Insufficienza Respiratoria… Il parere dello specialista

Questa patologia rappresenta oggi una condizione che, se non venisse valutata e trattata in tempo, potrebbe  invalidare i soggetti affetti

Al dottore Rocco Siciliano, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina dell’ospedale “Santa Venera e Santa Marta” di Acireale abbiamo chiesto maggiori approfondimenti al riguardo.

“L’Insufficienza Respiratoria – spiega il dott. Siciliano – è una patologica che riguarda l’alterazione degli scambi gassosi nell’organismo da parte dell’apparato respiratorio. Consiste in un alterato trasporto della quantità di ossigeno nel sangue arterioso e nei tessuti, con la conseguente rimozione della quantità di anidride carbonica dal sangue venoso ai polmoni; si valuta attraverso l’esame di laboratorio detto Emogasanalisi su sangue arterioso,  una radiografia del torace, la spirometria, test del cammino e la saturimetria”.

– Esistono varie forme di insufficienza respiratoria?

“Esiste un tipo di insufficienza respiratoria caratterizzata dalla sola riduzione dell’ossigeno e un secondo tipo caratterizzato dalla riduzione dell’ossigeno e con l’aumento della anidrite carbonica. Queste alterazioni dell’ossigeno e della anidrite carbonica sono causa di edema polmonare, malattie interstiziali, connettiviti, vasculiti, polmonite diffusa, embolia polmonare, broncopatia cronica ostruttiva, asma severo e sindrome delle apnee ostruttive notturne”.

– Quali sono i sintomi dell’insufficienza respiratoria?

“Esistono sintomi respiratori del tipo dispnea, come difficoltà del respiro che aumenta con sforzi fisici e la cianosi (colorito bluastro della cute) dovuta alla presenza in circolo di emoglobina ridotta; sintomi cardiovascolari come tachicardia sinusale, aritmie ipercinetiche, sopraventricolari e ventricolari, ipocinetiche, bradicardia nodale, blocchi atrio-ventricolari, riduzione della pressione arteriosa, crisi di dispnea a riposo o da sforzo, sovraccarico ventricolare destro che può condurre a scompenso cardiaco; segni neurologici quali cefalea, irritabilità, turbe del sonno, visione confusa, vertigini, agitazione psichica, confusione mentale, rallentamento mentale della ideazione, dell’eloquio, dei riflessi, disorientamento temporo-spaziale, tremori, stato confusionale ingravescente sino al coma. Possono anche essere presenti segni di insufficienza renale (funzionale); patologie dell’apparato gastroenterico come gastrite e ulcera gastro-duodenale; segni di sofferenza epatica, alterazione emocoagulative con trombosi ed emorragie”.

– Quali sono le terapie consigliate?

“Le terapie da eseguire  sono con broncodilatatori (beta 2 stimolanti, anticolinergici, e teofillina se tollerata); antinfiammatori steroidei, antibiotici e mucolitici. La patologia associata all’obesità diventa più grave e necessita di ossigeno a lungo termine con ventilazione meccanica domiciliare. Per i casi più gravi con acidosi respiratoria è consigliabile  il ricovero in terapia intensiva  per eseguire ventilazione meccanica con intubazione tracheale”.

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