Freddie Mercury, 25 anni fa l’ultimo applauso

Vi raccontiamo perché 25 anni dopo è impossibile dimenticare “The King Of Queen”. Il ricordo del cantautore rimane vivo nel cuore di tutti i fan. freddie-mercury

“È arrivato il momento di comunicarvi di essere risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho voluto che questa informazione rimanesse riservata fino a questo momento al fine di proteggere la privacy della gente che mi circonda. E’ arrivato però il momento che i miei amici e i miei fan conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia”. 

Con queste parole il musicista britannico comunicò al mondo intero la sua malattia mortale lasciando tutti sostenitori di stucco. Esattamente due giorni dopo aver dichiarato di essere affetto da HIV, Freddie Mercury, il 24 novembre di venticinque anni fa, nella sua casa a Kensington, nel cuore di Londra, lasciò la sua vita a soli quarantacinque anni.
Il ricordo del grande seguace di Zoroastro, rimane ancora vivo e nel giorno del venticinquesimo anniversario dalla sua scomparsa, abbiamo deciso di ripercorrere la sua storia. fm

Farrockh Bulsara, vero nome d’origine, nasce a Zanzibar il 5 settembre 1946. Grande seguace di Zoroastro (religione e filosofia basata sugli insegnamenti del profeta Zarathuštra), portato per lo sport, amante spassionato delle cravatte che però non ha mai indossato, appassionato di arte e grande seguace del pittore bielorusso Chagall, Mercury aveva un’idea ben definita del suo ruolo di artista. A chi gli chiedeva se la musica poteva cambiare il mondo, egli rispondeva che cambiare il modo era compito dei politici, che di artisti che potessero fare quel genere di cose, ce n’erano davvero pochi e che uno di loro era sicuramente John Lennon, uomo dotato di grande intelligenza.
Freddie Mercury riteneva di avere come unica responsabilità, quella di fare uno spettacolo meraviglioso, affinché gli spettatori avessero un intrattenimento bello e potente. Egli era anche un grande ammiratore di Jimi HendrixAretha FranklinDavid Bowie e dei Led Zeppelin. Aveva un’ossessione per il soprano Montserrat Caballè, tant’è che quando dovette registrare con lei le canzoni dell’album “Barcelona”, fece rinnovare tutti i bagni delle donne nello studio di registrazione, onde evitare che la cantante spagnola potesse essere scontenta dell’accoglienza. 113971230dd

Freddy era capace di restare in solitudine nella sua casa per settimane, e poi d’improvviso invitare ospiti e amici per stupirli, indossando vestiti e costumi appariscenti ed eccentrici. Egli riusciva, infatti, a essere credibile anche nei suoi look più improbabili, mettendo la sua creatività al servizio dello spettacolo.
Dopo i travestimenti degli anni ‘70, in puro stile glam e i capelli lunghi, dagli anni ’80 il cantante è riuscito a trovare l’aspetto che è diventato il suo segno distintivo nei concerti, entrando di prepotenza nell’immaginario collettivo: capelli corti, baffi alla Clark Gable, petto nudo, a volte coperto dalla stola regale o dalla bandiera inglese, pantaloni e scarpe rigorosamente bianche e microfono impugnato come se fosse uno scettro, per far capire alla gente che loro erano i Queen, ma lui rigorosamente “The King”. 

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