Gegè Telesforo and Nu Joy Band al MA Club di Catania

The Power of Groove Jazz
…sulle orme di Ray Charles ‘King of the Joint’ . 

Ancora un successo al Ma ‘Musica Arte’ di Catania, per la XXX Stagione del Catania Jazz, organizzata da Pompeo Benincasa. Applauditissima la prima tappa del tour siciliano di Gegé Telesforo and Nu Joy Band.

Dopo la data di Catania, il 4 aprile Telesforo sarà ad Teatro Pirandello di Agrigento, il 5 aprile al Palacultura di Messina, il 6 aprile all’Auditorium Santa Chiara Trapani, l’8 aprile al Teatro Jolly di Palermo e il 9 aprile al Teatro Margherita di Caltanissetta.

 

Il grande vocalist foggiano, il GeGé pupillo di Arbore, ha presentato ‘in eleganza jazzy’ il suo ultimo disco “Nu Joy”, uscito alla fine dello scorso anno, che contiene 9 sorprendenti composizioni originali, scritte da Telesforo, e l’arrangiamento di due classici: una emozionante ed intensa versione di “No Woman No Cry” di Bob Marley, e “Stronzo“, brano in canto scat scritto da Lucio Dalla nel 1983, riletto in chiave funk.

Durante una delle poche pause della serata – Gegé si sente tra amici di sempre e ne incontra parecchi come Gianni Caracoglia, il sottoscritto e il pianista Antonello Tonna – spiega il titolo del disco: “Tutto da ricordo personale”. In “A New JoyTelesforo racconta la storia di Daniela D’Ercole, cantante pugliese scomparsa alla fine del 2011 in un incidente d’auto a New York, mentre inseguiva il suo sogno di ritrovarsi cantante jazz in America: «Pensando a lei, così giovane, entusiasta, vitale, ho voluto ricordarla con una composizione energica, cantata benissimo da Greta Panettieri, autrice anche del bellissimo testo. E quindi Nu Joy è il tentativo è di regalare a Daniela una sorta di nuova gioia, di rinascita».

Nu Joy”, titolo slang del nuovo album, è prodotto con Bob Tell e Bob Rambert (presenti al MA con Toni Soddu, master service di Vito Torrisi) per l’etichetta GrooveMasterEdition. Nei brani si apprezza un raro abbinamento: massima professionalità unita a ironia e piacevolezza, binomio che consente a Gegé di essere presente ogni anno  con intensa attività live nelle migliori piazze italiane e straniere, perché – diciamocelo – Telesforo è prima di tutto un nome di assoluta garanzia.

Ripercorrendo le chiavi di lettura delle sue interpretazioni ci ricorda le esperienze emozionanti che farebbero felice qualunque musicista che si trovi a confronto di mostri sacri, come Miles Davis, o DeeDee Bridgewater, o Ray Charles (simpaticissimo il racconto dell’avventura nei camerini durante un concerto con un King Ray …‘The Joint’ e una DeeDee emozionatissima prima dell’esibizione, e Gegè …in lacrime-sorridenti chiuso nei camerini per ‘non aver saputo dire di no’ – come tutti al suo posto davanti ad un big-joint).

Sul palco Mr.Telesforo arriva con nuova formazione, la Nu Joy Band, carica di energia e nuove sonorità: big GeGé, voce e percussioni, l’emozionante e graffiante vocalist Greta Panettieri, Arnaldo “L.A.” Santoro voce talentuosa da ‘little Jarreau’, il Wurlitzer di Domenico Sanna,  ispirato-cool-jazzy di piano acustic/elettric, fratel Giuseppe Bassi alle incursioni del contrabbasso e il drumming possente di Roberto Pistolesi, batteria.

Tre le voci che si fondono con la ritmica e le armonie dei brani presentati: eleganza, atmosfera, groove, potenza ma anche tradizione e contemporaneità del jazz: “bellissime emozioni in sala …quando la musica è fatta con il cuore” e se lo dice il M°Tonna è da crederci.

Brani come Go on, A New Joy, All I have to say, Available for wedding (il matrimonio è servito), Give Me Your Hands, Diamonds, la molto acustica l’interpretazione della Marleyana “No Woman No Cry“, quasi un’invocazione, una preghiera in in soul-jazz, e la ‘very cool-groove version’ di “Stronzo”, omaggio de-luxe a Dalla, hanno dato il segno della serata ad improvvisazione vocale organizzata!  

E per finire il concerto un’incantevole teatrical-version di Last Goodbye, con la voce intensa e suadente ‘che ti entra dentro per restarci sempre’ di Greta, in ‘star-syncro’ con i fraseggi vocali di un agitato-lento ‘L.A.’ Arnaldo.
Ovviamente bis a iosa, riprendendo le sonorità del “So Cool” programmato con Ben Sidran, “per non essere ne caldi ne freddi, ma caldi e freddi al punto giusto”, tutte unite in un concerto che si chiude con un finale che travolge tutti in platea …un vocal-loop che coinvolge band e pubblico, da destra a sinistra, dall’alto in basso.  

Nel prossimo futuro di Telesforo c’è un disco tributo a Bob Marley: «Sto progettando un album tributo tutto fatto di sue canzoni elaborate in chiave jazz …prima o poi lo porterò a termine». 

Dopo la data di Catania, il 4 aprile Telesforo sarà ad Teatro Pirandello di Agrigento, il 5 aprile al Palacultura di Messina, il 6 aprile all’Auditorium Santa Chiara Trapani, l’8 aprile al Teatro Jolly di Palermo e il 9 aprile al Teatro Margherita di Caltanissetta.

 

 

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