Il convegno “Multidisciplinarietà in emostasi e trombosi”

Organizzato, il 20 e 21 giugno, dalla Sezione Etnea della Associazione Italiana Donne Medico presieduta dalla Dott.ssa Claudia Pricoco. Tema centrale del meeting: la patologia trombotica

Il 20-21 giugno si è tenuto a Catania il primo Convegno organizzato dalla Sezione Etnea della Associazione Italiana Donne Medico presieduta dalla Dott.ssa Claudia Pricoco, dal titolo “Multidisciplinarietà in emostasi e trombosi”. Sono intervenuti il Rettore  Prof. Giacomo Pignataro, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Francesco Basile, il Presidente dell’Ordine dei Medici Prof. Massimo Buscema, la Presidente Nazionale AIDM Dr.ssa Caterina Ermio, a sottolineare la rilevanza scientifica dell’evento.  Dopo la lettura magistrale della Prof.ssa Clorinda Mazzarino  sulla “Medicina di genere nelle patologie vascolari”, il tema è stato affrontato da vari specialisti (Patologo Clinico, Angiologo, Chirurgo Vascolare, Cardiologo, Pneumologo, Reumatologo, Ginecologo, Oncologo, Pediatra, Neurologo, Neurochirurgo, Fisiatra, Oculista).

Il convegno ha affrontato la patologia trombotica che rappresenta la prima causa di morte nelle donne e che ha visto una riduzione  della mortalità negli uomini per le stesse cause. I rappresentanti delle diverse discipline intervenuti hanno tutti evidenziato l’importanza della trombofilia, generata su base ereditaria o genetica, acquisita o combinata e della importanza degli studi di biologia cellulare, di biochimica e di biologia molecolare che hanno migliorato ed approfondito le nostre conoscenze sulla patogenesi degli eventi trombotici. La medicina di genere ha ormai rilevanti risvolti per quanto concerne l’efficienza e l’equità dei sistemi sanitari. La prevalenza delle patologie trombo-emboliche nel sesso femminile (per cause prevalentemente ormonali e per l’uso di estro-progestinici) deve indurre la comunità scientifica ad elaborare terapie che tengano conto delle differenze di genere. E’, inoltre, auspicabile che la comunità sociale e politica metta in essere gli strumenti per favorire libero accesso agli studi genetici e di biologia molecolare al fine di attuare una adeguata prevenzione. Il successo di questo primo evento scientifico organizzato dalla sezione catanese AIDM, che ha messo in relazione varie figure professionali,  costituisce motivo di impegno per l’associazione per la realizzazione  di eventi altrettanto rilevanti.

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