Aldo Sessa, ricordi di una Palermo che non c’è più rappresentati con i colori dell’anima

ALDO SESSA È UN ARTISTA COMPLETO E COMPLESSO

b. conte

Aldo Sessa, pittore e grafico palermitano ha conseguito il titolo di Maestro d’Arte presso l’istituto d’Arte della sua città. Ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte negli Istituti di Scuola Superiore del Veneto e della Sicilia. Dopo un lungo periodo di ricerche, visitando l’Europa, analizzando i diversi stili che si sono alternati nei diversi periodi della nostra storia, l’Artista prova una grande attrazione per i Grandi Maestri del Quattrocento Italiano come il Perugino e il Botticelli: del Perugino apprezza la dolcezza espressa dai suoi volti, del Botticelli ammira la delicatezza dei toni e la leggiadria delle figure femminili circondate da magiche atmosfere. Gli elementi decorativi misteriosi, solitamente presenti nell’arte Egiziana, sono un’altra fonte ispiratrice per Aldo Sessa. La sintesi di questi elementi più la sinuosità dello stile Liberty applicato con la tecnica del puntinismo descrive al meglio l’originalità dell’Artista.

ballarò carrozza

Le sue opere richiamano antichi paesaggi, strade, chiese, monumenti che con colori che lei pone sulla pergamena rispecchiano un animo pieno di buone iniziative e proteso verso il bello?

“Rappresentare in forma artistica alcune realtà che documentano i manufatti del passato, della propria città e della regione di cui faccio parte, vuole essere un impegno affinchè questi inestimabili e irripetibili beni, non vengano ulteriormente trascurati.

L’amore che mi spinge a rappresentarli con i colori dell’anima, servono principalmente a renderli più preziosi”.

Tanti anni che lei ha dedicato alla pittura ma come e perchè e quando ha iniziato?

“Ormai è da un trentennio che ho iniziato a organizzare mostre, dedicando tutto il mio tempo libero a realizzare opere, che all’inizio trattavano temi fantastici, o dedicate alle donne; ho utilizzato principalmente la tecnica del puntinismo a china su pergamena”.

g.lanza tomasi di lampedusa

La sua recente mostra a chi l’ha dedicata, e perchè?

“In seguito i fatti tragici di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino miei coetanei, come dicevo precedentemente, ho sentito il bisogno di dedicare la mia arte nel creare opere, per dare una immagine dignitosa di Palermo e della Sicilia”.

Il presidente Domenico Ortolano Castello di Maredolce è persona che sensibilmente ha voluto stigmatizzare la sua arte organizzando la personale che  settimane fa è stata inaugurata presso il Teatro Politeama a Palermo?

“Il rapporto personale con il Presidente dell’Ass.ne “Castello e Parco di Maredolce”

Prof. Domenico Ortolano scaturisce da diversi fattori, tra cui l’amore per la storia la conoscenza e la valorizzazione dei beni artistici che sono presenti nel territorio.

La collaborazione e il coinvolgimento dell’Ass.ne “Castello di Maredolce”, nel proporre

all’Istituzione comunale di Palermo, e alla realizzazione della mia personale, dedicata al centro storico della città, si è concretizzata e inaugurata, presso la sala degli specchi del Teatro Politeama Garibaldi di Palermo.

In tale occasione è stata esposta anche la mai opera del Castello di Maredolce, per dare modo ai palermitani e ai turisti la possibilità di conoscerla ed apprezzarla,visto che si trova fuori il centro storico”.

campanili della cattedrale

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