Lampedusa, O’scià salta per mancanza di fondi

L’evento principale dell’isola di Lampedusa, chiude i battenti per mancato riscontro dall’Amministrazione Locale e Regionale

Una manifestazione cardine per il turismo della principale isola dell’arcipelago peloritano, animata da artisti di diverse estrazioni musicali e non. Purtroppo, dopo un decennio, la Fondazione O’scià deve arrendersi all’evidenza e rinviare la promozione a tempi più prosperi. Odori, suoni, colori, d’isole d’altomare pelagie, questo è l’acronimo del termine, così caro ai lampedusani perché evocativo di un modo d’essere, un idioma dialettale tradotto in “fiato mio, mio respiro”. Claudio Baglioni, promotore del Festival che si svolge dal 2003 sulla spiaggia della Guitgia, non si è ancora espresso in merito, ma non è difficile intuire il suo rammarico. Lo stesso artista, qualche settimana fa, aveva omaggiato Papa Francesco del cappellino della manifestazione, in occasione del suo viaggio sulla tanto bistrattata isola siciliana. Lampedusa è la porta dell’Europa, crocevia tra il vecchio continente e l’Africa, al centro della cronaca nazionale per gli innumerevoli sbarchi clandestini, in preda ai viaggi della disperazione. In un comunicato stampa la Fondazione non nasconde il malcontento: “Non abbiamo avuto alcun riscontro dall’amministrazione locale e regionale circa l’impegno per l’edizione 2013, oltre al mancato incasso, ad oggi, del contributo erogato dall’assessorato al Territorio Regione per la scorsa edizione”. La mancanza del classico “Concertone” ha una ripercussione non solo economica, ma anche in chiave di visibilità del territorio. “Lo spettacolo da anni ha dato la giusta ribalta a Lampedusa e Linosa, nonostante gli eventi dovuti all’immigrazione avrebbero potuto trasformare ciò in segno meno positivo”, afferma in una nota il Consorzio Albergatori e Federalberghi. Migliaia di artisti si sono avvicendati nell’arco di una decade di programmazione, trasformando un semplice Festival di musica leggera in un’ancora di salvezza a cui aggrappare le speranze di un popolo. Un fiore all’occhiello privato dei suoi petali, che si spera, possa tornare a fiorire sulla splendida cornice naturale siciliana.

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