Francesco Bearzatti Tinissima Quartet a Globus Radio Station. “Monk’n’roll”, il progetto jazz-rock

“Monk’n’roll”, il progetto rock al servizio del genio di Monk, presentato dal quartetto rock-jazz di Bearzatti a GLOBUS Radio Station.

La band ha presentato agli ascoltatori del mondo il progetto “Monk’n’roll”. Con Bearzatti, in radio sul palco l’agrigentino di Aragona Giovanni Falzone (tromba, effetti voce and utility), il foggiano Danilo Gallo (basso ‘distorto’) e il veronese Zeno de Rossi (batteria e percussione ‘statica’ – stile Kraftwerk).

Ospiti di Globus Radio Station

Avevano lasciato i fasti della tavola di Dunkerque, un bel pranzetto in riva al mare del Nord della Francia, per poter poi assaporare i dolci gusti delle prelibatezze catanesi che la Festa di Sant’Agata, appena conclusa, aveva lasciato nell’aria e nelle pasticcerie cittadine. A Catania qualche giorno in più dopo il concerto, per raggiungere l’etere mondiale di Globus Radio Station ed allora il ‘Tinissima 4th’ di Bearzatti, una delle più grandi band di rock-jazz internazionale, ospite della web-radio siciliana. 
Omaggio doveroso a Tina Modotti e brani del gruppo per l’intervista al quartetto, ‘generoso e creativo’ intriso da quattro forti identità musicali, pop, classico, rock e jazz. Utili le radici di provenienza bandistica, che permettono ai talenti di portare l’ensemble musicale a livelli di vera bravura (ecco la banda di Aragona del trumpeter e composer Giovanni ‘Jonny’ Falzone), utili le venature classiche e delle balere degli altri due musicisti (bass and drummer). Tante le esperienze in Francia, per arrivare poi a presentare l’ultima produzione discografica legata a Thelonious Monk. 
In radio si è parlato di tutto: le influenza dei Gong e degli Aerosmith, il primo brano di inspirazione rock e poi tanti brani arrangiati ‘in divertimento rock’.

L’album “Monk’n’roll”, il progetto jazz-rock

Risalta il riff ripetuto di Misterioso, che per l’occasione racchiude le sonorità Floydiane di Shine On You Crazy Diamond. Così Francesco Bearzatti, insieme ai Tinissima 4et, mescolandoli ad apparentemente lontanissimi classici del rock, – Led Zeppelin, Michael Jackson, Pink Floyd, Areosmith, Queen, David Bowie, Police, Lou Reed – dà vita ad un omaggio originale, divertente e virtuoso. “Round Midnight”, “Blue Monk”, “In Walked Bud”, “Brilliant Corners”, “I Mean You”, “Straight No Chaser!”, “Criss Cross” sono solo alcune delle sue composizioni, diventate degli standard, suonate ed interpretate dai più grandi del jazz. Nel concerto – e nell’album – questi brani di fattura Monk diventano ‘Walking On The Moon’, ‘My Sharona’, ‘Billy Jean’, ‘Under Pressure’, ‘Immigrant Song’, ‘Walk This Way’ e terminare con la coinvolgente ‘Walk On The Wild Side’. Una performance imperdibile di adrenalina pura al servizio di un assoluto genio del jazz di tutti i tempi e con una band che ti permette di ascoltare Bemsha Swing / Another One Bites The Dust, Bye – Ya / Oh Pretty Woman e Green Chimneys / Money e riassaporare il fascino rock-jazzy di musica evergreen. 

Dalle sale parrocchiali alle discoteche, il Bearzatti è un grande comunicatore delle sue opere, portate a termine da grandi professionisti mondiali, come definisce i suoi compagni di viaggio, raccolti nei meandri della musica progettuale milanese. Un gruppo che non sta mai fermo e che collabora a tanti altri progetti: le ‘Mosche Elettriche’ di Falzone, i Sausaphonix per Gallo, il Sextet di Franco D’Andrea per Zeno De Rossi finendo nelle sonorità quasi country-folk di Guano Padano.

Ma increduli nel rivedersi rappresentati nelle ‘parole crociate’ di un settimanale finlandese. Potevano mancare su Globus Radio Station ?  

Francesco Bearzatti. Bearzatti è, senza dubbio, uno dei nomi di punta del jazz italiano. Dopo i progetti “Tina Modotti” (da cui il nome del gruppo) e “Suite per Malcolm X” (Parco della Musica Records), accolti con successo dalla critica e dal pubblico in Italia e all’estero, il sassofonista e clarinettista di Pordenone, con il suo quartetto, celebra il grande jazzista Thelonious Monk in modo originale. 
Tutta l’energia e la potenza dei più famosi pezzi del rock si intersecano con i temi più famosi del compositore scomparso 30 anni fa, personaggio fra i più straordinari che il jazz abbia conosciuto. 

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