Grande successo di Francesco Gabbani a Taormina con il suo “Inedito acustico”

Giovedì sera l’ultima tappa, unica siciliana, inserita nell’ambito del Wave Summer Music, nato da un’idea di Giuseppe Rapisarda Management ed organizzato da Gente in Movimento.

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TAORMINA. Partito da Majano in Friuli, si è chiuso ieri, fra gli scenari fiabeschi del Teatro Antico di Taormina, “Inedito Acutico”, l’ultimo tour di Francesco Gabbani. Uno spettacolo nuovo, e tanto atteso: voglia d’estate tra le note della musica, solo in veste acustica, e la gioia della condivisione. Francesco Gabbani, assolutamente a proprio agio nell’abito musicale tagliato appositamente per lui, ha dialogato, suonato, cantato, raccontato, invitato il pubblico a seguirlo e a duettare con lui; il concerto era destinato ad un numero assai ristretto di persone per rispettare le regole in vigore, non era semplice per un artista ricominciare e ripartire. Ma se c’è un personaggio che sprizza carisma e simpatia da tutti i pori, quello è Francesco, cui appartiene, con naturalezza, l’interpretare la voglia di stare insieme in un’estate atipica ma pur sempre estate, emozionando e facendo ballare tutti gli intervenuti. Nuovi ed interessanti gli spunti di introduzione e di conduzione dello spettacolo acustico, perché Francesco parla del suo percorso artistico non solo attraverso lo strumento collaudato delle canzoni, anticipate o inframmezzate, però, dal dialogo con la voce della coscienza, che lo accompagna anche con note comiche nella narrazione della storia dell’amico Fritz, il suo alter ego. E a proposito di canzoni e musica, forti emozioni hanno trasmesso al pubblico, impegnati con Gabbani in un’ora e quaranta minuti sul palco, gli impeccabili interpreti della band, composta dal fratello Filippo alla batteria («… lo conosco da una vita», ci scherza su, Francesco), Lorenzo Bertelloni (tastiere e direzione musicale), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra), tutti impegnati anche nei cori. Trentotto candeline soffiate il giorno prima (e non mancano gli auguri in musica grazie al tributo del pubblico di Taormina), tanta familiarità con chitarra, batteria, pianoforte e basso; la lunga gavetta tra i Trikobalto e, finalmente, dieci anni di carriera ormai consolidata, costellata di successi e riconoscimenti anche dagli addetti ai lavori.

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Con la voce della coscienza Gabbani parla del primo amore, il blues, accennando con la propria chitarra al classico Sweet Home Chigago: «Come on, Baby, don’t you wanna go home, back from the land of California, to my sweet home Chicago»! Il pubblico si riscalda, stelle e luci sul mare fanno il resto, la serata è servita. Non senza emozione Francesco ricorda il suo primo album in studio da solista, Greitist Iz,: è il 2014 e il cantante ci regala superbe interpretazioni di Clandestino e soprattutto l’unico estratto, poi singolo di grande successo, I dischi non si suonano. Ancora uno splendido brano, dallo stesso album, e il teatro s’inebria tra le note di Immenso. Arriva il momento del 2016, anno dei successi, a partire dal secondo album dal titolo Eternamente ora che riserva al cantante la notorietà del grande pubblico grazie alla vittoria di Sanremo per la sezione Nuove Proposte con Amen, il cui sound, anche in versione acustica, ti fa ballare, muovere. Non può mancare l’esecuzione di Eternamente ora, title-track dell’album, e Foglie al Gelo, colonna sonora del film Poveri ma ricchi, altra perla che sempre nel 2016 si aggiunge alla già variegata produzione di Gabbani. Poi parla dell’album del 2017, Magellano, terzo della produzione solista, il cui singolo Occidentali’s Karma gli apre le porte di vincitore di Sanremo nella sezione Campioni. Assolutamente ballabile, dal taglio volutamente sarcastico, Tra le Granite e le Granate, secondo estratto da Magellano e seconda hit, racconta l’italiano in vacanza e la ricerca obbligata del divertimento. Ancora un estratto da questo album ricco, il quarto, La mia versione dei ricordi, vero e proprio omaggio al videoclip di Last Christmas degli Wham, ugualmente ispirato alla storia di un amore finito. Arriviamo al 2020, questo terribile insolito anno, che non ha bloccato però la strada del successo di Francesco, forte di un quarto album di inediti dal titolo Viceversa, il cui brano omonimo, secondo estratto del lavoro, si qualifica al secondo posto della manifestazione di Sanremo. Seguono Shambola, Cinesi ed Einstein, tutti caratterizzati da un’energia musicale potentissima. Applauditissimo e invitato al rientro per un bis più che opportuno, Gabbani coglie al volo l’occasione per cavalcare il successo di Il Sudore ci Appiccica, che strizza simpaticamente l’occhio alla disco-music, e punta il dito sugli eccessi dell’individualismo. Siamo proprio agli sgoccioli, quasi attratto dall’abbraccio virtuale del suo pubblico il cantante scende dal palco, invitando la band a fare altrettanto, per cantare tutti insieme una memorabile versione live di Viceversa che è così il vero e proprio saluto al tour e alla serata.

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