Il sistema integrato aeroportuale di Catania e Comiso: dibattito alle “Ciminiere”

CATANIA –  Centro Fieristico ” Le Ciminiere” – Venerdì 28 marzo grande dibattito sul sistema integrato aeroportuale Catania / Comiso. Mancini: “serve cambio culturale”

Il sistema integrato aeroportuale di Catania e Comiso è stato il tema del dibattito pubblico che si è svolto lo scorso venerdì alle centro fieristico “Le Ciminiere”.

Il ruolo degli scali aeroportuali nello sviluppo economico del territorio, l’impatto nelle attività produttive e le ricadute occupazionali, sono stati gli aspetti illustrati dai relatori coordinati dal giornalista Salvo Fallica. Presenti Gaetano Mancini, amministratore delegato Sac,  Enzo Taverniti, amministratore delegato di Soaco, Stefano Baronci, segretario generale di Assaeroporti, l’economista d’impresa Francesco Garraffo e Giuseppe Castiglione, sottosegretario di Stato alle Politiche agricole.

Allungamento della Pista, trasporti integrati ed ampliamento dei servizi potranno ridare nuova linfa agli scali aeroportuali che sono in costante crescita.

Gaetano Mancini si sofferma sulla necessità di un cambio di mentalità, servono quindi scelte precise: risolvere il nodo di Bicocca, effettuare l’allungamento della pista, anzi il raddoppio della pista attuale, realizzare l’interconnessione con il porto e la ferrovia. «Abbiamo bisogno di una serie di scelte importanti», ha concluso Mancini, «sia nel campo delle infrastrutture che nelle politiche turistiche. Ma la vera rivoluzione per la Sicilia deve essere culturale. Basta con gli “stipendifici” nella logica del consenso elettorale. Solo così, risolvendo tale enorme problema che, ripeto, è culturale, l’Isola potrà uscire dalle “secche” in cui storicamente si trova. Abbiamo bisogno di fare crescere nel nostro territorio una coscienza generale che ci proietti in una dimensione europea oggi purtroppo ancora lontana, superando le divisioni».

L’economista d’impresa Francesco Garraffo ha approfondito il ruolo di moltiplicatore di ricchezza che un aeroporto ha nel territorio. «Serve un processo di sviluppo congiunto fra aeroporto e territorio. Non bisogna comunque dimenticare come l’aeroporto sia pur sempre un’impresa». Di norma, su base 100, le imprese riversano sul territorio dal 30 al 70%. Per un aeroporto, sempre su base 100, l’impatto sul territorio è del 1.100-2.200%. «Ciò accade per diverse ragioni», ha spiegato Garraffo, «prima di tutte quella che un aeroporto fa arrivare gente, gente che spende, inoltre un aeroporto ha un universo di relazioni che generano attività economiche».

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