La pugliese Luigia Gatti e il suo primo “figlio letterario” dal titolo “CallDay – storia di quattro guerriere alla conquista dei propri diritti”

Storia autobiografica di rivalse lavorative e diritti negati! Il primo libro è quello che generalmente è più sentito nel percorso di uno scrittore; possiamo paragonarlo al primo figlio per una madre.

Buongiorno a Luigia Gatti e a tutta Bari, scrittrice non per caso. Come si intitola in suo libro? “Buongiorno a tutti, dalla mia meravigliosa Puglia. Il libro s’intitola “Call Day- storia di quattro guerriere alla conquista dei propri diritti”. Devo ammettere che avendo provato l’immensa gioia della maternità posso affermare che scrivere un libro sia un po’ come dar luce ad una nuova vita: un connubio di lacrime di felicità e di sofferenza che pervadono l’anima, regalandone una gioia infinita!”

Lei lavora in un call center a Bari. Come ha influenzato il suo lavoro con la stesura del suo libro da dove è partita l’idea? “Sì, lavoro per il Contact Center Inps da 16 anni. Non è stato semplice conciliare il lavoro, la gestione della famiglia e della casa con la stesura del libro. Spesso scrivevo di notte! La voglia di aprire il mio cuore al mondo, per raccontare con emozione la storia lavorativa travagliata mia e di tantissimi colleghi superava la stanchezza e qualsiasi limite!”

Nel suo libro si parla di una storia a sfondo reale; la rivalsa per lei ed i suoi colleghi che chiedete più diritti. Quattro guerriere con elmo e spada? “Da 16 anni io e i colleghi di tutti i siti d’ Italia lavoriamo come consulenti del numero Verde Inps ma paradossalmente non siamo assunti dall’ Ente previdenziale, ma da ditte private a cui periodicamente viene aggiudicato un appalto. I primi anni di lavoro avevamo un contratto a progetto che non prevedeva tutele tipiche del lavoro subordinato, come ferie, retribuzione della malattia, del congedo parentale di maternità! Inoltre, ad agni cambio d’appalto abbiamo vissuto l’incubo di perdere il posto di lavoro! Abbiamo un’età compresa tra i 35 e i 50 anni, pertanto meritiamo una stabilità lavorativa! In virtù di quest’obiettivo il 21/06/2018 con l’arrivo dell’estate e con la voglia di respirare una nuova aria di vita, di speranza, di sogni da realizzare, proposi ad un gruppo di colleghi storici di provare ad uscire da una situazione di precarietà lavorativa, seguendo un percorso che potesse condurre all’internalizzazione del Contact Center Inps, ossia alla gestione diretta del servizio da parte dell’ Ente. Subito tre amiche e colleghe si proposero di supportarmi”

Chi sono le sue amiche, chiamiamole così...ribelli, le colleghe con le quali ha uno stretto rapporto amicale e che condividete gli stessi ideali? “E’ nato il gruppo delle combattive, formato da me, da Elisabetta Romito, Lucia Calò e Francesca Servodio, 4 anime colme di passione, tenacia, grinta, laureate con il massimo dei voti. Partendo da zero, senza nessuno che ci supportasse, insieme siamo riuscite, attraverso mail, telefonate, studiando la Costituzione e le leggi sugli appalti e sul pubblico impiego , ad incontrare parlamentari, referenti del Ministero del Lavoro e il Presidente dell’Inps in carica, Pasquale Tridico. La nostra sete di riscatto li ha convinti ad accogliere le nostre Istanze lavorative! Abbiamo combattuto con le armi dei concetti vincenti e delle argomentazioni giuste per raggiungere l’obiettivo di ottenere una legge che ci tutelasse e ci garantisse dignità’: la legge n.128 del 02/11/2019”.

Parliamo di Carlo Guidotti del suo editore. Mi piace quando si parla anche di editori, perché in questo caso la collaborazione lavorativa è felice. Lui è una figura di spicco nel panorama culturale palermitano. Un suo commento? “Carlo Guidotti è un’ editore eccellente, competente, con un grande bagaglio di esperienze e di successi editoriali! Sono stata felicissima di aver avuto l’opportunità di incontrarlo sul mio sentiero! E’ un uomo sensibile, attento a determinate tematiche sociali, sempre disponibile e gentile!"

Tre buoni motivi per visitare Bari la sua città? “Bari  è stata segnalata da Lonely Planet tra le Top Ten delle destinazioni europee da vedere assolutamente! Il romanico possente della Cattedrale e della Basilica di San Nicola, unico nella sobrietà delle linee e nella severità dell'architettura, i vicoli stretti del centro storico di epoca medievale con le sue corti ed i suoi archi, così come gli edifici in stile Liberty e per finire la magia dei riflessi sul mare al tramonto uno spettacolo imperdibile per i turisti a spasso lungo la muraglia o il lungo mare. Bari porta d'oriente, città cosmopolita. Per concludere le tantissime prelibatezze, piatti della tradizione popolare, famosi in tutto il mondo: dalle orecchiette alle cime di rapa alla focaccia, ai panzerotti, alle sgagliozze, all’ottimo pesce, rigorosamente crudo!”

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