INFN al Festival della Scienza di Genova

IL BOSONE PROTAGONISTA AL FESTIVAL DI GENOVA
LO SCHIAFFONE DI HIGGS E IL DONO DELLA MASSA

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) propone al Festival della scienza di Genova due occasioni per giocare con la scoperta scientifica tra le più importanti degli ultimi decenni, il bosone di Higgs (la “particella di Dio”, secondo la vulgata): Lo schiaffone di Higgs e Il dono della massa.

Il primo, lo “schiaffone”, è in effetti la possibilità di simulare, schiaffeggiando l’aria davanti a uno schermo, l’accelerazione dei fasci di particelle e lo scontro di protoni che avviene all’acceleratore LHC del CERN di Ginevra.  Il meccanismo, cioè, che ha consentito di scoprire il bosone di Higgs annunciato lo scorso quattro luglio. L’exhibit si trova alla mostra Piazza Europa.

Il secondo, Il dono della massa, è il primo exhibit interattivo al mondo che cerca di spiegare come funziona il complicato meccanismo fisico che permette alle “cose” dell’universo di avere una massa. Grazie a una scenografia interattiva e multimediale il pubblico farà l’esperienza virtuale di perdere e acquisire la propria massa. Camminando verso lo schermo l’immagine proiettata del corpo del visitatore inizierà a trasformarsi. All’inizio la sensazione sarà di essere informi e volatili, per poi acquisire progressivamente consistenza e forma e, alla fine di questa trasformazione immaginaria, il visitatore riconoscerà la sagoma e i movimenti del proprio corpo, così com’è nell’universo in cui viviamo. L’exhibit è preceduto da una piccola mostra composta da testi e filmati che introducono ai concetti di bosone e campo di Higgs, raccontando la sua storia, anche attraverso le testimonianze dei protagonisti di questa grande impresa scientifica: dalla prima ipotesi teorica alla lunga caccia tra Europa e Stati Uniti, fino alla scoperta del 4 luglio scorso. “Il dono della massa” si trova alla Loggia della Mercanzia ed è costruito con una architettura originale.

L’INFN, infine, è presente a Genova anche nella preview della mostra “L’Italia del futuro”, un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri con lo scopo di presentare l’Italia all’estero attraverso la ricerca scientifica e i suoi sviluppi tecnologici, superando così gli stereotipi che vedono il nostro Paese soltanto come “culla della civiltà”.

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