Il Cavaliere Mario Boselli al Madeinmedi 2015

Nella sala Alessi del prestigioso e ‘elegante’ Hotel Principe, a Catania si è svolta la conferenza stampa-seminario Il presente e il futuro della moda italiana nel mondo” con un parterre eccezionale, formato dal presidente onorario della Camera nazionale della Moda, Mario Boselli,accompagnato da Gabriella Ferrera, consulente creativo delle sfilate, moderato dal professore Nino Graziano Luca. 

Numeroso il pubblico tra cui i ragazzi che frequentano l’Accademia Euromediterranea di Catania che hanno avuto l’opportunità di fare conoscere la loro creatività a nomi illustri del fashion system. Infatti, le collezioni degli allievi del quarto anno di “Fashion Design” hanno avuto l’opportunità di sfilare giorno 13 giugno alle ore 21.00 in una location d’eccezione: il Palazzo Biscari di Catania. 

Mario Boselli ha illustrato alla platea interessata i suoi lunghi anni di carriera, caratterizzati da due momenti difficili per la moda il 2001, quando dopo l’attacco alle Torri gemelle, l’11 settembre, il mondo cambiò totalmente e, il 2008  con la bolla della Lehman Brothers, che porterà la grande crisi economica, investendo come uno Tsunami tutta l’economia e di conseguenza anche il settore dell’abbigliamento. Ma  malgrado ciò il Made in Italy è un brand importante nel mondo che riesce anche le difficoltà a resistere… ‘non bisogna mai abbandonarlo‘.

La sua presidenza è stata caratterizzata da due accordi molto importanti: il primo con Il protocollo d’’Intesa Italo-Francese, firmato a Parigi il 26 giugno 2000, con la volontà della C.N.M.I e della Federation Francaise de la Couture di condurre una politica comune volta allo sviluppo e alla diffusione dei prodotti del lusso nelle aree extra-europee; e, il secondo il criticato accordo con la Camera della moda cinese da Boselli definito “un accordo tra simili,  tra grandi filiere, tra i due grandi sarti del mondo, gli italiani maestri nel top di gamma, loro nella produzione diffusa. Diversi, ma complementari“. 

Questo settore, incalza, il cavaliere Boselli, è variegato, consiglio vivamente a tutti i giovani che si accostano a questo mondo di scandaglliare tutte le possibilità lavorative. Le figure sono diverse dal sarto al modellista sartoriale, al visual merchandiser  e tante altre che danno la possibilità di trovare posti di lavoro molto ben retribuiti.

Il presidente onorario ha fatto chiarezza sulla distinzione tra Haute coutureprêt-à-porter: la prima corrisponde a un sarto, un modello, una sola cliente; la seconda, invece, sono degli abiti, realizzati non su misura del cliente, ma venduti finiti in taglie standard pronti per essere indossati. 

Molte le domande che gli hanno posto i ragazzi dell’Accademia.

Il marchio italiano è una sicurezza di eleganza, stile, qualità. W il Made in Italy!

 
 

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