Gaza, tregua tra Israele e Hamas ancora regge. L’Onu: rispettino l’accordo

Ieri sera è arrivato il Cessate il fuoco. Importante il ruolo ricoperto dal presidente egiziano Mohamed Morsi
In una settimana sono morti 155 palestinesi e cinque israeliani

NEW YORK – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto a Israele e Hamas di “agire con serietà” dopo aver siglato l’acccordo di tregua e ha elogiato il ruolo svolto dal presidente egiziano Mohamed Morsi per arrivare a un cessate il fuoco dopo otto giorni di violenze.

“I membri del Consiglio invitano le parti a rispettare l’accordo e ad agire con serietà nell’applicare in buona fede le sue condizioni”, si legge in un comunicato diffuso dopo una lunga riunione in cui è intervenuto, in teleconferenza, il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. Le Nazioni Unite hanno quindi invitato la comunità internazionale ad adoperarsi per garantire migliori condizioni di vita nella Striscia, innanzitutto garantendo “nuovi aiuti di emergenza attraverso i consolidati canali umanitari”.

Anche Il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshal, ha assicurato che il cessate il fuoco verrà rispettato se Israele farà lo stesso. Nel frattempo nella Striscia ieri sera si esultava: “Allah e’ grande, il popolo di Gaza ha vinto“, annunciavano gli altoparlanti. “Avete infranto l’arroganza degli ebrei”.

La tregua, annunciata ieri sera dall’Egitto, ha messo fine a una settimana di violenze che sono costate la vita a 155 palestinesi e a cinque israeliani.

Ieri 21 persone sono rimaste ferite in un’esplosione che ha investito un autobus nel centro di Tel Aviv, subito condannata dal governo come un attacco terroristico. L’attentato non è stato rivendicato, ma la televisione Al Aqsa, espressione di Hamas, ha fatto sapere che il gruppo palestinese “si compiace per l’operazione di martirio e sottolinea come questa sia una risposta naturale alla strage di cittadini palestinesi”. Nei raid israeliani a Gaza, invece, ieri sono rimasti uccisi sei palestinesi, tra cui un bambino.

Da ieri sera a mezzanotte le armi non hanno più sparato

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