La Marina Usa presenta la nave da guerra più potente mai costruita

Completata la costruzione del primo battello classe Zumwalt, il più grande e potente cacciatorpediniere multiruolo della Marina degli Stati Uniti mai costruito

La nave è stata pensata, progettata ed armata per la guerra del futuro ad un costo però, esorbitante: 3,5 miliardi dollari a battello, circa tre volte il costo di un cacciatorpediniere attuale.

Ogni cosa in questa nave è eccezionale. Il suo profilo stealth per esempio, la rende praticamente invisibile ai radar. Nonostante sia il 40% più grande di un destroyer classe Arleigh Burke, ha una Rcs così bassa che ai radar nemici (e non) sembrerà un innocuo peschereccio.

Il cacciatorpediniere Zumwalt reintroduce la campanatura: la larghezza massima della nave è sulla linea di galleggiamento, mentre procedendo verso l’alto lo scafo inizia a restringersi. La sua inusuale carena poi, è stata progettata con tecnologia a penetrazione d’onda o wave- piercing per una velocità massima di 35 nodi (56 km/h).

La classe Zumwalt è armata con ottanta missili da crociera Tomahawk (dislocati su vari pod Vls Mk 57 avanzati, lungo tutta la nave in modo da non perdere la capacità missilistica anche se colpiti), due cannoni Ags da 155 mm, due da 57 mm e batterie di Sea Sparrow evoluti.

Il Sistema Gun Advanced o Ags merita un discorso a parte.

Spara proiettili-razzo di undici chili, con un margine di errore (Cep) di 50 metri, ad una distanza massima di 154 km. Ogni unità avrà una capacità di 750 proiettili. La canna dell’Ags è raffreddata ad acqua per evitare il surriscaldamento, mentre la cadenza di fuoco è di dieci colpi al minuto per arma. La potenza di fuoco combinata da un paio di torrette conferisce ad ogni cacciatorpediniere classe Zumwalt una potenza di fuoco pari a dodici cannoni da campo M198.

A bordo troveranno spazio due elicotteri Sh-60/ Seahawk (Lamps Mk III) per l’anti-submarine warfare e tre Mq-8 Fire Scout, elicotteri non-pilotati sviluppati per la ricognizione armata.

Le dimensioni della nave e la centrale elettrica in grado di produrre 78 megawatt di energia elettrica – sufficiente per alimentare 78 mila case – ne fanno una piattaforma potenziale per le armi del futuro come il cannone elettromagnetico, capace di sparare un proiettile da tre chili a 2,4 km al secondo: una velocità pari a sette volte quella del suono.

Il grado di automazione raggiunto infine, è così elevato che per condurre la nave è necessario un equipaggio di 158 membri, la metà di quelli richiesti per l’attuale generazione di cacciatorpediniere .

Le Zumwalt rappresentano il punto di rottura tra il passato ed i nuovi scenari da guerra del futuro.

E’ la nave da guerra più potente del pianeta. Il suo futuro armamento elettromagnetico la metterà in grado di imporre il dominio marittimo su qualunque mare e contro qualsiasi nemico. Le Zumwalt possono considerarsi a diritto alla stregua degli F-22 (ecco perché abbiamo utilizzato il termine ‘dominio’, lo stesso ed il solo utilizzato per descrivere il caccia Usa).

Delle 32 navi pianificate dalla Marina Usa però, ne saranno costruite soltanto tre. Oltre alla capofila Uss Zumwalt, la Uss Michael Monsoor e la Uss Lyndon Johnson.

Un rapporto del 2009 a firma del Government Accountability Office o Gao, ha evidenziato che soltanto quattro delle dieci super tecnologie installate a bordo delle Zumwalt possono considerarsi pienamente operative.

Il nome di battaglia delle Zumwalt è “Silver Bullet”: il proiettile d’argento.

(Spaziodifesa)

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