Giuseppe Romano e il cortometraggio dal titolo ”Don’t be silent”

Giuseppe Romano è lo sceneggiatore e concorre al Festival TULIPANI DI SETA NERA in collaborazione con la RAI cinema Channel e il regista ed attore, il palermitano Angelo Faraci.

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Poliedrico lo è di certo Giuseppe Romano, palermitano di nascita, sceneggiatore, scrittore, autore di libri con evidenti risvolti pedagogici e sociali. Di recente il video Don’t be silent, di cui è sceneggiatore ed autore tra i primi in classifica. Ma vuole dirci qualcosa di più?

“Il cortometraggio “Don’t be silent”, tratto da un soggetto dell’attore-regista Angelo Faraci e di cui io sono lo sceneggiatore, è una denuncia contro l’omofobia, la violenza sulle donne e più in generale sulla tolleranza. In sette minuti e mezzo siamo riusciti a concentrare tutti questi messaggi, rivolti a tutti e soprattutto ai giovani, tanto che i protagonisti di questo “corto” sono proprio i giovani. Questo lavoro ci sta dando tantissime soddisfazioni, perché ha raccolto numerosi attestati di riconoscimento e in questo momento sta concorrendo alla fase finale del Festival “tulipani di seta nera” in collaborazione con RAI cinema Channel. In questa manifestazione internazionale abbiamo l’onore di essere stati selezionati tra i 50 cortometraggi ritenuti i più validi per concorrere alla fase finale su una schiera di circa 300 lavori pervenuti da tutto il mondo”.

Il suo amico Angelo Faraci è attore e regista. Come è nata  questa collaborazione?

“Conosco Angelo Farci da circa quattro anni e con lui piano piano si è cimentata un’intesa artistica che ci sta portando numerose soddisfazioni. Come me lui è un siciliano d.o.c. e insieme vogliamo valorizzare questa bellissima terra di Sicilia. In lui ho visto l’artista caparbio, volenteroso, capace e pieno di entusiasmo: chi meglio di lui per affrontare nuove e importanti esperienze? Con Angelo abbiamo prodotto la fiction televisiva “Ciò che non ti ho detto 3”, che doveva essere presentata nel mese di maggio, ma per ovvi motivi è stata rimandata la “prima” nazionale. Ma altri progetti ci accomunano, con la speranza di ottenere risultati sempre migliori e più prestigiosi”.

Ci vuole ricordare che libri ha scritto e che tematiche ha affrontato?

“Oltre ad essere uno sceneggiatore, sono prima di tutto uno scrittore, avendo pubblicato in passato già tre libri, l’ultimo dei quali “Come una carezza” è stato presentato dal Sindaco Orlando nel 2016. Ma ho altri lavori nel cassetto che spero di pubblicare a breve. I miei precedenti lavori parlano di omofobia, violenza, ricerca interiore e, per omaggiare Palermo, ho dedicato un romanzo alla mia città guardandola con gli occhi dei miei genitori e di quando ero ragazzo. Insomma, l’uomo e la sua anima sono al centro dei miei romanzi!“

Un suo commento sull’attuale situazione sociale che vede i cinema ed i teatri arrancare nel buoi alla ricerca di un po’ di “luce” e di speranza per una ripresa necessaria?

Questa pandemia è una calamità che ha colpito tutto il mondo e che inevitabilmente si ripercuoterà su tutti, indipendentemente dalle classi sociali e dalle appartenenze religiose, politiche e corporativistiche. Il settore dello spettacolo e del cinema saranno quelli tra i più colpiti, ma appunto per questo dobbiamo risollevare la testa e guardare in avanti fiduciosi. Dobbiamo con la nostra arte far riempire gli stadi, i cinema, i teatri; dobbiamo dare nuova linfa all’arte e alla cultura, far riemergere come una fenice il grande cinema italiano, ma per fare ciò occorre che il governo s’impegni con leggi ed aiuti mirati. Noi italiani ci distinguiamo per la creatività, allora usiamo più incisivamente la nostra più grande dote per ritornare ad essere apprezzati nel mondo.”

Il suo rapporto con la sua terra di Sicilia?

“La mia terra è tutto! La mia terra è il crogiuolo della cultura mondiale, il coacervo dell’umanità! Sono grato a questa terra per avermi dato un’identità, una visione della vita che in altre parti del mondo manca. Per tutto questo cerco e cercherò sempre di valorizzarla, di trarre il meglio da essa spremendone la linfa vitale! Non a caso il progetto cinematografico con Angelo Faraci mi rende fiero di valorizzare i siciliani e la Sicilia, avendo realizzato la fiction “Ciò che non ti ho detto 3” con soli attori, artisti, manovalanza e tecnici siciliani. È questo il nostro orgoglio: noi siciliani anche con poche risorse traiamo il meglio e lo rendiamo appetibile.”

Dei progetti lavorativi che ha nel cassetto ed ancora non ha potuto realizzare?

“Come detto precedentemente ho due progetti nel cassetto, due romanzi che sono a loro volta anche due sceneggiature. Uno di questi due romanzi ha vinto nel 2017 il primo premio di un concorso letterario e dal quale Lando Buzzanca ne vuole produrre un film; in atto abbiamo realizzato il trailer di questo film, con la speranza che presto possa vedere il primo ciak. Il secondo romanzo nel cassetto è anch’esso una sceneggiatura che è stata proposta per Netflix. Staremo a vedere, ma non posso aggiungere altro per il momento”. 

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