“La Sicilia periferia del mondo o centro del Mediterraneo? Il ruolo determinante del turismo”

Venerdì 15 marzo, ore 10, Palazzo Duchi di Santo Stefano, (via De Spuches, Taormina) alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Sandro Pappalardo e del sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

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“La Sicilia periferia del mondo o centro del Mediterraneo? Il ruolo determinante del turismo”. Questo il titolo del convegno regionale organizzato da ACT, l’Associazione Commercianti di Taormina in programma venerdì 15 marzo, ore 10, Palazzo Duchi di Santo Stefano, (via De Spuches, Taormina) alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Sandro Pappalardo e del sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

Dopo i saluti degli organizzatori, Antonino Scandurra e Pietro D’Agostino, presidente e vicepresidente di ACT, seguirà la tavola rotonda, moderata dal vice caporedattore redazione Rai Catania Guglielmo Troina, con gli interventi di Ivo Blandina presidente della Camera di Commercio di Messina e vicepresidente vicario di Unioncamere Sicilia, Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue, Nerina Di Nunzio esperta in marketing e turismo enogastronomico, Mario Bevacqua Presidente di Uftaa – Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio.

Un momento di dibattito e confronto attorno al quesito centrale se l’isola abbia o meno gli strumenti per diventare la capitale del turismo nel Mediterraneo, aldilà delle naturali e legittime ambizioni, o sia destinata a rimanere ai margini del palcoscenico, incapace di intercettare l’economia che si muove attorno ai flussi turistici internazionali.

Il caso Taormina, già esaminato da Act lo scorso anno, resta sempre sul tappeto, emblema dello stato di salute dell’intera Sicilia, incapace di innalzare gli standard qualitativi del “prodotto turistico”, nonostante possa godere di un enorme bagaglio artistico-culturale come poche altre località e di una riconoscibilità nel mondo come terra di arte, cultura, mare, eccellenze enogastronomiche. Che cosa serve? Quali bisogni il tessuto economico-imprenditoriale non ha saputo trasmettere alla macchina istituzionale? E la politica, quale visione strategica non ha saputo intercettare e proporre? Sono solo alcuni degli interrogativi che l’associazione Act si pone e su cui attraverso il convegno prova a sollecitarne risposte e input propositivi.

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