Humanitas Catania: “World Cancer Day”, la battaglia contro i tumori si vince tutti uniti e con gli strumenti giusti

Per il cancro alla mammella il lavoro di centri specializzati, quali sono le Breast Units, permette un incremento del 18% delle possibilità di guarigione.

Nella Giornata mondiale contro il cancro, sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e riconosciuta in ogni parte del globo, Humanitas Istituto Clinico Catanese ribadisce il suo impegno nella lotta al male del secolo, una lotta che, come viene celebrato dai claim relativi al World Cancer Day, si vince solo combattendo tutti uniti.

L’obiettivo dell’Istituto di Contrada Cubba a Misterbianco è quello di curare i pazienti ed al tempo stesso di aumentare la consapevolezza sulla malattia, attraverso eventi ed iniziative che si svolgono nel corso dell’anno: “E’necessario – afferma il Direttore di Dipartimento di Humanitas Istituto Clinico Catanese, dr. Francesco Caruso – che le persone riconoscano meglio i sintomi, facciano prevenzione, evitino comportamenti a rischio”. All’interno dell’Istituto è presente la Breast Unit, già inserita nel circuito Senonetwork insieme ad altri 134 centri di senologia ma l’unica da Napoli in giù ad essere certificata EUSOMA, in cui si attua il trattamento multidisciplinare delle pazienti affette da tumore al seno. “Le Breast units – prosegue il dr. Caruso - sono le migliori realtà sanitarie in cui trattare il tumore alla mammella, in virtù della compresenza di professionisti specializzati che, facendo un lavoro sinergico, effettuano la presa in carico della paziente dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Un tale trattamento, è stato dimostrato, garantisce un incremento del 18% in termini di possibilità di guarigione”.

Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento sono le parole chiave su cui riflettere per capire cosa si può fare per combattere il cancro, fin dalla giovane età. Se da una parte assistiamo ad una riduzione dei tassi di mortalità rispetto agli anni trascorsi, in ragione dei progressi ottenuti in ambito diagnostico-terapeutico e di prevenzione (primaria e secondaria), ma anche al continuo aumento del grado di informazione fornita ai cittadini, dall’altra è ormai noto come una quota importante di tumori potrebbe essere evitata aderendo a corretti stili di vita.

Secondo i dati AIOM riferiti al panorama italiano, nel 2020 sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore maligno, di cui circa 195.000 negli uomini e circa 182.000 nelle donne; e che i tumori siano stati la causa di morte per oltre 83 mila persone. Inoltre, tra i tumori più frequentemente diagnosticati prevale il tumore della prostata per gli uomini e quello alla mammella per le donne.

Alla luce dell’emergenza sanitaria da Covid-19, un focus importante in questo 4 febbraio 2021 rimane quello sugli screening e sulle campagne di sensibilizzazione per rimarcare il bisogno di tenere alta l’attenzione su patologie, come quelle tumorali, che non permettono di abbassare la guardia.

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