L’arte moderna è ad un “bivio” tra avanguardia e tradizione? Descrizione, commento critico e supposizioni

E' fin troppo facile rendersi conto del fremito di rinnovamento che è in corso  in ogni attività dell'umano intelletto.

126976618_3359152814212111_2087635527495815389_o

Anche la scienza si accresce ogni giorno di nuove scoperte (alludiamo in modo preminente al  tanto atteso vaccino ANTI COVID-19) che tanti lutti sta portando in tutto il pianeta.

Le nuove invenzioni e il modo di pensare  della gente cambia come vento tra le fronde. Anche le leggi e gli usi e costumi vengono adattati ai nuovi pressanti bisogni della società delle società di ogni parte del mondo. Tutto dunque sta attraversando una fase di crescita e di rinnovamento! E' naturale allora chiedersi se in questo rinnovamento sia stata "coinvolta" anche quella che è l'espressione più diretta  dell'ingegno e della fantasia umana; alludo all'arte.

Nella musica, nella pittura, nella scultura è sempre esistito un dualismo tra il momento innovativo e progressivo (avanguardia) e il momento conservativo (tradizione). Ovviamente i due momenti non sono identificabili né in negativo, né in positivo e  anche i termini che adoperiamo non implicano nessun genere di giudizio.

Oggi il dualismo fra tradizione ed avanguardia è in modo particolare accentuato. E' una tangibile "moda" professarsi appartenenti a qualcuna delle innumerevoli correnti d'arte moderna oggi esistente e ripudiare "a priori" ogni tipo d'arte  che si  rifa' alla tradizione, quasi che l'arte sia per definizione la ricerca del nuovo e mettendo quindi completamente da parte il problema della comprensibilità dell'opera d'arte, quasi che l'artista crei solo per il suo egoistico bisogno.

Dal mio punto di vista è molto più facile oggi dirsi astrattisti o dodecafonici o post surrealisti senza poi esprimere nulla di serio o di grande. Se riflettiamo un momento ci rendiamo conto del fatto che una  qualsiasi forma d'arte che oggi, per la sua originalità, può definirsi d'avanguardia,  domani sarà già entrata a fare parte della tradizione. Non si può permettere un'arte di pura avanguardia allo stesso modo è da stupidi ricercare solo nel passato i modelli artistici da imitare. L'artista CHE SI PONE IN UNA POSIZIONE NETTAMENTE FAVOREVOLE AD UNA DELLE DUE POSSIBILITA' O E' IN CONTRADDIZIONE CON  SE' STESSO (NEL SENSO CHE LA SUA OPERA SMENTISCE LE SUE AFFERMAZIONI TEORICHE) O NON E' UN'ARTISTA BENSI'UN  MESTIERANTE DELLA TECNICA!

L'arte è rispecchiamento della realtà oggettiva, essa però, non può eludere la sua caratteristica di essere effettuato  dal soggetto ma che deve anzi ESALTARE QUESTA PECULIARITA'. Ho iniziato questo mio articolo scrivendo che il mondo e la storia  ogni giorno sono sempre diversi dal giorno precedente è chiaro che ANCHE L'ARTE RISPECCHIA CONTENUTI SEMPRE NUOVI E DIVERSI.

E' anche vero che nell'opera  d'arte compiuta contenuto e forma sono inscindibili e che quindi è una contraddizione in termini quella di pensare di potere esprimere "contenuti nuovi in maniera antica "come gli artisti "moderati" di tutti i tempi hanno cercato di fare.

Il discorso sembrerebbe che giustifica l'avanguardia ma non è così! Lasciando da parte che l'artista,  il vero artista mette   in ogni sua opera tutta la sua cultura e quindi anche i modelli della "tradizione"; lasciando da parte il fatto che l'arte è anche un processo creativo e che l'artista non può '"sottrarsi" a leggi che sono immanenti alla stessa arte che "adopera" e che sono un forte legame con tutta la tradizione dell'arte stessa; lasciando da parte anche altre considerazioni come quella della necessità di un punto di riferimento  per la considerazione del valore dell'opera, riferimento che non può non essere cercato nell'arte  del passato,  c'è un problema fondamentale direi che è quello della comprensione dell'opera d'arte.

SE UN'OPERA D'ARTE NON E' COMPRESA NON E' ARTE E' GHIRIBIZZO DELL'ARTISTA. Compresa non vuol dire "facile", ma COMPRENSIBILE, cioè in linea e sviluppo logico  con l'arte precedente. Concludendo scrivo: LA VERA ARTE E' SEMPRE INNOVATRICE  ma non può non essere  se non l'ultimo anello  di una catena infinita che, si voglia o non si voglia è quella della TRADIZIONE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *