Ferrari: Montezemolo lascia dopo ventitré anni

Luca Cordero di Montezemolo "su sua richiesta" dice addio alla Ferrari. Lo fa in una conferenza stampa congiunta con Sergio Marchionne in cui rassegna le dimissioni. L'ormai ex presidente del Cavallino: "Ferrari, si apre una fase nuova. Orgoglioso del lavoro svolto". Il nuovo presidente Marchionne: "Non è prevista integrazione tra Fiat Chrysler e Ferrari. Lavoreremo come dannati per tornare a vincere"



Ormai era nell’aria, si aspettava solo l’ufficialità. Nei giorni scorsi, a margine del Workshop Ambrosetti, l'amministratore delegato di Fiat Chrysler Sergio Marchionne, nel commentare le voci su un’ eventuale uscita di Montezemolo da presidente della Ferrari dichiarava: "Tutti sono necessari, nessuno è indispensabile. La Ferrari non vince da sei anni".
Parole dure quelle di Marchionne che in queste ore hanno determinato un cambio al vertice in casa Ferrari, che sarà operativo dal 13 ottobre, giorno in cui è prevista la quotazione di Fca a Wall Street.
Infatti, Luca Cordero di Montezemolo "su sua richiesta" dice addio alla Ferrari dopo ventitré anni. Lo fa in una conferenza stampa congiunta con Sergio Marchionne, in cui l’ormai ex presidente rassegna le dimissioni: "È un giorno importante perché dopo ventitrè anni rassegno le dimissioni da presidente della Ferrari. Finisce un ciclo importante per l'azienda e grazie alla forza dei risultati e della Ferrari stessa ne comincia uno nuovo che spero possa essere altrettanto buono, nuovo e diverso. Dico con orgoglio che sapere che l'azienda avrà un ruolo importante nel momento della quotazione a Wall Street del nostro principale azionista è una cosa importante. È una grossa operazione di squadra verso il futuro."
Il nuovo presidente sarà Sergio Marchionne il quale tiene a precisare: “Non c'è la minima intenzione di integrare le operazioni della Ferrari in Fiat-Chrysler. Voglio proteggere l'integrità della Ferrari e non farla inquinare. L'indipendenza operativa non sarà mai messa in discussione. Il successo della Ferrari è dovuto in gran parte dal fatto che sia un marchio unico”.
Sono in tanti a commentare l’addio di Montezemolo dalla Ferrari. Il numero uno della Fiat John Elkann dice: "Desidero ringraziare Luca a nome della mia famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e per la Ferrari” mentre il sindaco di Maranello Massimiliano Morini commenta: "Luca di Montezemolo ha guidato la Ferrari con lungimiranza, passione e un carisma quanto mai raro nel panorama industriale: questi anni si sono caratterizzati per sfide importanti, vittorie storiche e azioni decisive legate all'industria motoristica modenese. Sotto la sua presidenza si è molto rafforzata la collaborazione tra l'azienda, le istituzioni locali e le imprese del territorio: insieme alla Ferrari sta crescendo anche Maranello, in un percorso che, ne sono certo, anche nei prossimi anni continuerà a portare risultati importanti per l'azienda, per la comunità e per i tanti appassionati".

Infine le parole di un grande della Formula uno, Niki Lauda: "È normale che ciclicamente avvengano questi processi di cambiamento. Negli ultimi 23 anni Montezemolo ha lavorato davvero bene e ha vinto, esistono dei cicli e vale anche per la F,1, e Marchionne ha dimostrato di essere molto bravo. Adesso vediamo come lui cambierà le performance del Cavallino: vorrei contattare Marchionne e parlare con lui del futuro della F.1 perché il futuro della Ferrari è importante per tutto il circus”.
Adesso con formalizzazione dell'addio, c’è da vedere come si organizzerà la casa di Maranello per riportare in vetta uno dei marchi più prestigiosi al mondo. Le ultime ricostruzioni che riporta Repubblica in edicola, vogliono la costituzione di un polo del lusso con Ferrari, Alfa Romeo e Maserati.

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