Lo “Spettacolare Sbarco di don Giovanni d’Austria” a Messina

Con la Guardia di Finanza di Messina a seguire lo “Sbarco di don Giovanni d’Austria”. Il Palio delle Contrade è stato vinto dalla barca di Paradiso con a bordo il neo campione mondiale Giovanni Ficarra

locandina - IX Edizione di Messina in Festa sul Mare

Fra gli eventi di questa torrida estate messinese 2017, merita sicuramente spazio la IX Edizione di “Messina in Festa sul Mare”. La manifestazione, organizzata per rievocare l’importante evento storico dello “Spettacolare Sbarco di don Giovanni d’Austria a Messina” e il Palio delle contrade, si è svolta nel pomeriggio del 5 agosto.

Il Palio delle contrade è stato vinto dalla barca di Paradiso con a bordo il neo campione mondiale Giovanni Ficarra.

Messina, monumento a Giovanni d'Austria

Messina, monumento a Don Giovanni d’Austria

Don Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’imperatore Carlo V, messo a capo della flotta cristiana nella guerra contro i Turchi, giunse a Messina il 23 agosto del 1571, 446 anni fa, acclamato da tutti e con tutte le navi alla fonda che uscivano per andargli incontro, sparando in segno d’omaggio.

La flotta cristiana partì da Messina il 16 settembre salutata dalle salve d’artiglieria sparate dai castelli della città e il 7 ottobre affrontò i Turchi nel golfo di Lepanto vincendoli in una  grandissima battaglia navale. Il 1 novembre don Giovanni d’Austria ritornava così vittorioso a Messina con la città che onorò alla grande i vincitori con archi trionfali e luminarie.

Tornando alla rievocazione, la “Signora del Vento” Real Nave, veliero a tre alberi di 85 metri di lunghezza, che ha ospitato don Giovanni d’Austria e i suoi Capitani, prima di attraccare al Molo Colapesce, è stata accolta all’ingresso del porto con 21 salve di cannone, le sirene delle navi e i giochi d’acqua dei rimorchiatori Picciotto-Capieci e dai Vigili del Fuoco, che hanno salutato l’ingresso nel porto del corteo navale con artistici getti che hanno prodotto un beneaugurante arcobaleno nel cielo.

Pattugliatori della Guardia di Finanza a Messina

Pattugliatori della Guardia di Finanza a Messina

L’accoglienza agli ospiti, alle delegazioni italiane e straniere del Network internazionale “Sulle rotte di Lepanto” e la sicurezza al corteo navale è stata assicurata dalle seguenti unità: Pattugliatori del Gruppo Aeronavale e della Stazione Navale della Guardia di Finanza, Pattugliatore della Guardia Costiera, assieme ad altre unità dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, della Lega Navale, della Guardia Costiera volontaria e le moto d’acqua della Polizia e dei Vigili del Fuoco.

Uno spettacolo nello spettacolo quello offerto, dai Rullanti di Plutia, (Piazza Armerina), dagli sbandieratori del Gruppo Storico Marduk di Rometta e dalla Corte d’Aragona il tutto concluso dal gruppo di minori migranti, che si sono esibiti in canti e balli coordinati dall’Assessorato alle Politiche sociali retto dall’ass.Nina Santisi.

A dare i saluti a nome dell’Amministrazione Comunale è intervenuto l’ass. Alagna, mentre Gianfranco Zanna ha portato i saluti del Presidente dell’ARS, Giovanni Ardizzone, e della Fondazione Federico II che ha inserito la Manifestazione all’interno di un progetto europeo.

Il mese scorso si era tenuto un tavolo tecnico, convocato dal Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, C.V. Nazzareno Laganà e dal dott. Fortunato Manti, presidente dell’Associazione Aurora, finalizzato all’organizzazione di questi eventi, in collaborazione quest’anno anche con l’Associazione Tesori d’Arte di Gaeta.

Tavolo Tecnico

Tavolo Tecnico

Il Comandante Laganà che ha presieduto l’incontro ha coordinato i lavori assieme al prof. Vincenzo Caruso, direttore artistico dell’evento e al dott. Carmelo Recupero, coordinatore del Palio.

Guidati del capo Ufficio stampa del Network “Sulle Rotte di Lepanto”, Domenico Interdonato, abbiamo seguito questo evento, unico, a bordo di uno dei due pattugliatori della Guardia di Finanza, l’unità navale appartenente alla Stazione Navale di Messina denominata G.103 Trezza con il Ten. Col. Salvatore Valea ad accoglierci con tutti i membri dell’equipaggio che hanno mostrato di essere, semmai ce ne fosse stato bisogno, uomini come noi cittadini, persone con la loro anima e con un loro cuore.

Non lontano l’altro pattugliatore della Guardia di Finanza, “P.V. 04 “Avallone”, al comando del Capitano Giovanni Romeo.

Sbarco di don Giovanni d'Austria a Messina 1

Il Veliero la “Signora del Vento”

Non è solo l’evento storico che ci resta impresso, il 5 agosto, ma anche la consapevolezza di essere su uno dei pattugliatori della Guardia di Finanza vista magari da parecchi (gli evasori…) con molti timori, se si pensa alle innumerevoli indagini svolte, ai controlli fiscali etc …quelli cattivi insomma che sanno comminare solo multe o arrestare persone etc…ma dove invece ci sembra di essere in famiglia, perché, da subito, capiamo che sono tra loro stessi una famiglia.

Si avverte la loro intesa, il loro essere un tutt’uno, il loro desiderio di comunicare e ci raccontano anche dei tantissimi episodi in cui loro intervengono come aiutare i migranti in difficoltà in alto mare o di quando spesso con la loro imbarcazione arrivano fino alle coste africane.

L’odierna Stazione Navale di Manovra sorge all’interno della cosiddetta “Zona Falcata”, che ha funzioni di comando e controllo di tutta la fascia orientale della Sicilia, è stata istituita il 13 Settembre 2004, in applicazione della riforma dell’assetto organizzativo del Comparto Aeronavale, riscuotendo la massima considerazione delle Istituzioni Messinesi, grazie alla costante partecipazione del Reparto agli eventi più significativi della città, la proficua collaborazione con le istituzioni militari, civili e religiose, ma soprattutto all’operato dei propri militari in favore del territorio, specie in occasione dell’aiuto alle popolazioni alluvionate di Giampilieri e Scaletta Zanclea dell’ottobre 2009.

Alla Guardia di Finanza è stato demandato il compito di unica “Polizia del Mare”, con compiti di ordine e sicurezza pubblica in mare, tutela dell’ambiente marino e del demanio, difesa politico-militare delle frontiere che si aggiungono alle consolidate attività di polizia economico finanziaria, proprie della Guardia di Finanza, come la prevenzione, la ricerca, la denunzia delle evasioni e delle violazioni finanziarie ed ancora le attività di contrasto ai trafficanti di esseri umani, soprattutto ai mercanti di morte, il contrasto al fenomeno del gioco illecito e gli interventi nella vigilanza contro le frodi e nella tutela del patrimonio storico ed archeologico.

Pattugliatore G.103 Trezza

Pattugliatore G.103 Trezza

Al Ten. Col. Salvatore Valea, Comandante della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina, abbiamo chiesto delle migrazioni, dei salvataggi dei tanti esseri umani che si avventurano su rotte di morte e di speranza:

“Salvataggi ce ne sono quasi ogni giorno ma non soltanto con le modalità che si vedono in televisione che si vedono barconi fatiscenti…ma anche viaggi organizzati di gente benestante che se lo può permettere; noleggiano delle barche a vela, 30-40 persone, si occultano dentro la barca, fanno la traversata e arrivano soprattutto nella zona di Siracusa e nel Golfo di Noto”.

Cosa succede una volta che avvistate queste imbarcazioni:

“Abbiamo fermato sedici imbarcazioni a vela, ma belle imbarcazioni con dentro fino a 70-80 persone che economicamente si possono permettere di pagare questo tipo di traversata…e che comunque una volta a terra accompagniamo nei centri…è un fenomeno parallelo a quello delle grandi emigrazioni con quelle imbarcazioni, quei gommoni che vedete stracarichi. Poi gli scafisti in genere sono ucraini per lo più senza precedenti penali e anche questa è una strategia perché così possono chiedere il patteggiamento e quindi ogni volta utilizzano sempre persone nuove”.

Sbarco di don Giovanni d'Austria a Messina 2

Il Veliero la “Signora del Vento”

A volte arrivate anche sulle coste africane?

“Con l’ultimo accordo si va là per fare attività di sostegno operativo ma sempre mettendo in primo piano la sicurezza in ogni operazione. Questa unità inoltre periodicamente va a Lampedusa dove rimane per 15, 20 giorni e pattuglia tutto il canale di Sicilia”

Non è un caso che sul lato inferiore del crest della Guardia di Finanza vi è scritta la parola “anima” a sottolineare la “passione, il coraggio e l’anima” che sono i valori ed i principi a cui si ispira ogni giorno l’attività della Stazione Navale di Manovra di Messina.

Questi i nominativi dell’equipaggio dell’unità navale della Guardia di Finanza appartenente alla Stazione Navale di Messina e denominata G.103 Trezza che ha partecipato alla IX Edizione del Corteo Storico e sbarco di Don Giovanni D’Austria ed a cui porgiamo un sentito ringraziamento non solo per l’accoglienza e la grande professionalità mostrate ma per il costante impegno e lo spirito di servizio che caratterizzano i Finanzieri e la loro attività.

Foto di gruppo sul G.103 Trezza

Foto di gruppo sul G.103 Trezza

Equipaggio G.103 Trezza Guardia di Finanza:

Lgt. Del Monte Antonino      Comandante;

Lgt Cordima Felice               Direttore;

M.A. Perdichizzi Silvio          Vice Comandante;

M.C Montoro Andrea

Vb. Giacoppo Domenico       Nostromo;

Vb. Giorgianni Maurizio

Vb. Branca Francesco

App.s. Cuscela Tobia

F.sc. Salvo Stefano

Fin. Santaniello Roberta

Fin. Altopiedi Mattia

 

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