Inaugurazione del Music Summer Festival a Palermo

Domenica 30 Giugno si inaugura MUSIC SUMMER FESTIVAL a Villa Niscemi Area 69 a Palermo. La direzione artistica a cura della cantante Gaia Biondo che presenterà una serie di gruppi emergenti di giovani musicisti palermitani. Una serie di concerti fino al 31 luglio.

GAIA
Quando sono nati questi gruppi e che genere di musica eseguiranno?
“Per sommi capi descrivo i gruppi facenti parte la rassegna da me organizzata, risponde Gaia Biondo dolce donna con una laurea in filosofia. Donne ‘n’ Bass Violino e Voce, Veronica Cimino Chitarra e Voce, Alessandra Arno Contrabbasso e Voce, Luca De Lorenzo Il trio Donne‘n’Bass nasce a Palermo nel marzo del 2016 in seguito all’unione di tre punti, tre generi diversi – classica, jazz, pop – che s’incontrano e realizzano un’originale collaborazione musicale. Concepita come una tradizionale “cover band”, l’ensemble si distingue per la rielaborazione dei brani (provenienti dal repertorio pop, jazz e rock) con carattere innovativo, unico ed avvolgente. Il gruppo, fin dal suo esordio ha suscitato apprezzamento ed interesse da parte del pubblico il cui numero ad oggi cresce sempre più. Atmosfera inedita e personale creata della violinista/cantante Veronica Cimino, da Alessandra Arno alla voce/chitarra e Luca De Lorenzo al contrabbasso. “My Jazzy Accordion” con Roberto Gervasi In Italia, tralasciando rari casi, la fisarmonica non è stata considerata come strumento colto. La ritroviamo infatti quasi unicamente impiegata nel mondo folcloristico e popolare. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sostanziale rivalutazione delle potenzialità di questo versatile strumento, anche nella musica classica e nel Jazz. My Jazzy Accordion è il nome del nuovo spettacolo del fisarmonicista siciliano Roberto Gervasi, il cui intento è omaggiare questo strumento nel Jazz, ispirandosi a grandi maestri come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell e il mentore fisarmonicista Frank Marocco. Il trio è composto da
Roberto Gervasi alla fisarmonica, Gabriele Lomonte alla chitarra e Davide Inguaggiato”
Officina del jazz …..che interessante titolo “Il futuro della musica è nelle interazioni…”. L’officina non è un luogo, non ha una sede fisica ma una possibilità laboratoriale di inventarsi, di portare qualcosa di sé, di lasciare un’impronta.
L’officina è uno spazio aperto e in continua metamorfosi, cangiante e camaleontica. Il progetto, nato nel 2018 e condotto da Gaia Biondo, cantante, conserva la freschezza e la giocosità caratterizzanti l’esperienza della jam session in una forma decisamente più strutturata, che si realizza durante il periodo di lavorazione dei brani e delle performances con l’intervento dei musicisti che ogni qual volta vi partecipano. Dietro ad ogni formula c’è la voglia di superare gli schemi “classici” che in questi tempi stanno più che mai paralizzando e censurando l’espressione musicale. La musica deve tornare a comunicare echi di libertà e deve poterlo fare LIBERAMENTE.
Il JAZZ NON E’ DI NESSUNO. IL JAZZ E’ LIBERTA’”.
293391_2426988603745_1288903130_n
Cos’è il pacha kama?
“PACHA KAMA è un progetto musicale che prende il suo nome da Pachacàmac, Dio Inca creatore della Terra e signore dei terremoti, tramite i quali vitalizza e rinnova la terra. Il gruppo è frutto di una ricerca musicale che vuole recuperare generei musicali tradizionali del Sudamerica. Musica argentina, peruviana, cilena, boliviana, equatoriana, colombiana, venezuelana, uruguaiana, cubana; diverse tra loro ma con l’impronta particolare dell’incontro tra indios, spagnoli e africani di cui è figlia la cultura sudamericana. Tramite un repertorio coinvolgente che prende il meglio di ogni tradizione musicale sudamericana, PACHA KAMA è una metafora di Pachacàmac, che tramite la musica smuove e vivifica la Terra (il corpo). PACHA KAMA sono: Sebastian Torres: voce, chitarra,charango Giuseppe Lana: fisarmonica, tastiera, guira e cori Alessio Oliva: congas, bongo, cajon, accessori e coriMattia Franchina: contrabbasso e cori”.
Chi sono le Mele di Eva?
“Floriana Spanò, diplomata al conservatorio Bellini di Palermo in trombone jazz, sotto la guida di Salvatore Pizzurro, e in trombone classico. Michele Orlando, diplomato in chitarra jazz al conservatorio di Palermo con Paolo Sorge. Gaia Biondo, cantante jazz e insegnante di musica presso la libera scuola Waldorf di Palermo. Gli studi, la passione trainante, il gusto per le armonie tipiche del jazz, sono gli elementi fondamentali che motivano il nostro lavoro artistico. La loro musica è una ricerca sonora che mette insieme le nostre diverse origini e non si tira indietro dall’essere inconsueta e a tratti bizzarra. Oltre ai numerosi concerti che hanno animato la movida siciliana sin dal nostro esordio nel 2015, le Mele di Eva lavorano su alcuni progetti artistici che coniugano poesia, musica e teatro. Si sono esibiti in diversi luoghi di grande interesse, come il teatro comunale di Cefalù, gioiello senza tempo, o nel centro storico di Cefalù in occasione dello
Street food festival del 2016, o a Petralia Soprana all’interno del programma culturale indetto dal comune. Non mancano le occasioni di collaborazione all’interno di eventi teatrali come ad esempio un reading in occasione della mostra “La storia dipinta” di Francesco Biondo. Per la realizzazione di questi spettacoli esiste una proficua collaborazione con altri artisti siciliani che hanno voglia di condividere la loro arte. L’album delle Mele di Eva è ad oggi in lavorazione, sono usciti diversi inediti che ne faranno parte come: L’uomo a metà, e Costellazioni”.
Angelo Daddelli & i Picciotti un altro gruppo interessante e dal titolo accattivante ci vuole dare delle notizie in merito?
“L’orchestrina Angelo Daddelli & I Picciotti interpreta brani vocali e strumentali siciliani di genere Folk. L’obiettivo del gruppo è quello di “attualizzare” e far rivivere nel presente la musica che è appartenuta e appartiene alla storia della Sicilia, che è stata anche punto di riferimento per le altre regioni dell’Italia meridionale e spesso è stata anche motivo di ispirazione per diversi compositori di “musica colta”, come ad esempio Johann Sebastian Bach, Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, Vincenzo Bellini, Luciano Berio e altri grandi nomi, che inclusero nelle loro composizioni melodie tradizionali siciliane. I brani del repertorio toccano temi diversi quali: l’amore, il lavoro, la satira, i doppi sensi riferiti al matrimonio e ai rapporti di coppia, la sofferenza, i canti fanciulleschi e tutto ciò che riguarda i sentimenti che appartengono al genere umano in relazione allo scorrere dell’esistenza «dalla culla alla bara». Particolare rilievo assumono le tarantelle siciliane e tutti gli altri brani friscati, dove la melodia principale è affidata appunto al friscalettu, strumento millenario e tuttora piuttosto presente in Sicilia, derivante, pare, del flauto greco che accompagnava i primi componimenti poetico-musicali occidentali”.
45085819_344441512979404_3697200233143336960_n
Chi sono i componenti questi giovani talenti?
“Angelo Salvatore Daddelli: voce, friscalettu, chitarra, marranzano, cunti e “sicilianità”. Mattia Franchina: contrabbasso, coro Marco Macaluso: fisarmonica Nino Nobile: strumenti a plettro, coro Alessio Oliva: percussioni, coro”.
Un tuo excursus artistico… che genere di musica canti?
“Mi chiamo Gaia Biondo, da anni studio e pratico canto jazz sui palcoscenici Siciliani. Il jazz è da sempre la mia forma musicale ideale, ma sono sempre stata aperta anche alle contaminazioni. Ci sono tanti esempi di contaminazione musicale nel panorama jazz contemporaneo, e io cerco di trarre sempre ispirazione da ciò che si muove adesso in Europa e in America. Nonostante il mio lavoro principale sia nel campo dell’educazione, insegno musica da 7 anni presso la Libera Scuola Waldorf di Palermo, da anni mi cimento anche con l’ideazione e l’organizzazione artistica, curando ad esempio festival (come per tre anni consecutivi lo Sherbeth jazz fest all’interno dell’omonima manifestazione, o alcune rassegne di video musicali ispirate alle biografie dei musicisti), e ancora la realizzazione diconcerti tematici e progetti musico-teatrali come lo spettacolo: Tenco tra note e parole dedicato a Luigi Tenco, uno dei miei grandi maestri. Nel 2014 è uscita la mia prima auto produzione: Lo puoi fare, un inedito che è stato accompagnato dalla realizzazione di un videoclip con la regia di Alberto Culotta. Dopo questo inedito è cominciata la collaborazione con altri due musicisti, Michele Orlando e Floriana Spanò, e sono nate le Mele di Eva. Come cantante durante la mia carriera ho avuto il piacere di condividere il palcoscenico con alcuni nomi del panorama musicale nazionale ed internazionale come: John Serry, Charles Descarfino, Vincenzo Mancuso, Francesco Cusa, Orazio Maugeri, Riccardo Randisi, Carmelo Coglitore, Larry Nash e tanti altri talenti del panorama jazzistico siciliano. Da qualche anno ho affiancato alla mia attività di educatrice la conduzione di alcuni seminari di Canto dell’anima​ indirizzati agli adulti, laboratori intensivi sulla scoperta della voce e tecniche di improvvisazione guidata. Questi laboratori sono un’occasione per diffondere le attività corali e per far conoscere le potenzialità terapeutiche del canto. Il coro infatti, così come l’orchestra, è una palestra di vita.
Nel 2018 insieme all’amico pianista Fabio Nicosia, ho%5 fondato l’Of icina del jazz, una
piattaforma aperta caratterizzata dal desiderio di condividere liberamente i propri progetti musicali con tutti gli artisti che vorrebbero farne parte. Una delle mie attività collaterali alla musica è il teatro, una delle forme artistiche che permettono alla voce di manifestarsi anche restando in silenzio. Ho partecipato per anni a laboratori di teatro sperimentale. Una delle performance più significative a cui ha partecipato è stata la denuncia sociale: Dove volete che io stia? Mentre in occasione dello scorso International jazz day presso l’auditorium RAI di Palermo, oltre a vari arrangiamenti di brani del repertorio classico jazzistico, ho presentato una performance teatrale dal titolo Voci Silenziose”.
Dove si possono acquistare i cd dei gruppi?
“Ogni gruppo inserito nella rassegna Music Summer festival ha delle pagine Facebook e un canale youtube dove vi è la possibilità di ascoltare e conoscere le loro produzioni musicali. Per l’eventuale acquisto dei loro album sarebbe bene contattare il singolo gruppo”.
Hai un inedito da proporre al pubblico?
“Come ho accennato prima nella mia presentazione, oltre agli inediti delle Mele di Eva che si possono trovare in piccola parte anche su youtube, c’è un mio inedito che è stato prodotto nel 2014 e si può acquistare anche su Bandcamp. Il brano si chiama: Lo puoi fare”.
Interessante questo connubio maestra/ cantante; ma tu che messaggi vuoi dare con le tue canzoni al pubblico?
“Non so se la musica possa davvero trasmettere dei messaggi, perché a mio avviso deve poter sempre rimanere intatta la possibilità di trovare, dentro le canzoni, dentro ogni singola nota, la propria storia, la propria verità. Noi non siamo che “portatori del suono”, ma la musica è di tutti, di chi la ascolta, di chi la esegue, di chi la coltiva nel suo profondo con passione e umiltà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *