Grande successo per la festa del teatro amatoriale nel ventennale della scomparsa dell’attore catanese Carlo Mangiù

Dopo vent’anni dunque il cuore del teatro ha battuto all’unisono all’Anfiteatro Falcone e Borsellino  per questo ritrovarsi insieme nel  nome di Carlo di alcune delle Compagnie  che si sono avvicendate in questi anni. 

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Sicuramente da lassù in cielo Carlo Mangiù ha applaudito e ci ha tenuti tutti per mano  W il teatro e i teatranti!“;” Grazie per aver ci fatto riprovare l’adrenalina  caratteristica di ogni debutto e per aver tenuto alta la passione per il teatro”.”Una serata magica nel ricordo  di Carlo e nel nome sacro del teatro.. Grazie mille”. Questi sono alcuni dei commenti di alcuni rappresentanti  delle Compagnie teatrali che hanno partecipato nell’ambito della kermesse “Etna in scena”  alla grande Festa del teatro amatoriale”  promossa dalla Valcalanna teatro  nel ventennale  della scomparsa dell’attore  catanese  Carlo Mangiù, tra i piu grandi caratteristi del teatro siciliano e a vent’anni  dalla fondazione  del Premio Carlo Mangiù  a lui dedicato grazie all’intuizione di Grazia Vasta e della Valcalanna teatro che aiutati da Aldo Mangiù, felice di questo omaggio al padre, hanno portato avanti in questi anni la prestigiosa rassegna teatrale accompagnata dal Premio  che riconosce la bravura e il talento delle Compagnie partecipanti. Dopo vent’anni dunque il cuore del teatro ha battuto all’unisono all’Anfiteatro Falcone e Borsellino  per questo ritrovarsi insieme nel  nome di Carlo di alcune delle Compagnie  che si sono avvicendate in questi anni. E a dirla con le parole di Alfio Patti il menestrello dell’Etna  “E’ stata una serata elegante , briosa  nel corso della quale ha  trionfato la qualità, l’amicizia e io che tantissime volte ho partecipato con i miei interventi musicali  in varie edizioni del Premio Mangiù  mi sono sentito  uomo della  comunità  teatrale”. Una serata  che si è aperta con l’album dei ricordi di un ventennale prestigioso, sfogliato da Grazia Vasta  e da Aldo Mangiù, visibilmente commossi che hanno ringraziato le Compagnie assenti e quelle che hanno risposto all’invito a partecipare. Una serata in cui si è assistito al miracolo del teatro classico: La Compagnia Le nuove Camene ha presentato una breve scena dall’ Altalena di Nino Martoglio; Le Tre fontane di Presa  dall’Avaro di Moliere; Ars Comoediaque da” Miseria e nobiltà”, la Compagnia Nino Martoglio  di Catania  da “Fiat voluntas dei”. La Compagnia Capuana  da “ U sapiti com’è” ha presentato il tema delle persone”speciali”  attraverso il dialogo bellissimo e struggente di Donna Gati madre giunta alla fine dei suoi giorni, col figlio che la gente schernisce perchè ha un ritardo mentale, ma è buono ubbidiente e rispettoso della madre.Un valore aggiunto è stato senza alcun dubbio il  teatro d’inclusione  grazie alla Compagnia Guarda stelle  che ha suscitato grande emozione e una bellissima standing ovation per la bravura  di giovani artisti” speciali” integrati con i cosiddetti”normali” che si sono cimentati in un musical trascinante  e coinvolgente. Altrettanto coinvolgente il monologo presentato da Rita Patanè  del Centro studi teatro e cultura di Taormina che ha impersonato una  magistrale Filumena Marturano  sottolineandone lo spiccato sentimento materno. Poi il teatro contro la violenza grazie alla Compagnia Caf  di Aci Catena  che  ha commosso tutti  con “ Le voci del silenzio di 4 donne uccise dai loro carnefici: Noemi Durini ,Marianna Manduca,Sandra Crescimanni, Anna Carusone. Quelle dette e gridate nel dolore sarebbero state le parole  se avessero potuto parlare .Invece la Compagnia del Teatro Stabile di Tremestieri ha trattato in modo ironico il tema delle mogli dei mafiosi , omaggiando le interpretazioni che erano gia di Ave Ninchi e Bice Valori.Invece la Compagnia “Cambi a…menti  di Santa Venerina  ha presentato una poesia in vernacolo scritta da Pino Spina   sui due eroi siciliani Falcone e Borsellino,uccisi dalla mafia e sono definiti” Arbuli eterni  sempri chini di ciuri”e  saranno sempre nelle coscienze di chi vuole debellare la mafia.E ancora altre poesie sono state invece dedicate a Carlo Mangiu sempre in vernacolo , scritte da Nuccio Paternò presidente della Compagnia “Gli sbandati”. In alcune versi dice di Carlo “ Aveva lu tiatru nta lu cori”.Come ce l’anno pure le Compagnie “U tiatru d’u suli” che ha presentato uno skeck di clowneria; “Ars theatri  di Zafferana Etnea che ha fatto ridere il pubblico con  una parodia del Titanic dal titolo “Totanic” scritto  da Mario Scandurra e La Compagnia “Il nuovo carrozzone” con il cabaret  di Antonella Cirrone ,artista apprezzata in tutta la Sicilia.Non poteva mancare all’appuntamento col teatro amatoriale Antonella Messina presidente regionale Fita che  ha portato i saluti del presidente nazionale  Carmelo Pace: << Felicissima- ha detto la Messina- di essere presente a questa grande festa non solo per aver assistito al miracolo del teatro classico, di denuncia, di solidarietà , di inclusione, ma anche per averte scoperto che Carlo Mangiù è stato anche lui Presidente provinciale Fita e per consegnare una targa al figlio  Aldo Mangiù che sintetizza come “ Il teatro viaggia  nel tempo da padre in figlio”>>E così conclude << Il sogno della Fita è quello che era il sogno di Carlo .”vedere i teatranti insieme, tutti amici per creare  una rete di comunicazione. Si vince solo se si fa squadra.. solo se si va oltre tutti insieme>>Nel corso della serata è stato assegnato un Premio alla carriera al grande regista e attore  Romano Bernardi  per il suo contributo encomiabile dato al teatro siciliano.Visibilmente commosso ha ricevuto un bellissimo “Peppinino” pupo siciliano, realizzato dai Salamanca. Premiato anche l’attore di origini zafferanesi David Coco  che ha ricevuto “Orlando e Rinaldo “.Grazia Vasta ha ringraziato tutti per avere  contribuito al rendere così magica la serata con “la magìa” del teatro<< E’ stato un momento di grande spettacolo.Sono  felice e commossa  – ha sottolineato- vi amo tutti e vi abbraccio . Vorrei ringraziare l’amministrazione comunale di Zafferana Etnea: il sindaco Salvo Russo , il vicesindaco Ezio Pappalardo , l’assessore al turismo e spettacolo Salvo Coco e l’assessore alla solidarietà sociale Cettina Coco che hanno creduto in questa serata e hanno permesso che venisse tributato questo omaggio al grande Carlo Mangiù>>Anche Aldo Mangiù ha avuto parole di sincero affetto per tutte le Compagnie  che  hanno calcato le scene nel nome di Carlo<< Sono certo che papà  sorride da lassù , perchè lui ha dato la vita per il teatro Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo nostro progetto dando il massimo della professionalità>> Sulle note del menestrello Alfio Patti  la serata si è conclusa con un appuntamento al prossimo anno con una nuova edizione della Rassegna teatrale- Premio Carlo Mangiù.

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