La Prossimità che crea Comunità. A Canicattì l’inaugurazione della nuova sede del Centro di Prossimità Walden

Un mosaico di scatti appesi in una parete bianca, fatto di storie e volti incrociati; un video per descrivere un anno di attività e il lavoro che gli operatori realizzano sul campo per includere i più fragili; un nuovo spazio che diventa il luogo dell’ascolto, dell’accoglienza, della Prossimità.

Centro di Prossimità

Si apre così l’inaugurazione della nuova sede a Canicattì dell’Istituto Walden, Centro di Prossimità della Fondazione Ebbene, che ha riunito ieri, nel rispetto delle normative anti-covid, operatori e Istituzioni, e raggiungendo in diretta web le famiglie e i cittadini del territorio.

Una sinergia, quella creata tra il Centro di Prossimità e le Istituzioni, per costruire iniziative sostenibili orientate allo sviluppo e al benessere del territorio. «Il Centro di Prossimità Walden – ha commentato il Sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, presente al taglio del nastro – dimostra da tempo grande vicinanza alla nostra comunità. Soprattutto in questo periodo di emergenza, gli operatori hanno continuato ad operare, facendo rete con le realtà del territorio e costruendo percorsi per includere i più fragili».

Ed è proprio l’idea di offrire non soltanto servizi di Prossimità, ma anche un luogo in cui mettere in campo talento ed energie per rigenerare spazi vitali, costruendo momenti di aggregazione tra le comunità, il cuore del Centro di Prossimità. «Il Centro – aggiunge Michele Buscemi, vice presidente di Waldenvuole essere un luogo pensato per tutte le associazioni e realtà del territorio, un modo in cui mettere In Rete esperienze e progetti condivisi. Siamo orgogliosi di rafforzare sul territorio il modello di Prossimità della Fondazione Ebbene, che da Nord a Sud mette in campo azioni concrete per contrastare la povertà e accompagnare lo sviluppo dei territori in un’azione più ampia di coesione sociale».

Grande interesse e apertura dall’Assessorato alle Politiche sociali, presente con Antonio Giardina, che ha espresso la volontà di «operare un proficuo scambio con il Centro di Prossimità per rafforzare il dialogo con il privato sociale del territorio, puntando anche su una progettualità condivisa».

Durante il taglio del nastro è stato presentato inoltre Autunno di Prossimità, un cartellone di iniziative dedicate allo sport inclusivo, alla parità di genere e alla socialità dei più piccoli. Una staffetta di appuntamenti che arricchiranno il lavoro quotidiano del Centro.

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