FIDAPA CAPO PELORO E ADSET IN “È QUESTIONE DI ETICHETTA”

L’Associazione Dirigenti Scolastici e Territorio, dopo la pausa estiva, riprende la propria attività: “E’ questione di etichetta” la conferenza-dibattito organizzata in collaborazione con FIDAPA Capo Peloro, mercoledì 27 settembre 2017 ore 16,00 presso il Monte di Pietà a Messina

QuestionediEtichettaL’Associazione Dirigenti Scolastici e Territorio (ADSeT) riprende la propria attività, dopo la pausa estiva, con la conferenza-dibattito, organizzata in collaborazione con FIDAPA Capo Peloro, dal titolo “Questione di etichetta” imparare a leggerle per mangiare sano, che avrà luogo mercoledì 27 settembre 2017 alle ore 16,00 presso il Monte di Pietà a Messina.

Dopo i saluti di Flavia Costanzo, presidente FIDAPA Messina Capo Peloro, di Angelo Miceli, presidente ADSeT e delle autorità, seguiranno, moderati dalla dott.ssa Nazzarena Amedeo, gli interventi della dott.ssa Carlotta Crescenti dal titolo “Alcune considerazioni tecniche di comunicazione in ambito agroalimentare”, del dott. Antonio Ferracane con “La corretta lettura della scadenza e delle etichette nutrizionali degli alimenti” e dell’avv.ssa Ester Isaja, vice presidente Fidapa Messina Capo Peloro sull’ “Etichettatura degli alimenti: la normativa vigente”.

Rosa Maria La Scola, presidente Fidapa BPW Distretto Sicilia, concluderà l’interessante conferenza.

L’etichettatura alimentare è disciplinata dal Regolamento europeo 1169/2011.

Le principali novità del Regolamento, in vigore dal 2011, sono riportate qui di seguito:

al fine di migliorare la leggibilità delle informazioni fornite nelle etichette, viene stabilita una dimensione minima dei caratteri per le indicazioni obbligatorie, fissata in 1,2 mm (eccetto confezioni < 80 cm2 –minimo 0,9 mm).

L’etichetta nutrizionale diviene obbligatoria a partire dal 13 dicembre 2016 per quanto riguarda la dichiarazione del contenuto calorico (energia), i grassi, i grassi saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri e il sale, espressi come quantità per 100g o per 100 ml o per porzione.

Gli ingredienti o coadiuvanti, che provochino allergie,devono figurare nell’elenco degli ingredienti con un riferimento chiaro alla denominazione della sostanza definita come allergene.

Inoltre l’allergene deve essere evidenziato attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri, per dimensioni, stile o colore di sfondo.

L’elenco dei nano materiali impiegati va inserito fra gli ingredienti.

Anche per i prodotti alimentari non preimballati venduti nel commercio al dettaglio e nei punti di ristoro collettivo occorre riportare le indicazioni sugli ingredienti allergenici.

L’indicazione di origine per le carni fresche suine, ovine, caprine e di volatili diviene obbligatoria a partire da aprile 2015.

Nel caso di vendita online o a distanza del prodotto alimentare, la maggior parte delle informazioni obbligatorie sull’etichetta deve essere fornita prima dell’acquisto.

Il tipo di oli e grassi utilizzati dovrà essere specificato tra gli ingredienti e non saranno dunque più sufficienti le indicazioni generiche di «oli vegetali» o «grassi vegetali».

Viene individuato il soggetto responsabile della presenza e della correttezza delle informazioni sugli alimenti, cioè l’operatore con il cui nome, o ragione sociale, il prodotto è commercializzato, o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore nel mercato dell’Unione.

Fonti:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/industria-alimentare/etichettatura-alimentare

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