FIORELLA MANNOIA all’ANFITEATRO di ZAFFERANA ETNEA per “FIORELLA LIVE”

Fiorella Mannoia ha affascinato ed emozionato il pubblico dell’Anfiteatro Falcone-Borsellino di Zafferana Etnea, con il suo “Fiorella Live”.

 

Ecco, finalmente Fiorella Mannoia…E’ vero i sogni si realizzano, quando lo desideri fermamente e questo, finalmente, dopo tanti rinvii e contrattempi, di passate occasioni perse, si è finalmente, meravigliosamente realizzato, grazie a Globus Magazine per cui sto scrivendo ora il report della serata…

Il contesto generale in cui “Fiorella Live” si inserisce è intitolato, “ETNA IN SCENA” e Fiorella Mannoia lo ha onorato con un grandissimo pubblico accorso ad assistere a questo bellissimo evento musicale, al punto che moltissime persone hanno dovuto lasciare le proprie vetture anche a chilometri di distanza e il traffico, davvero intensissimo, è stato gestito alla grande dal Comune di Zafferana Etnea, con l’impiego straordinario di uomini e mezzi.

Sono arrivato in discreto anticipo, proprio per motivi “logistici”, evitare queste situazioni di difficoltà viabilistiche e poter realizzare un obiettivo troppo interessante che avevo in progetto da parecchio tempo…

E tutto è sembrato venirmi in aiuto nel portarmi alla realizzazione di questo sogno. Pazientemente ho atteso l’arrivo di Fiorella, che è arrivata giusto in tempo dopo essermi rifocillato un attimo al simpatico barettino dell’Anfiteatro, accolta, penso, dai “Fan Club Ufficiali” che la seguono ovunque nei suoi spostamenti, con entusiastici saluti, baci e abbracci.

Attendo pazientemente che lei li saluti, addirittura mi viene chiesto di scattare, con i loro telefonini, delle foto di loro con Fiorella. Riesco a salutarla e mi presento. Ha un sorriso bellissimo e mi riceve molto cordialmente.

Concordo con il suo Agente, il signor Giuseppe, che fa anche da Addetto Stampa, di poter avere qualche battuta da lei al microfono di Globus Magazine. Mi viene consentita solo una registrazione audio e non video, pazienza, del resto mi era già accaduto in una precedente esperienza con Antonella Ruggiero al Qubba.

Gli artisti hanno le loro esigenze e dobbiamo rispettarle, ma sono contento già così…

Mi “attrezzo alla bisogna” e attendo il mio turno per l’ingresso al backstage. Finalmente vengo accolto da Fiorella Mannoia, che indossa una pratica, mise estiva e un bellissimo paio di occhiali, ma dietro le lenti i suoi occhi chiarissimi e scrutatori sono comunque evidenti. E’ molto gentile e mi mette perfettamente a mio agio. La sua voce è un bellissimo preludio al suo canto che inizierà di lì a poco, sul “palco rasoterra”.

Renato : Amici di Globus Magazine, siamo molto lieti per la gentilezza con cui Fiorella ci ha concesso qualche battuta prima di questo live, qui all’Anfiteatro Comunale di Zafferana Etnea. Questo appuntamento con Zafferana, da quanto tempo si protrae?

Fiorella Mannoia : Eh, si qui sono venuta altre volte, ho già cantato in questo Anfiteatro, mi fa molto piacere, perché è un posto così suggestivo e poi la gente così, davanti, praticamente attaccata a noi, non avere un palco, stare a terra, insomma è davvero una situazione molto suggestiva.

Renato: Ma anche in generale con tutta la Sicilia hai sempre un ottimo rapporto…

Fiorella Mannoia: Eh ,beh, io sono mezza siciliana, il mio papà era palermitano, per cui questa è un po’ casa mia…

Renato: Ben ritornata, allora, sono solo io che “sono di fuori” (sorridiamo n.d.r.) …

E’ noto ormai che tu abbia un grande rapporto di amicizia e artistico con un grande autore come Ivano Fossati, ma questa sera immagino ci proporrai brani di molti altri autori…

Fiorella Mannoia: Si, si, sarà una carrellata delle mie canzoni più conosciute e anche degli omaggi che faccio a tutti quelli che mi hanno accompagnato in tutti questi più di quarant’anni di carriera.

Renato: Rimane ancora qualche autore nuovo con cui collaborerai o vorresti collaborare in un prossimo futuro?

Fiorella Mannoia: Posso dire di avere realizzato ben oltre tutti i miei sogni, per cui non lo so, dovrei pensarci con chi vorrei ancora collaborare, te l’ho detto, ho avuto ancora di più di quanto io stessa avrei immaginato.

Renato: Ti sei meritata tutto, sicuramente…

Fiorella Mannoia: Grazie (sorride n.d.r.)

Renato: Concludo con un paio di cosette ancora, perché vedo che ti chiamano per prepararti al palco, la prima è questa: Stasera cosa ci proporrai, in particolare?

Fiorella Mannoia: Questo è un concerto, diciamo, di festeggiamento dei miei quarantasei anni di carriera. L’altro anno ho registrato un disco, un’Antologia doppia, in occasione dei miei sessant’anni, con titolo “Le Parole Perdute” e, sempre l’anno scorso , abbiamo cominciato così anche questo Tour, “Fiorella Live”, che è stata così fortunato, ha avuto tanto successo, così abbiamo proseguito anche per tutta questa estate e si concluderà il tutto al 7 di Settembre, all’Arena di Verona, con una grande festa finale.

Renato: Ecco l’ultima cosa e poi ti lascio andare, perché anche io sono ansioso di sentirti cantare…Hai in lavorazione qualche nuovo progetto, qualche nuovo disco?

Fiorella Mannoia: Ora sto producendo il disco di Loredana Bertè che uscirà per Natale  dopo di che mi concentrerò sul mio nuovo disco di inediti che uscirà l’anno prossimo…

Renato: Ti ringrazio moltissimo, sei stata gentilissima, un grande in bocca al lupo per questa sera, per il tuo Tour e arrivederci alla prossima occasione!…

Fiorella Mannoia: Ciao a te un saluto agli amici di Globus, allora, a presto!

Una bella stretta di mano sia per Fiorella, corredato da una sua simpatica strizzatina d’occhio e, con un ulteriore grazie, anche per il suo agente, della disponibilità concessami. Raccolgo tutto il mio “necessaire tecnico” video/audioe,con l’impressione di avere sognato, vado a riporlo in vettura…

Dato che non sono, almeno ufficialmente, consentite riprese video (mentre per tablet, telefonini e altre diavolerie elettroniche si chiudono molto occhi), mi “attrezzo” con le mie fedelissime fotocamere e ritorno in “postazione”, attendendo l’inizio del live, chiacchierando con pochi altri fotoreporters, mentre gli spalti e le scalinate si stanno riempiendo, sempre di più, di persone in cerca del loro posto a sedere, aiutate da delle carinissime e gentilissime hostess dell’Organizzazione.

Il colpo d’occhio sul pubblico, da questa postazione che sono riuscito a ricavare tra quelle consentite per le tre prime canzoni in cui si è autorizzati agli scatti “ufficiali”, è davvero impressionante. Hanno dovuto perfino aggiungere delle poltroncine al parterre…

Il Personale di Security, le Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, tutto il personale avente delle funzioni, incarichi, in questo Evento sono alle loro posizioni e, finalmente, anche i Musicisti di Fiorella Mannoia prendono posto ai propri strumenti, iniziando il brano d’introduzione.

E Fiorella non si fa attendere molto, arriva quasi subito, acclamata e accolta con un grandissimo applauso, sulle note di “Un Libro sul Leone”, di Adriano Celentano, che Fiorella, un po’ commossa, ricorda avere proposto, all’età di 14 anni ad un Festival di Castrocaro.

E’ in effetti una vera carrellata dei suoi successi, che parte da lontano, seguito ora da “Caffè Nero Bollente” che presentò ad un Sanremo, nel 1981, ad inizio carriera, per poi proseguire nel suo racconto in quell’avventura con “Il Biscione“, non senza una nota ironica sul presente “di quel simbolo”, ma, in ogni caso, una dovuta gratitudine per quella sua partecipazione a “Premiatissima“, con “Come si Cambia“, e che le valse la vittoria, nel 1984, con “Amore Bello“, di Claudio Baglioni.

Fiorella, si sofferma, così, a raccontare gli eventi, le trasformazioni, soprattutto i cambiamenti anche nel proprio look, che aveva ricordato di bluse con il collo alto e chiuse, chiusissime, sempre “castigata” e seria, fino alla decisione di cambiare pagina in tutto, dal look, alla scelta degli autori. 

E “snocciolando” la scaletta, ecco, infatti altri bellissimi pezzi dedicati ai propri autori, come tributo di piena gratitudine per avere contribuito ad aver segnato in modo positivo la propria carriera, come Enrico Ruggieri con Quello che le donne non dicono” passando poi a “Le Notti di Maggio“, del suo autore principale, che l’ha accompagnata con tantissimi altri suoi brani in cui si è artisticamente più identificata, dedicandogliene un altro dal titolo “C’è Tempo”, ossia Ivano Fossati.

Anche Francesco De Gregori, che ha lasciato il suo “alone di presenza” in questo Anfiteatro, solo pochi giorni prima, con un bellissimo live, ha ricevuto il suo tributo, con il suo suggestivo “Sempre per Sempre“, per poi proseguire, con uno scatenatissimo “Boogie”, di Paolo Conte, coinvolgendo e divertendo davvero moltissimo i presenti, con alcuni passi del ballo, improvvisati con alcune persone del pubblico.

Sempre tenendo alti i ritmi, eccola passare a Enzo Jannacci con il suo “Messico e Nuvole”, che anche a centinaia e centinaia di persone sugli spalti hanno cantato, coinvolgendo ancora di più e vocalmente, magnificamente, il pubblico, in questo suo Live…

Ha ripreso poi un andamento meno scatenato con “Ho Imparato a Sognare“, dei Negrita, passando poi per “In Viaggio”, una sua canzone, dedicata ad un tema terribilmente attuale e sotto gli occhi, ormai, di tutti, le migrazioni dall’Africa. In questa canzone, davvero molto seria e suggestiva, la lettera di una madre alla propria figlia che parte per quel viaggio verso l’ignoto destino…

E qui Fiorella spiega questa decisione di raccontare nei propri testi delle canzoni, visioni dell’attualità, sentimenti, rabbia e rivalsa, come quando ha accennato grandi verità storiche che hanno caratterizzato anche questa nostra Italia, in particolare, questo “Sud d’Italia”, che sono state stravolte da menti inclini ai propri profitti ,ricordando anche “quel biscione”, assolutamente condivisa e sottolineata dal consenso del pubblico, sottoscritto compreso, con un grandissimo applauso e moltissimi “Continua così!!!”,”Continua a scrivere!!!”,oltre ai più “sintetici” Brava!”

Personalmente, mi ha prodotto un grande effetto emotivo, questa sua espressione, questa sua, sia pure in chiave amaramente ironica, analisi delle cose, che mi ha fatto spesso ritrovare in sintonia anche nei suoi commenti su facebook (ecco il motivo per cui le tributo grande ammirazione), perché, anche se provengo dal cosiddetto “grande Nord” (ma dove e in che cosa?), proprio perché, per istinto, ho sempre dubitato negli “spadroneggiamenti” dei dati di Storia che vengono imposti nella Scuola, a seconda dei vari passaggi partitici della nostra Repubblica, ma anche in periodi antecedenti, ovviamente sigillati da questo ultimo periodo di “buona scuola”… Ma chiudiamo questa parentesi “socialmente polemica“, che comunque, oggi, ha la sua ragione di essere…

Ma ritorniamo al “Fiorella Live“, in senso prettamente musicale…Anche Renato Zero è stato poi rappresentato da Fiorella con la canzone “Cercami”, per poi passare ad un altro brano che l’ha portata ad una parte importante del suo successo di carriera ad un altro grande autore, Vasco Rossi, con la sua  “Sally”.

Bungaro è l’autore ,invece, di un pezzo più recente, tra quelli portati al Pubblico da Fiorella Mannoia, dal titolo già forte nel suo messaggio, che dovrebbe incentivare il coraggio e la forza interiore: “Io Non ho Paura“, degno di vera, grande ammirazione e riconoscimento morale.

Il Tempo non Torna più” e le “Parole Perdute”, titolo anche della sua Antologia in album doppio, concludono la prima parte di questo live. Le luci si spengono e alla platea ecco il classico “fuori,fuori” scandito da centinaia di voci e di fischi per esortare il ritorno in scena dei musicisti e di Fiorella, per i bis di rito.

Non passano davvero molti minuti prima del loro ritorno. Tra qualche simpatica gag, assieme ai bravissimi musicisti che l’accompagnano in questo suo “Fiorella Tour“, come quella di “recuperareDavide Aru, “misteriosamente scomparso” dalla sua postazione  tirandolo per il cavo del banjo, uno dei suoi strumenti a corde,t ra varie chitarre usate nel corso del concerto. E, nel suo giro di ringraziamento per ogni suo musicista, eccola soffermarsi alle tastiere e fisarmonica di Clemente Ferrari . Poi passa sotto la postazione delle percussioni e, da semi sommerso com’era dagli strumenti, ecco apparire Carlo Di Francesco, con il cartello “Divieto di sosta“, con una bella risata generale…. Eccola, poi proseguire il suo giro, passando dal batterista Diego Corradin, che si esibisce in un inchino a mani giunte, è la volta del bassista Luca Visigalli, che si prende un bel bacetto, quindi Fiorella si accomoda su uno sgabello allungando le gambe sopra il pianoforte verticale, completamente aperto, di Fabio Valdemarin, che riceve una bella stretta di mano affettuosa.

E qui partono i bis… non senza avere filmato il suo pubblico con il proprio cellulare.

Una bellissima dedica a Lucio Dalla, con “La Casa in Riva al Mare”, un vivace “Vieni Via con Me” di Paolo Conte e uno dei notissimi, grandi “cavalli di battaglia” di Fiorella, ossia “I Cieli d’Irlanda”, di Massimo Bubola, cantata praticamente ormai sommersa in mezzo al pubblico, tra un “selfie” e l’altro, oltre che alcuni passi danzati appena iniziato il brano.

Per pura “inerzia“, ormai trascinato anche io da questa atmosfera, mi sarei aspettato, tra i bis,  anche “I Treni a Vapore” di Ivano Fossati, ma, a quanto pare per questa serata ho già avuto moltissimo da Fiorella Mannoia e quindi mi sono ritenuto già contento e felicissimo così.

In ogni caso, lo posso garantire e sottoscrivere: “Fiorella Live” è uno spettacolo che merita di essere vissuto dalla prima all’ultima delle moltissime note in programma, come la rivisitazione dei suoi grandi successi nella sua Antologia!!!

Pronto per un altro live da vivere e convivere con voi…

ECCO LE FOTO DELLO SPETTACOLO:

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