Guardia Costiera: Salvata una vita in mare grazie all’intervento di un aereo del Corpo a largo di Otranto

Mercoledì 15 gennaio alle ore 14:45 è pervenuta, presso la Centrale Operativa di Controllo Aeromobili della Guardia Costiera di Catania, la segnalazione di un natante in avaria, disperso a circa 20 Miglia Nautiche a largo del porto di Otranto con a bordo un cittadino Albanese partito da Valona la sera precedente per una battuta di pesca
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Mercoledì 15 gennaio alle ore 14:45 è pervenuta, presso la Centrale Operativa di Controllo Aeromobili della Guardia Costiera di Catania, la segnalazione di un natante in avaria, disperso a circa 20 Miglia Nautiche a largo del porto di Otranto con a bordo un cittadino Albanese partito da Valona la sera precedente per una battuta di pesca. La richiesta di aiuto è stata lanciata direttamente dal malcapitato che, con il proprio mezzo in avaria, solo in mezzo al mare, è comunque riuscito a mettersi in contatto con la Guardia Costiera componendo il numero di emergenza in mare 1530, comunicando di trovarsi nel Canale di Otranto, su un natante di legno di 5 metri di lunghezza, senza strumentazione nautica. L’equipaggio di allarme dell’ATR 42 (Denominato Manta 03), coordinato dal 6° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Centre) della Direzione Marittima di Bari è riuscito a decollare dall’aeroporto civile di Catania-Fontanarossa in pochissimi minuti e, dopo esser giunto sull’ultimo punto noto del diportista, ha iniziato il pattugliamento dell’area effettuando uno schema di ricerca a percorsi paralleli. 

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Alle ore 16:55, dopo appena 40 minuti di ricerca, l’equipaggio del Manta 03 è riuscito ad individuare la posizione del disperso, comunicando le coordinate ad una motovedetta (la CP886) partita nel frattempo da Santa Maria di Leuca per assistere nelle operazioni di soccorso. Una volta raggiunto il cinquantenne Albanese è stato poi trasbordato sotto costa sulla motovedetta di Otranto per il rientro in porto, dove ad attenderlo erano già pronti i sanitari del 118. Impaurito e con evidenti sintomi di ipotermia, è dovuto ricorrere alle cure mediche dell’ospedale di Scorrano (LE) dove è stato trattenuto per ulteriori controlli in codice giallo e comunque non in pericolo di vita.

Grazie alla tempestività del soccorso e alla professionalità degli uomini e delle donne della Guardia Costiera intervenuti, è stato possibile mettere in salvo il malcapitato prima dell’imbrunire, nonostante le proibitive condizioni meteomarine e le scarse informazioni a disposizione, dal momento che il buio avrebbe reso le operazioni di soccorso ben più complicate.

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