Il turismo nelle meravigliose Hawaii

I vari Paesi del mondo si industriano per tenere l’economia alta, cercando di sviluppare i vari comparti produttivi. La Cina si basa sulla produzione, il Medio Oriente sul petrolio, ma le isole Hawaii fondano il loro sviluppo principalmente sul turismo, che può, ahimè, avere una duplice veste, sia negativa che positiva.
La popolazione delle Hawaii è di circa 1,4 milioni, ma in estate questo numero si alza paurosamente, per l’alta numero di persone che vengono a trascorrere le vacanze. Secondo l’Hawaii Tourism Authority, quasi 8 milioni di turisti hanno visitato Hawaii nel 2012, in aumento del 10% rispetto al 2011.

Ma le Hawaii possono  gestire il volume crescente di turisti?
La risposta è “No”. Questi i motivi.  Il traffico sull’autostrada H1 di Honolulu risulta essere congestionato quasi quanto una cittadina del Nord America. Anche nelle città di Maui, Kauai e Big Island  si registra  un aumento senza precedenti del traffico. Inoltre, comincia a esserci una costruzione selvaggia degli edifici.


L‘isola di Oahu,  dove risiede la città di Honolulu, conta una popolazione di circa un milione. Ci sono una gran quantità di grattacieli, strade piene di macchine. In realtà,  vi è un  progetto ferroviario di circa € 4 miliardi  per decongestionare  Oahu. Molti sono preoccupati che Maui, attualmente con 150.000 abitanti, potrebbe diventare il prossimo “Oahu”. Sono stati investiti miliardi di dollari, per la costruzione di centri commerciali e di altri progetti su larga scala,  circolano autobus a due piani come nelle città grandi. Questo rapido cambiamento comporta una preoccupazione sempre più crescente da parte dei residenti dell’isola, come Hannah Lewis di Wailuku che dice: “Io credo che Maui non deve essere snaturalizzato, dovrebbe ridurre l’urbanizzazione, mantenedo la sua caratteristica principale, cioè la sua bellezza naturale, motivo per cui la maggior parte della gente viene a visitarla, contrariamente sarà compromesso il flusso turistico”.


La maggior parte delle persone vengono alle Hawaii per le sue bellezze naturali. Ma molte volte, questa gran quantità du turisti porta a un depauperamento delle risorse naturali come nel caso del Blue Pool (Helele’ike’oha Falls), vicino al villaggio di Hana a Maui.  Questo luogo, formato da una piscina naturale e da una cascata, era incontaminato, ma  nel  libro intitolato “Maui Revealed” di Andrew Doughty ha fatto conoscere questo luogo bellissimo. Il risultato c’è stato confermato da  una abitante di Hana, oggi vi sono centinaia di auto incolonnate per arrivare a Blue Pool.  Quella bellezza selvaggia e incontaminata è cambiata in peggio perché le autorità ne hanno vietato l’accesso  e  l’acqua non è più cristallina come in passato e ci sono rifiuti all’ingresso alla zona.
A beneficiare dell’aumento delle presenze straniere sono solamente gli alberghi che ricevono più ospiti, i ristoranti che hanno piùo più clienti e più posti di lavoro sono stati creati. L’Hawaii Tourism Authority afferma che 145.235 posti di lavoro sono stati creati dal turismo nel 2010 e  i turisti hanno speso circa € 9,8 miliardi nel 2011.
Il turismo può cambiare l’identità delle Hawaii da un paradiso naturale  a una metropoli tropicale?

 

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