I Monologhi della Darboka: I ‘Nuovi Percorsi’ del percussionista Giorgio Rizzo

Il percussionista catanese Giorgio Rizzo – con la sua amata Darboka – al Teatro Brancati di Catania, giovedì 12 Dicembre, ore 20.30. 

Per la rassegna Nuovi Percorsi andrà in scena al Teatro Vitaliano Brancati di Catania “I Monologhi della Darboka“, spettacolo scritto, ideato e interpretato da Giorgio Rizzo. Un monologo recitato e suonato, tra serio e il faceto. Dichiarazione di un’ossessione di un percussionista delirante che dal ritmo del cuore costruisce il suo viaggio verso il ritmo, l’ascolto, l’ironia e l’antropologia del ritmo.

Accompagnato dalla sua amata darboka, viaggia sul fiume di parole e di suoni primordiali e ancestrali, descrivendo il mondo dal punto di vista di chi del suono ne ha fatto “malattia”.
La darboka è lo strumento per eccellenza del mondo medio orientale. La sua tecnica prende spunto, per certi versi dalla tabla indiana, infatti viene chiamata tabla egiziana e dallo zarb iraniano, con un approccio sempre legato ai movimenti ritmici Afro. Originariamente il fusto è in coccio, ma le versioni moderne professionali da concerto sono in alluminio, rame e ottone, con la pelle sintetica, per garantirne sempre la tonalità e la coerenza di suono.

Giorgio Rizzo, percussionista multietnico, che da 15 anni si occupa di etnologia medio orientale, la sua formazione proviene da diversi maestri col quale ha studiato tra i quali: Glen Velez, Hossam Ramzy, B. Chemirani.

Vanta molteplici esperienze nel mondo discografico con particolare attenzione

 per la lounge, alcuni dei suoi brani sono presenti nelle raccolte tra le altre di Buddha Bar.

Ha partecipato a svariati progetti di musica etnica esibendosi al “Festival Sete Sois Sete Luas“, in Brasile a San Paolo con “L’Orchestra do mediterraneo“, con Tom Ze e diversi altri.

Attualmente conduce progetti di ricerca musicale e fusioni etnica, occupandosi anche molto di ritmo rivolto alla danza da quella orientale sino a quella contemporanea.
Organizzazione generale Emma Scialfa. Luci Elvio Amaniera.

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