Giankarim De Caro lo scrittore palermitano che ha venduto più di 4000 mila copie dei suoi libri

“Malavita ” e  “Fiori mai nati ” i titoli dei suoi lavori letterari. Conosciamo un po’ di piu’ questo giovane talento

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“Malavita ” e  “Fiori mai nati ” i titoli dei suoi lavori letterari. Conosciamo un po’ di piu’ questo giovane talento

Che cosa ha fatto scatatre in lei la  svolta? C’è stato un momento preciso, che lei a posteriori ha identificato?

la noia, stato d’animo molto disprezzato da tanti, ma elemento che ti porta a riflettere. Tutto è iniziato mentre mi trovavo a lavoro in uno dei tanti momenti vuoti. Ho iniziato a scrivere e la penna scivolava come per magia sul foglio, in breve capii che poteva diventare un romanzo”

Raramente si riscontre un successo cosi’ trasversale.Qual’e’, secondo lei, il segreto?

” Penso che sia la mancanza di giudizio nei confronti dei personaggi!”

Come  ha fatto a tenere distinti i suoi due principali interessi; lo scrivere ed il suo impegno di marito?

” Mia moglie mi ha sostenuto in tutto, penso che senza il suo appoggio non avrei mai scritto. E’ stata la prima a leggermi e dirmi di continuare”

Parlando del suo ultimo libro dala titolo: ” Fiori mai nati” perche’ discosta cosi’ tanto dal precendente ? E cosa l’ha invogliato  a scriverlo?

) Cerco di affrontare tematiche diverse. Poi è l’ispirazione che traccia la strada. La differenza tra i primi due romanzi sta nelle figure femminili che li caratterizzano. Nel primo c’è una madre pronta al sacrificio pur di salvare i propri figli, nel secondo una madre che preferisce sacrificare i  figli per seguire degli effimeri piaceri”.

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Che trama hanno i suoi due libri MALAVITA  e  FIORI MAI NATI?

”  Malavita, il primo romanzo che ho pubblicato, parla di donne. Donne che ostacolate dal mondo maschile finiscono in strada a fare l’unica cosa che possono fare per sopravvivere: vendersi. il Romanzo è ambientato tra le due grandi guerre.  Fiori mai nati racconta di una famiglia in cui tutti sono vittime e tutti sono carnefici. Le regole a cui sono educati i figli di una madre anaffettiva  sono la prevaricazione e il non concedere mai affetto. il romanzo è ambientato negli anni che seguono la seconda guerra mondiale, gli anni della ricostruzione”.

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 Lei crede nella fortuna?

Io credo nell’impegno e nel lavoro. i risultati fortunati ne sono solo una conseguenza. Vivere non è una passeggiata, serve tanta fatica e impegno. La vita ci mette ogni giorno davanti a delle scelte  e spesso scegliamo, per ignavia, le vie più comode che non  arrecano nessun cambiamento”

Quanche anticipazioni di un nuovo “figlio letterario”?….

“Un nuovo romanzo che ..uscira’ a breve!”

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