La sonda New Horizons ha raggiunto Ultima Thule: da Brian May il tributo

New Horizons ha sorvolato Ultima Thule, il corpo cosmico più lontano mai visto dall’umanità, conosciuto come “2014 MU69”. Brian May, laureato in astrofisica, ha fatto uscire il suo primo lavoro da solista a vent’anni dal precedente. Il brano è dedicato proprio alla sonda spaziale: alla ricerca del Planet X. plutone-immagine

Il sorvolo è avvenuto alle 6,33 (ora italiana): l’asteroide scoperto da Hubble nel 2014, che orbita nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper, miliardi di chilometri ai margini del sistema solare, è stato raggiunto dopo 13 anni di volo.

Capodanno speciale per i tecnici della NASA. Il 1 gennaio 2019 la sonda spaziale New Horizons della Nasa – che nel 2015 ha raggiunto Plutone regalandosi le prime foto del pianeta – ha effettueato il fly-by (sorvolo ravvicinato) più lontano nella storia delle esplorazioni spaziali. La navicella spaziale della NASA sta per visitare 2014 MU69, un asteroide sconosciuto che si trova sul bordo esterno del Sistema Solare. Questo oggetto sarà il più lontano che abbiamo esplorato e potrebbe darci una grande conoscenza delle nostre origini.
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E’ il famoso e ricercato asteroide formatosi dal Planet X, terra degli Anunnaki, e che si narra abbia avuto un ruolo importante alla nostra creazione? 
Jim Green, il direttore del Planetary Science della NASA aveva dichiarato
: “Siamo entusiasti di spingerci in avanti nelle profondità oscure del sistema solare esterno, verso un obiettivo scientifico che non era stano nemmeno immaginato o programmato quando la sonda è stata lanciata. La nuova missione spaziale, vede l’invio di New Horizons come ricognizione verso un antico oggetto della fascia di Kuiper, ovvero 2014 MU69. Seguendo questo percorso, la sonda darà poi la caccia al famigerato Planet 9 (Planet X), in modo da stabilire effettivamente di cosa si tratta, ma di sicuro è un pianeta gigante, grande su per giù come Nettuno”.

La curiosità è tanta e il mistero deve essere svelato. La fuori, nella zona della Kuiper Belt, si nasconde un grande oggetto, chiamato dalla NASA e dal Pentagono il “Pezzo grosso”.

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New Horizons è una sonda spaziale sviluppata dalla Nasa per l’esplorazione di Plutone e del suo satellite Caronte. Il lancio è avvenuto il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral e il sorvolo di Plutone ha avuto luogo il 14 luglio del 2015 dopo ben nove anni di viaggio. Con una velocità di oltre 58.000 km/h, raggiunta allo spegnimento del terzo stadio, è l’oggetto artificiale che ha raggiunto la velocità maggiore nel lasciare la Terra.

La sonda contiene una parte delle ceneri di Clyde Tombaugh, l’astronomo che nel 1930 scoprì Plutone, un cd-rom con i nomi di 434.000 persone che si sono iscritte al progetto, due monete, due bandiere degli Stati Uniti e un francobollo del 1991 che recita: “Plutone: non ancora esplorato”.
Il 2 dicembre 2018 la sonda ha acceso i propulsori per 105 secondi per un aggiustamento di traiettoria perfettamente riuscito. Al momento della manovra correttiva la distanza di New Horizon dalla Terra era tale da causare un ritardo di oltre 6 ore nella trasmissione delle comunicazioni. Nel dicembre 2038, ben oltre la fine della propria missione, la sonda avrà raggiunto la distanza di 100 UA dal sole, ovvero 100 volte la distanza tra il Sole e la Terra.

D30_25_077_0004_600La Fascia di Kuiper è una regione del sistema solare costituita da corpi minori esterna rispetto all’orbita dei pianeti maggiori, simile alla fascia principale degli asteroidi, ma venti volte più estesa. Lì gli oggetti sono composti principalmente da sostanze volatili congelate, come ammoniaca, metano e acqua. Dalle osservazioni già effettuate da Horizon nell’estate 2018 è emerso che Ultima Thule potrebbe avere la forma di uno sferoide allungato con un diametro di oltre 30 chilometri o che potrebbe addirittura trattarsi di un sistema composto da due o più corpi.

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Festa per il risultato – Southwest Research Institute di Boulder, Colorado (Afp)

«È una capsula del tempo che ci farà scoprire come era il Sistema solare 4.500 milioni di anni fa», ha spiegato Alan Stern, ricercatore al Southwest Research Institute. Una telecamera a bordo della navicella spaziale dovrebbe dare agli scienziati un’idea sulla sua forma, e chiarire anche se è una formazione unica o se si tratti di più oggetti. Ogni contatto tra la sonda e la Terra impiega 6 ore e 8 minuti.

Il chitarrista dei Queen Brian May, con una passione ed una laurea per l’astrofisica, ha celebrato in musica i 13 anni di viaggio spaziale della sonda New Horizons. Questo è il tributo personale di Brian alla missione in corso della NASA New Horizons, che proprio all’inizio del Nuovo Anno 2019 ha effettuato il sorvolo spaziale più distante della storia.

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Tra gli auguri di Fine 218 Brian aveva detto sul viaggio di NH: “Avvicinandomi al nuovo anno, con il mio spirito che lotta per ottenere rassicurazioni, questo eleva le mie prospettive alla grandezza infinita dell’Universo“.

(fonti Ilfattoquotidiano.it, corriere.it, brianmay.com, Nasa, Segnidalcielo magazine)

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