Francesco Giunta, TROPPU VERY WELL. “Perché cantare in siciliano è una cosa seria e bisogna riderci sopra!”

14 novembre ore 21.00 – Palermo, Teatro Jolly (Via Costantino Domenico, 54/56 – ingresso libero. Al fianco del cantautore palermitano il chitarrista Giuseppe Greco suo amico da sempre.

Copia di Troppu very well-27 (con Giuseppe Greco) (3)

Considerato tra le più importanti figure musicali del panorama siciliano pubblica nel 1991 Li varchi a’ mari, suo primo lavoro, vero e proprio atto di nascita di un nuovo modo di cantare in siciliano, al quale seguono nel ’92.
Per terre assi lontane, suite che intreccia i temi del viaggio (da Colombo ai migranti siciliani verso l’America), e nel ’94 Porta Felice, cantata corale dedicata alla città di Palermo. Suoi i testi e la musica di Storia di Laura e Ludovico, rappresentata nel ’95-96, sensibile rilettura delle vicende legate alla più conosciuta storia del patrimonio tradizionale siciliano: quella della Baronessa di Carini. Con il successivo lavoro discografico, E semu ccà del ’97, ha aperto un ulteriore filone per la canzone d’autore in siciliano, sempre alla ricerca di nuovi temi e nuove sonorità secondo una linea di sviluppo decisamente proiettata in avanti ma in sintonia con la radice musicale tradizionale.
Copia di Francesco Giunta 02 (Foto Mariacristina Di Giuseppe) (3)
Dalla fine degli anni ’90 in poi si dedica pressoché interamente allo sviluppo e alla diffusione dell’etichetta Teatro del Sole, attiva fino al 2008, il cui catalogo discografico raccoglierà in poco più di un decennio oltre 60 titoli Francesco Giunta ci parli del suo spettacolo che ha dei fini didattici ovvero fare conoscere al pubblico dei più piccoli le nostre tradizioni e la nostra lingua?
Questo album è comico, drammatico, sapiente, improvvisato eppure studiatissimo.
È la summa di un magistero di scrittura musicale e di cultura drammaturgica e sapiente invenzione. Racchiude trent’anni di vita musicale e di poesia. Una vita intera a mescolare parole e musica, e non sai dove inizino le une e cominci l’altra, per i giorni cantati e per i grandi temi, con un amore immenso per il dialetto, che torna nobile come una “lingua”. Adesso è teatro, è cunto, è favola. È mare e barocco e storia di Sicilia. È l’atto più recente di una sequenza lunghissima di immagini e racconti nate in una personalissima notte dei tempi e arrivate sino a noi come cronaca, satira e teatro del nostro quotidiano. Macchiette e personaggi indimenticabili. Ci sono il mare e il sole. Le risate e il fine umorismo siciliano”
Vogliamo ricordare ai lettori del Globus gli altri appuntamenti del suo spettacolo?
“Il 6 e 13 dicembre – ore 14.00 – Palermo, Università, Aula Magna della facoltà di Lettere (ingresso riservato agli studenti universitari): due ore per due incontri/lezione con la collaborazione dei professori Roberto Sottile e Giuseppe Paternostro con gli studenti di linguistica italiana del corso di laurea in lingue, quale occasione di riflessione per gli studenti sui nuovi usi del dialetto nell’Italia contemporanea, parte del programma della loro disciplina.
15 dicembre – Roma, Auditorium Parco della Musica: presentazione del nuovo album all’interno di GAD – Global Artist Digitall.
16 dicembre – ore 17.00 – Roma, l’ICBSA, Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi [ex Discoteca di Stato] (ingresso libero): L’Università La Sapienza presenta il progetto “Troppu very well” di Francesco Giunta. Il recital sarà preceduto dagli interventi della professoressa Grazia Tuzi, dal professore Mauro Geraci e dal cantautore Edoardo De Angelis responsabile artistico del progetto”.

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