Fotros, il drone in grado di rimanere in volo per trenta ore

L’Iran, nel pieno dei negoziati con la comunità internazionale per sospendere il programma di arricchimento dell’uranio, ha svelato un nuovo drone che secondo la stampa governativa “Irna”, sarebbe in grado di rimanere in volo per un massimo di trenta ore

Il drone, chiamato “Fotros”, sarà in grado di svolgere missioni di ricognizione e combattimento con un raggio di 1.250 miglia. Coprirebbe quindi, gran parte del Medio Oriente compreso Israele.

Gli scienziati dell’Aircraft Manufacturing Industries, affiliati al ministero della Difesa iraniano – si legge nella nota ufficiale – hanno progettato e sviluppato il drone. Il paese – sempre secondo l’Irna – ha raggiunto l’autosufficienza per la costruzione di droni da combattimento. L’Iran sostiene di essere riuscito a decodificare la tecnologia dell’Rq-170 ‘Sentinel’, drone della Cia che – secondo la Repubblica islamica – sarebbe stato catturato nel dicembre del 2011. Il ‘Sentinel’ sarebbe stato abbattuto, ma non distrutto, dopo essere entrato nello spazio aereo iraniano dal suo confine orientale con l’Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno sempre negato l’episodio. Fin dal 1980, l’Iran persegue un programma di “autosufficienza militare” e con una certa frequenza annuncia al mondo jet da combattimento, carri armati, missili, sottomarini, siluri e droni. E’ anche vero che la maggior parte dei mezzi presentati al pubblico sono dei semplici mock-up utilizzati per scopi di propaganda. Il pensiero va al caccia Qaher-313. Analizzando le foto, il “Fotros” sembrerebbe simile ad un altro nuovo drone che l’Iran ha presentato nel settembre dello scorso anno. Non è ancora chiaro se il “Fotros” sia un modello completamente nuovo o una versione aggiornata dello Shahed-129. Lo Shahed-129 è un drone da ricognizione e combattimento in grado di volare per 24 ore con un raggio di 2000 km. Può essere armato con il missile aria-terra multiruolo Sadid-1, che equipaggia anche un altro drone, il Karrar. Lo Shahed-129 è entrato in produzione di massa lo scorso mese di settembre, un anno dopo la sua presentazione. La configurazione dello Shahed -129 è una via di mezzo tra l’israeliano Hermes 450 e l’inglese Watchkeeper WK450. Il nuovo drone – ha aggiunto il ministro della Difesa Hossein Dehghan – rappresenta un importante elemento strategico per le capacità militari dell’Iran ed è stato sviluppato nonostante le dure sanzioni contro il nostro paese. Le sanzioni di cui parla Dehghan sono state imposte dalla comunità internazionale a seguito del rifiuto del regime di Tehran di sospendere il programma di arricchimento dell’uranio, che può essere utilizzato per la produzione di combustibile nucleare o per una testata. L’Iran nega da sempre le accuse, definendo il programma nucleare di sviluppo come “pacifico ed orientato verso la produzione di elettricità e radioisotopi per il trattamento di pazienti affetti da cancro”.

(Spaziodifesa)

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