“Io, killer mancato” alla Feltrinelli Libri e Musica

CATANIA - Giovedì 13 Novembre, alla Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania alle ore 18,00 Francesco Viviano presenterà il suo libro. Interverranno Sebastiano Ardita e Mimmo Trovato 

Nel mio quartiere c’erano personaggi legati a diverse famiglie mafiose:

Madonia, Riccobono, Scaglione, Troia, Liga Nicoletti, Di Trapani,

Davì, Pedone, Gambino, Bonanno, Micalizzi e Mutolo,

la crema di Cosa nostra. Vivevamo fianco a fianco.

Francesco Viviano

Il ragazzo sta per ammazzare un uomo. È in un vicolo di Palermo e deve vendicare suo padre. Quel ragazzo poco più che adolescente ha imparato a sopravvivere nel cuore nero della Sicilia e ora è a un bivio. Io, killer mancato è la storia di Francesco Viviano, cresciuto tra i mafiosi e diventato uno dei più importanti inviati italiani. È la storia di un ragazzo che ce l’ha fatta. Che non si arrende ai soldi facili, che non cede alla vendetta: non vuole fare come i suoi amici e diventare il braccio destro dei boss della Piana dei Colli. Cameriere, marmista, pellicciaio, muratore, commesso. Poi la svolta, fattorino e telescriventista per l’Ansa, quindi giornalista. Prima all’Ansa, poi a la Repubblica. È qui che Francesco Viviano tira fuori tutto quello che ha imparato tra i vicoli di Palermo, perché lui sa come muoversi e dove trovare le notizie, sa con chi deve parlare e come farlo. Attraverso il suo sguardo, il lettore rivive gli anni folli delle guerre di mafia, il maxiprocesso nell’aula bunker dell’Ucciardone, gli omicidi Falcone e Borsellino, le grandi confessioni dei pentiti, l’arresto di Brusca, la caccia al papello di Riina, le prime rivelazioni sulla trattativa tra mafia e Stato. Francesco Viviano vuole i nomi e sa da chi ottenerli. Io, killer mancato è anche la storia dell’amicizia con Peppe D’Avanzo, Mario Francese e Attilio Bolzoni, di chi ha fatto giornalismo cercando insieme gli scoop o strappandoseli di mano. È il ritratto della Sicilia e delle sue contraddizioni attraverso gli occhi di uno dei suoi giornalisti.

Francesco Viviano, cresciuto nel quartiere Albergheria di Palermo e inviato de la Repubblica, ha seguito i principali processi di mafia, analizzando l’evoluzione di Cosa nostra dalle stragi a oggi. Inviato in Iraq e in Afghanistan, è stato insignito di numerosi riconoscimenti e nominato più volte Cronista dell’anno (2004, 2007, 2008, 2009 e 2010). Per Aliberti, ha pubblicato Michele Greco – Il memoriale, Mauro De Mauro – Una verità scomoda (scritto insieme a Alessandra Ziniti), I maledetti e gli innocenti, Moti e silenzi all'università, I misteri dell'agenda rossa, Capaci, via D'Amelio, Visti da vicino. Per Flaccovio, Annetta e il generale.

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