‘La grande bellezza’ vince ai Golden Globes come miglior film straniero

Sono passati 26 anni l’Italia è stata riscattata,  alla fine il regista Paolo Sorrentino ha ritirato il suo Golden Globe per ” La grande bellezza”. Adesso aspettiamo l’Oscar


Nel 1989 con “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore la cinematografia italiana trionfò ai Golden Globes,  oggi, dopo ventisei anni “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino si aggiudica il premio come miglior film in lingua straniera ai 71esimi Golden Globes.  E adesso si comincia far strada  l’idea di un Oscar!

Nel ritire il premio, Paolo Sorrentino, ha ringraziato l’Italia, anche se l’ha definito “un Paese davvero strano ma bellissimo”.  Riportiamo la dichiarazione che ha dato  all’Agenzia di Stampa Ansa “Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”.

Tony Servillo, protagonista del film La grande bellezza, ha detto a Sky Tg24 “È obiettivamente una grande gioia. Nessuno di noi si immaginava di vincere i Golden Globe”. “Con Sorrentino ci siamo mandati dei messaggi stamattina molto presto. La prima cosa che mi viene da dire è che si premia un talento notevole che è quello di Paolo Sorrentino. Questo premio, che è un premio dalla critica, dai giornalisti, è dato alla novità del suo linguaggio cinematografico”, ha aggiunto l’attore.
Il fim italiano ha vuto una durissima competizione con i film “Il sospetto”, “La vita di Adele”, trionfatore a Cannes, “Il passato” e “The Wind Rises”.

Con La Grande bellezza di Paolo Sorrentino, sono entrati nella shortlist dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences per il film straniero: The Broken Circle Breakdown (Belgio) di Felix van Groeningen; An Episode in the Life of an Iron Picker (Bosnia Herzegovina) di Danis Tanovic; The Missing Picture (Cambogia) di Rithy Panh; Il sospetto (Danimarca) di Thomas Vinterberg; Two Lives (Germania) di Georg Maas; “The Grandmaster” (Hong Kong) di Wong Kar-wai; The Notebook (Ungheria) di Janos Szasz; Omar (Palestina) di Hany Abu-Assad. I cinque titoli finalisti saranno annunciati insieme alle altre candidature il 16 gennaio.

Gli altri film che hanno avuto l’ambito riconoscimento sono stati: “Dodici anni schiavo” di Steve McQueen e “American Hustle – L’apparenza inganna” di Davod O. Russell che  vincono rispettivamente come miglior film drammatico e miglior commedia o musical e quest’ultimo si aggiudica anche altri due premi in campo femminile con Amy Adams, migliore attrice protagonista di commedia e Jennifer Lawrence, miglior attrice non protagonista, che si rivela sempre di più una delle giovanissime star più interessanti di Hollywood. Invece, in campo maschile, è stato premiato Leonardo Di Caprio, per l’ultimo film din Martin Scorsese “The Wolf of Wall Street” come attore di commedia, seguito da Matthew McConaughey come migliore attore drammatico per “Dallas Buyers Club”.La bravissima Cate Blanchett si è aggiudicata il Golden Globe come migliore attrice drammatica per la sua interpretazione in “Blue Jasmine” di Woody Allen.
Per la regia, il premio è andato ad Alfonso Cuaron per “Gravity”, e quello per la sceneggiatura a “Her” di Spike Jonze. Premio per la miglior colonna sonora a Alex Ebert per “All Is Lost” e a “Mandela: Long Walk to Freedom” (Ordinary Love) quello per la miglior canzone. Il cartoon campione d’incassi “Frozen – Il regno di ghiaccio” ha stravinto come miglior film d’animazione.

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