“Il Prezzo” di Arthur Miller al Teatro Verga di Catania dal 19 al 24 aprile 2016

La Compagnia Orsini ad Aprile sbarcherà a Catania con questo spettacolo che sta riscontrando un successo più che meritato.Il Prezzo - foto di F. Milani

Si tratta di un testo del più importante drammaturgo statunitense del secondo novecento, assieme a Edward Albee e Tennessee Williams, quell’Arthur Miller che già aveva scritto lavori pluripremiati e rappresentati in tutto il mondo come “Morte di un commesso viaggiatore” (che ricordiamo anche nella versione cinematografica con Dustin Hoffman) e “Uno sguardo dal ponte” (cavallo di battaglia di Raf Vallone), capolavori che raccontano con spietata lucidità i tormenti delle classi medio-basse, quelle più fragili psicologicamente e che soffrono di più nei momenti di crisi economica.

Il Prezzo” vide la luce nel 1968, quando Miller aveva un passato molto ingombrante, un matrimonio finito con Marilyn Monroe e un figlio rifiutato con la sindrome di Down. La pièce debuttò a Broadway con grande successo, tanto che l’anno dopo se ne fece subito un’edizione italiana con Raf Vallone e Mario Scaccia.

Il testo attualmente rappresentato è frutto di una nuova traduzione di Masolino D’Amico pubblicata da Einaudi, a dimostrazione del suo valore letterario e drammaturgico.Il Prezzo - foto di M. Caselli Nirmal

Un passato ingombrante, si diceva, ed è proprio questo il tema dello spettacolo. Miller sa raccontare come pochi i drammi familiari e i dilemmi morali e qui mette a nudo la vita di due fratelli, due modi di vedere le cose e la vita, in una sorta di confronto-bilancio delle loro esistenze. Il pretesto è la vendita dei mobili di famiglia, che fa incontrare i due uomini dopo sedici anni di lontananza. Ne emerge l’egoismo del padre, il sacrificio di uno (Massimo Popolizio), che si è accontentato di un posto in polizia per restare ad assisterlo e la ribellione dell’altro (Elia Schilton), che ha preferito fuggire dalla famiglia per affermare se stesso. In mezzo a questa resa dei conti incruenta, ma che riapre ferite lancinanti dell’anima, si ritrovano la moglie del fratello poliziotto (Alvia Reale), frustrata e petulante, e lo scaltro antiquario (Umberto Orsini), che vorrebbe acquistare a poco prezzo tutto il mobilio. In realtà, entrambi i fratelli hanno pagato un prezzo simbolico ben più alto a causa delle loro scelte.

Meglio non dire di più di uno spettacolo che si candida fra essere tra i migliori di questa stagione teatrale, con un cast di grande livello e un testo che resta di vibrante attualità.

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