I “Pensieri in faccia” di Vladimir Di Prima

Lo scorso sabato 9 maggio, presso il polo educativo Villa Fazio, è stato presentato l’ultimo libro dell’autore catanese Vladimir Di Prima: “Pensieri in faccia”. 

Il polo educativo Villa Fazio di Librino a Catania, è sede di numerose attività ed iniziative volte alla riqualificazione del quartiere. Lo scorso sabato 9 maggio ha avuto luogo presso i locali del centro educativo, la presentazione del libro “Pensieri in faccia” di Vladimir Di Prima. Durante l’evento, organizzato da Genny Mangiameli, referente del polo culturale di Villa Fazio, sono intervenute come relatrici Antonella Guglielmino, direttrice responsabile di Globus Magazine, e Gabriella Puglisi, dottore di ricerca in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Catania. La presentazione è stata accompagnata dai brani musicali del cantautore Ego & The Bang.

“Pensieri in faccia” è una raccolta di aforismi, periodi brevi che riassumono considerazioni ed esperienze. Le riflessioni di Vladimir Di Prima ruotano attorno al social network per eccellenza: Facebook.  Siamo in un’epoca in cui il concetto di comunicazione subisce una deformazione e diventa anticomunicazione: Facebook è proprio questo, rappresenta un bisogno di comunicare dell'uomo che però viene espresso in maniera errata. Si esprimono pensieri che vengono resi pubblici a tutti, ma senza comunicarli al diretto interessato, una comunicazione a metà che passa per il social network, dietro al quale ci si nasconde forse per una mancanza di coraggio.

Tutto ciò  caratterizza la nostra epoca, si è creato una sorta di scudo digitale che soffoca l’autenticità della comunicazione e ci impedisce di parlare apertamente con gli altri. 

Facebook diventa uno spunto per riflettere su un’altra tematica presa in considerazione da Vladimir Di Prima: il rapporto tra la carta stampata e il web. Il mondo digitale sta schiacciando il cartaceo e si rischia, in questo modo, di mandare in pezzi la memoria del passato. Infatti l’autore sostiene che, se tutto viene affidato al sistema digitale, del quale non si conosce il grado di fallibilità, non avremo più il ricordo dell’epoca attuale, poiché non viene stampato più nulla. 

L’elemento principale che caratterizza “Pensieri in faccia” è l’ironia, arma vincente per vivere in maniera meno pesante i drammi della nostra società; a tal proposito cade a pennello la scelta dell’aforisma, congeniale all’autore per esprimere frammenti di verità in maniera ironica. Il titolo è un palese riferimento all’ipocrisia del nostro tempo in cui i pensieri vengono detti alle spalle.

Un altro aspetto preso in considerazione è il concetto di brevità a cui si fa riferimento per mezzo dell'aforisma. Secondo Vladimir Di Prima, oggi la forma letteraria del romanzo ottocentesco risulta improponibile perché non si adatta al concetto di velocità. La frenesia, con cui purtroppo la vita viene affrontata, caratterizza il nostro tempo e la scrittura si deve adeguare a questo cambiamento. 

Il linguaggio utilizzato è semplice e diretto, tipico dell'aforisma e si avvale anche del siciliano per esprimere concetti che in italiano non renderebbero. Il siciliano ha la struttura di una vera e propria lingua ed è caratterizzato da termini dotati di una particolare forza semantica. A tal proposito Vladimir Di Prima è intervenuto con una riflessione sulla lingua italiana, piena di contaminazioni straniere, che a detta dell'autore, non dovrebbero prevaricare sul nostro vocabolario .

Infine, Di Prima ha spiegato il parallelismo tra l’allenatore di calcio e lo scrittore, che usa le parole in maniera strategica  proprio come fa il coach con i suoi giocatori, al fine di raggiungere l’obiettivo in maniera efficace. 

Il Video delle interviste:

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