altri, invogliandoli a conoscere, frequentare, vivere l’arte e i suoi massimi templi”.

Critico d’arte e scrittore, ci esponga le sue più importanti esperienze nel settore dell’arte.

“Ho iniziato la mia attività professionale nel mondo dell’arte svolgendo il tirocinio universitario all’interno dell’ufficio per i Beni e le Attività Culturali della mia Diocesi di Terni-Narni-Amelia. Lì ho avuto modo di apprendere la vastità culturale che ci circonda, toccando con mano la diffusione territoriale del nostro patrimonio culturale. Ho poi proseguito la mia attività di volontariato quotidiano all’interno della struttura per tutto il periodo dei miei studi universitari magistrali, continuando anche dopo il conseguimento del titolo accademico, collaborando nella gestione del polo museale diocesano.

Ho poi iniziato a curare mostre, scrivere per importanti cataloghi d’arte, portare avanti studi personali, ricerche e indagini nel mondo dell’arte. Sono arrivato a crescere professionalmente grazie anche ai tanti amici artisti che ho incontrato fino ad oggi e che continuerò, ne sono certo, a scoprire nei prossimi anni.

Questo viaggio personale nel mondo dell’arte mi ha già dato grandi soddisfazioni: la più recente in termini di tempo è stata quella di essere chiamato a svolgere il ruolo di editore radiofonico per RadioVideoMusic, una web radio ascoltata in tutto il mondo, che già conta più di 20 mila follower e che ha deciso di dedicare un canale (Arteshow) interamente al mondo dell’arte e della cultura. Sono grato per questo riconoscimento perché da sempre perseguo il sogno di portare l’arte in radio, perché sebbene essa debba essere vista, l’arte può essere anche trasmessa verbalmente: è necessario coinvolgere l’ascoltatore liberandone la creatività. Spero davvero di essere all’altezza di questo compito”.

Se  le chiedessi: Chi sono i miglior artisti di tutta l’italica penisola, Lei sarebbe in grado di  dirmi almeno dieci nomi di pittori che secondo lei sono degni di nota?

“Davvero una bella domanda: per un amante dell’arte come me di certo non è semplice racchiudere il vasto panorama dell’arte in soli 10 nomi, ma posso provare a delineare quelli che per me non sono soltanto alcuni dei migliori, ma hanno saputo lasciare un segno forte nel mondo della storia dell’arte. E per farlo voglio partire dal passato ma senza ripercorrere le rivoluzioni dell’arte, ma le rivoluzioni che hanno scatenato in me.

Il mio primo contatto con l’arte è stato con Michelangelo: studiare e analizzare accuratamente la nascita e lo sviluppo del suo Giudizio Universale all’interno della Cappella Sistina è stato davvero folgorante. Mi sono sentito un po’ come il San Paolo del Caravaggio, che proprio nell’omonima conversione viene rappresentato disteso a terra, con le braccia aperte, esterrefatto e divinamente illuminato. Michelangelo ha fatto scattare in me quella scintilla ‘artistica’ che mi ha portato oggi ad essere lo storico e critico d’arte che sono.

Tra i miei 10 artisti voglio annoverare anche Giotto, Raffaello e Caravaggio: tre nomi altisonanti, storicamente distanti tra loro (soprattutto il primo), ma tappe fondamentali per la crescita culturale mondiale. In un mondo utopico me li immagino riuniti come D’Artagnan e i tre moschettieri descritti da Dumas, che insieme ad altri grandi pittori e scultori portano ancora avanti lo sviluppo artistico, influenzando i nostri Maestri contemporanei.

Voglio poi porre l’attenzione su Lorenzo Lotto, Tintoretto, Giuseppe De Nittis e Umberto Boccioni: artisti che hanno segnato un forte stacco dagli arbori dell’arte, portando con sé un segno evidente dell’evoluzione che secolo dopo secolo è stata apportata all’interno del mondo dell’arte. Tra i nostri contemporanei, invece, annovererei nella mia top ten Lara Favaretto e Maurizio Cattelan: artisti che possono piacere o meno ma che hanno saputo fare la storia dell’arte contemporanea, arrivando a toccare l’Olimpo dell’internazionalità”.

Marco Grilli RadioVideoMusic

Che libri d’arte ha scritto, come si intitolano e su quale argomento si è soffermato?

“Nel mio percorso nel mondo della storia e della critica d’arte ho cercato sempre di fare qualcosa di utile per tutti, cercando di valorizzare il nostro patrimonio artistico partendo dalle piccole realtà culturali. Iniziando dagli studi universitari ho, per esempio, approfondito la conoscenza di un coro ligneo presente a Collescipoli (Terni-Umbria), scoprendo grandi affinità con quello realizzato ad Ariccia su imprinting di Gian Lorenzo Bernini (non a caso l’allora Diocesi ternana nel Seicento potè godere dei benefici del Vescovo Card. Francesco Angelo Rapaccioli, figura importante della corte di Papa Urbano VIII, dove conobbe alcuni tra i più grandi artisti della Roma papale), pubblicando un saggio in un’importante rivista scientifica regionale. Ho, poi, approfondito la conoscenza di importanti artisti come Aurelio De Felice e Alfredo Innocenzi, collaborando alla curatela della mostra loro dedicata e alla realizzazione degli appositi cataloghi. Sempre per la mia città ho curato uno studio approfondito sulle Edicole votive (Le edicole votive del Comune di Terni – Arte, storia, tradizione e credenza di un’usanza passata), riportando in auge l’importanza di queste antiche testimonianze di fede e speranza. Nel mentre ho aperto gli orizzonti e guardato sempre più lontano: ho collaborato al catalogo del Padiglione Guatemala della 57esima edizione della Biennale di Venezia, curando un saggio sull’architettura guatemalteca, e recentemente ho scritto uno dei saggi introduttivi della terza edizione del volume ‘L’Arte in Cucina’ di Giorgio Mondadori. E’ stato bello indagare il connubio che lega l’arte in senso stretto e l’arte culinaria: davvero due facce della stessa medaglia, che possono influenzarsi restituendo tutto il gusto estetico italiano e non solo. Oltre a questo mi sono dedicato anche alla realizzazione di recensioni critiche per molti artisti, cercando di trascrivere sulla carta sensazioni, emozioni e derivazioni culturali delle loro creazioni”.

Progetti futuri?

“Sono molte le cose che fremono in pentola perché non riesco proprio a stare fermo: l’arte e la cultura hanno questo effetto su di me, sono una vera e propria dose di fresca energia. Da quasi un anno collaboro con una realtà associativa con la quale abbiamo già organizzato due eventi espositivi molto seguiti: adesso stiamo guardando lontano e porteremo gli artisti fuori dai confini nazionali, fino ad arrivare a realizzare un vero e proprio tour della Russia.

Da Aprile, inoltre, sono stato chiamato a presiedere l’associazione Arte per l’Arte, con la quale organizziamo eventi culturali a 360 gradi, che guardano anche al mondo della musica, dei libri e molto altro ancora. Infine l’impegno in radio: una novità che mi ha colto di sorpresa ma che mi ha dato davvero un grande stimolo. Una sfida, quella di portare l’arte in radio, che speravo di poter perseguire da tempo e che grazie a Barbara Marchand e a RadioVideoMusic con Raimondo Gianazza e Alberto Gucci è stato possibile realizzare. Mi è stata affidata la gestione editoriale del nuovo canale Arteshow, dove arte e cultura sono gli unici padroni di casa, insieme alla musica ovviamente: dopo la trasmissione pilota ‘Guardare con l’arte’, il sogno è diventato realtà e tutti potranno ascoltarci nella nuova stagione radiofonica su www.radiovideomusic.info e sull’app disponibile per iOS e Android. Per non parlare, poi, della quarta edizione de l’Arte in Cucina di Giorgio Mondadori.

Un calendario davvero ricco che spero possa aiutarmi a crescere: anche nel mondo dell’arte non si è mai arrivati, ma si deve sempre continuare a studiare e crescere per emozionarsi ed emozionare. Io ho ancora molta strada da percorrere ma il viaggio è esso stesso un’esperienza che merita di essere vissuta appieno. Chi vuole contattarmi può farlo attraverso i social (FB: Marco Grilli Arte – Instagram: marco.grilli) o scrivendomi a marco.grilli88@gmail.com.

Voglio ringraziare la dott.ssa Chiara Fici per questa intervista: è sempre bello potersi confrontare con persone che condividono questa passione e questo amore incondizionato per l’arte. Vorrei anche ringraziare tutti gli artisti che continuano a creare opere d’arte; tutti gli operatori dell’arte che continuano a lavorare per la promozione artistica; ma voglio anche ringraziare tutti i volontari che continuano ad impegnarsi per la valorizzazione e la tutela del nostro patrimonio artistico: un impegno, questo, che da sempre porto avanti anche io perché sento il dovere morale di permettere anche alle generazioni future di poter godere di tanto splendore. Sono le Istituzioni chiamate a svolgere il ruolo di tutela e valorizzazione, ma dove questo non avviene per i più svariati motivi, è giusto intervenire per la salvaguardia del patrimonio che ci è stato donato”.

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