“Il Secretum” di Petrarca di Maurizio Donadoni domani a Palermo

Il 21 novembre un evento fuori programma, ancora a Palermo, con Paolo Pasquini e Miriam Palma Palermo, Castello della Zisa, giovedì 19 novembre h 17.

Per il progetto “Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra  Monreale, Palermo e Cefalù” giovedì 19 novembre ore 17 al Castello della Zisa di Palermo Maurizio Donadoni proporrà Il Secretum di Petrarca, di cui firma adattamento e regia, che lo vedrà in scena con Emanuele Salce e la danzatrice Rosa Merlino. La performance, appositamente ideata per “Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra Monreale, Palermo e Cefalù”, è il dialogo immaginario tra l’autore e Sant’Agostino.

Il Secretum o De secreto conflictu curarum mearum (“Riguardo al segreto conflitto delle mie angosce” è il titolo originale che tuttavia non viene attribuito dall’autore bensì viene tratto dalla frase finale dell’opera) è un’opera in prosa latina composta da Francesco Petrarca. La stesura dell’opera cominciò nel 1347, venne  rivista nel 1349 per poi essere definitivamente modificata nel 1353. L’invito di Petrarca a meditare sulla morte, sdoppiandosi nel vescovo di Ippona, fa un certo effetto. Eppure meditare sulla nostra “impermanenza”, termine tanto caro ai buddisti, è il passo necessario a vivere pienamente il proprio presente.

La crisi “di mezzo” arriva tra capo e collo a quasi tutti, senza preavviso, e ci fa “morire”. Ma è l’ atto indispensabile al rinascere… Petrarca all’epoca in cui scrisse quest’opera era in piena crisi: aveva appena perso Laura, uccisa dalla peste. Aveva perso l’appoggio del principe Colonna. Non ne poteva più di Avignone, della corte papale e delle sue miserie. Voleva tornare in Italia. Voleva cambiare, dare un taglio al passato per cominciare una nuova vita. Come uno “che si mette in diversi per essere insieme e parlare insieme, nella notte” si diede forza  dialogando con se stesso, nella parte di Sant’ Agostino, le cui opere conosceva bene e amava.  Funzionò? Chi può dirlo. Il silenzio, certo. Fermarsi a riflettere, a meditare, a ritrovare una strada persa. Valori dimenticati. Nuovi valori. Anche solo riconquistare uno sguardo un po’ più in su dell’asfalto, servirebbe un po’ a tutti. Lo strepito della vita, come quello delle città, a volte è insopportabile. Cerchiamo il silenzio, la natura. Dio. Per ritornare nei furori del mondo con rinnovata energia. Vivaci, come adolescenti su un pulmann.

Sabato 21 novembre alle ore 17, la Cappella dell’Incoronazione di Palermo ospiterà un appuntamento fuori programma di “Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra  Monreale, Palermo e Cefalù”. Si tratta di “Rifrazione e Visione. Dal Libro della Scala alla Commedia Dantesca” con Paolo Pasquini e Miriam Palma. 

Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra  Monreale, Palermo e Cefalùè una iniziativa direttamente promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identità siciliane (Servizio VI –Valorizzazione del Patrimonio culturale del Dipartimento Beni Culturali) con la Sovrintendenza BB.CC. di Palermo, realizzata da Mda Produzioni Danza in collaborazione con i Comuni coinvolti e le Diocesi di Palermo, Cefalù e Monreale

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