Grande successo per Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra plays Anni 70

Il concerto è stato offerto per volontà del Professor Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, alla cittadinanza di Agrigento. 

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Dirottato al Pirandello e non ai piedi del Tempio di Giunone per cause meteo, Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra plays Anni 70 – the “Dance Era” hanno incantato il pubblico del teatro di Agrigento. Standing ovation per lo spettacolo realizzato da Poema Spa – braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro -, che promuove l’evento – interamente incentrato sull’inconfondibile sound della “Disco Music” degli anni Settanta.

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Il concerto è stato offerto per volontà del Professor Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, alla cittadinanza di Agrigento. Un progetto che riunisce uno dei più creativi e versatili direttori d’orchestra italiani in tandem con una delle voci più conosciute della musica internazionale, che con la famosa ‘Knock on Wood’ nel 1979 conquistò le classifiche di tutto il mondo. “Sono legato con il cuore da tempo ad Agrigento ha commentato il presidente della Fondazione Terzo Pilastro -, e a quella meraviglia che tutto il mondo ci invidia che è il Parco Archeologico della Valle dei Templi, in cui negli anni passati ho realizzato alcune delle mie mostre più importanti, come ad esempio la personale di Fabrizio Plessi e la grande esposizione di Igor Mitoraj.

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Oggi sono particolarmente felice di essere di nuovo qui, in questa città alla quale è intitolata la ‘Menzione Speciale’ che amabilmente il Sindaco Calogero Firetto – che ringrazio – ha voluto conferirmi, quale riconoscimento per aver contribuito a fare di Agrigento un punto di riferimento centrale nella rinascita culturale della Sicilia. Per questo motivo sono lieto di offrire ad Agrigento il concerto di Gerardo Di Lella ed Amii Stewart, che spero possa idealmente tracciare un ponte fra il mondo da cui proveniamo e la società odierna, ed anche tra la generazione dei ‘giovani degli anni Settanta’ ed i nostri figli e nipoti”.

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