I “Violinisti in jeans” oltre la fine del mondo

 Sabato 22 Dicembre grande presenza al Teatro Metropolitan di Catania 
per il Concerto di Natale dei “Violinisti in Jeans”

 …beyond the end of the world!

Un concerto oltre la fine del mondo! Questo è ciò che può fregiarsi di aver ospitato lo scorso 22 dicembre (ossia il giorno dopo la “presunta fine del mondo”, secondo i pronostici Maya) il Teatro Metropolitan di Catania, che ha aperto i propri battenti al partecipatissimo concerto dei ‘Violinisti in Jeans’, in vera e propria controtendenza alla tanto lamentata crisi!

Un concerto-spettacolo per uno spettacolare concerto: più di 60 artisti hanno affiancato Angelo Di Guardo alla viola e Antonio Macrì al violino, in una mega serata dedicata alla memoria del musicista Salvatore Caltabiano, recentemente scomparso.

35 anni di vera amicizia la nostra – precisa Angelo – e da 15 anni suoniamo insieme!’. Una conoscenza profonda la loro, che li porta ad una reale compartecipazione di emozioni sul palco. Solo questo fantastico mix può trasmettere il patos e la compiaciuta allegria che provano insieme nel suonare, tale da raggiungere e colpire lo spettatore.

Perché viola e violino non siano visti come strumenti antichi da richiedere un perbenismo quasi affettato – sottolinea Antonio-. I Violinisti in Jeans vogliono creare un genere più moderno e suonare in “jeans” è un modo per alleggerire lo strumento stesso, per renderlo meno serio. Questo ha creato un forte ritorno, portando ad un sensibile aumento di iscrizioni ai corsi di violino tra i giovani“.

Uno spettacolo nel quale hanno voluto metter in campo il loro forte desiderio di collaborare e di collaborazione con amici-artisti, che si sono avvicendati in balli tanghero, africani, fuori e dentro il tempo, in un turbinio di immagini tra il natalizio e il “beyond the end of the world”! Un viaggio nel mondo attraverso il mondo stesso, un “in and out” tra ritmi delicati, malinconici, antichi, moderni e sanguigni, tipici delle Terre d’Africa.

Il loro irruente ingresso sul palco ha rispettato il loro consueto stile, con un Angelo scapestrato ed un più compito Antonio, quasi in antitesi. Hanno deliziato il nostro udito con brani tratti dalla tradizione classica (come Bizet con la sua “Carmen” e Bach con “Toccata e Fuga in re minore”) come anche da grandi della musica moderna (Simply Red), sino a giungere a grandi colonne sonore come “Nuovo cinema Paradiso” di Morricone. Fantastici nell’interpretazione del video di Panta Rei, un loro brano al servizio della natura.

Grandi balli, meravigliosi artisti e spettacolari coreografie, come nel “Balletto Africano“.
Tanti i temi musicali, ricordando Chaplin ‘In cerca di te’, la Scozia con Samarcanda, il ‘Libertango” di Piazzolla, la Pink Panther con uno esilarante Benigni in video, le musiche, sceneggiate in danza, di Michael Jackson. I classici Ciarda e Volo del Calabrone, Can Can e Vecchia America per finire in bellezza musicale.

Tutto questo all’insegna di una grande musica con i due maghi dell’archetto in jeans, avvezzi a suonare con il corpo, con il viso, con il cuore e con l’anima.

 

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