Grande successo di Aida in concerto a Taormina per il Mythos Opera Festival

Ennesimo successo per il Mythos Opera Festival, con il trionfo dello spettacolo Aida Concert Gala, che si è svolto nella serata del 24 agosto al teatro antico di Taormina:la “protezione di Giuseppe Verdi, che da lassù ci guarda”, come ha detto il Maestro Nino Strano, regista dell’evento, brillante anfitrione della serata con gli altri protagonisti, ha consentito lo svolgimento impeccabile della manifestazione canora, a cui ha partecipato numerosissimo pubblico, come non si vedeva da tempo, fin sugli spalti superiori  

image1 (1) unoPresentata dal Sovrintendente del Mythos Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara, la serata è stata ulteriore occasione per omaggiare il grande tenore Giuseppe Di Stefano nel decennale dalla scomparsa, dopodiché si è scelto di consegnare il premio dedicato al superbo artista siciliano, a due personalità che hanno dato lustro alla nostra isola nel XX secolo, ovvero il Maestro Franco Zeffirelli e il soprano Lucia Aliberti. Per Zeffirelli, che non è stato presente per motivi d’età ma ha voluto inviare un messaggio letto da Luca Verdone (che ha ritirato in sua vece il premio), il sentito saluto del pubblico e degli organizzatori: al nome del Maestro fiorentino sono legati molti felici momenti della storia teatrale e cinematografica mondiale.

Lucia Aliberti (che potemmo salutare prima dello spettacolo rammentando i tempi dei grandi successi al teatro Bellini di Catania negli anni Novanta), nativa di Savoca,  ha voluto non solo essere presente, ma cantare in omaggio al pubblico due arie, “Vissi d’arte” e “libiam nei lieti calici”, ossia Puccini e Verdi: anche se per una interprete belliniana come lei il “cameo” di qualche nota del gran Catanese non sarebbe stato male.

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Quando Aida venne rappresentata al Cairo per la prima volta, il 24 dicembre 1871, fu un amplissimo successo, soddisfacendo l’intenzione del Khedivé d’Egitto il quale voleva una storia che echeggiasse i tempi faraonici e la prolissità del Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoja Giuseppe Verdi il quale tra le altre particolarità, volle ad ispirazione delle buccine romane, quelle trombe a chiunque note per la cosiddetta “marcia trionfale”.  Aida è opera di sicuro richiamo e se scenicamente è pesante da rappresentare, in concertato può donarsi senza troppo gravare.

Lo spettacolo, dalla durata lunga (inizio 21,50, fine oltre l’una della notte) ma intensa, con l’Orchestra Filarmonica della Calabria (la quale si è ampiamente fatta valere dalle feroci critiche di qualcuno a proposito della serata del 22 agosto) diretta dal Maestro Dian Tchobanov, dalla bacchetta vibrante e passionale, con la partecipazione del Coro Lirico Siciliano presieduto da Alberto M.Munafò (anche cantore) e diretto da Francesco Costa, ha riscosso ampia laude da parte dei convenuti.   I cantanti sono frutto delle selezioni tenutesi recentemente a Fondi con la supervisione dei Maestri Enrico Stinchelli e Maria Dragoni, ospite taorminese pochi giorni fa e anche lei premiata col “Di Stefano“.

In particolare, il soprano Valeria Attianese  col suo vibrato denso e carico di espressività, i filati senza sbavature che hanno retto l’intera serata, si è dimostrata artista particolarmente espressiva, degna del ruolo di Aida.  Medesimamente il tenore Rudy Park, dalla brunitura notevole: anche se nella seconda parte del concerto, la voce non ha retto divenendo a tratti evidenti rauca, ma si giustifica per i giorni passati ove la umidità fu particolarmente forte e comunque non ha tolto smalto al ruolo di Radames; il mezzosoprano russo Natasha Novitskaia fu una ottima Amneris, dalla voce traspartente e decisa, senza tentennamenti: unico appunto, deve ancora ben studiare la italica dizione poiché parecchie parole risultavano incomprensibili anche agli “addetti ai lavori”; bravo anche Carmine Monaco (Amonastro) e gli altri cantanti.

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Lode ai ragazzi della scuola di danza di Elisa Laviano che, seppure nello spazio ristretto concesso dal palcoscenico già occupato dagli orchestrali, hanno dimostrato ottima coordinazione e serietà.   Unica stonatura, parte del pubblico diseducato alla pazienza (come avviene in molti ambienti purtroppo) si spostava percorrendo il tratto fra il parterre e l’ambulacro d’ingresso producendo fastidioso rumore che disturbò parecchi: una passerella ricoperta di feltro sarebbe stata necessaria.

Tra i presenti, l’Assessore al Turismo della Regione Siciliana Sandro Pappalardo, che ha consegnato i premi, il Sindaco di Taormina Bolognari, l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella e altri; diversi esponenti dei clubs Rotary e la Legione Garibaldina Coordinamento per la Sicilia, sempre attiva nel campo artistico culturale.     Il cartellone del Mythos Opera Festival continua con “Traviata” il 28 agosto sempre al teatro antico di Taormina.

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