Il nuovo fenomeno dei bagarini 2.0. Aperta inchiesta

Dalle furenti polemiche per l’assenza di biglietti, all’apertura del fascicolo della procura di Milano. I ticket acquistabili online per i concerti dei grandi artisti diventano un caso.

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Quello del “bagarinaggio digitale” sta divenendo ormai un fenomeno sempre più diffuso e non riguarda più solo i concerti musicali. I biglietti finiscono dopo cinque minuti. “Credo che questo sia un giorno molto importante, è una battaglia etica contro la speculazione sulle passioni delle persone ed è anche una battaglia per il lavoro”, così Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, ha commentato l’indagine aperta dalla Procura di Milano per le ipotesi di reato di sostituzione di persona e truffa informatica su una presunta attività di “bagarinaggio” online in relazione ai trentamila biglietti venduti per il concerto di Bruce Spingsteen dello scorso 3 Luglio a San Siro.

Il famoso programma delle “Iene”, ha tentato di svelare l’arcano mistero attraverso un servizio in cui veniva messo in luce un diretto rapporto commerciale tra la filiale italiana di Live Nation, uno dei colossi di organizzazione di spettacoli dal vivo e la piattaforma di secondary ticketing Viagogo. Secondo quanto riportato dal servizio andato in onda su Italia 1, il sito avrebbe ricevuto un certo numero di biglietti direttamente da Live Nation per poi rivenderli sul mercato secondario: questa pratica però, non sarebbe consentita dagli accordi stipulati dalla stessa Live Nation che ha firmato un contratto di esclusiva con il sito di prevendita Ticketone. Sostanzialmente, si tratta di una pratica molto sgradita al pubblico ogni volta che vi è un grande evento.

 

Gli inquirenti stanno anche effettuando accertamenti sulla vendita in rete dei ticket per il concerto dei Coldplay in programma il prossimo 3 Luglio sempre a Milano. Uno scenario prevedibile già il 7 ottobre, giorno d’apertura della prevendita ufficiale. Prevendita durata meno di cinque minuti e polemiche asprissime dei fans del gruppo rock britannico che evidentemente non sono passate inosservate, anzi, proprio questo episodio ha acceso i riflettori sul fenomeno bagarinaggio digitale…E nel frattempo sono ormai migliaia i fans della band di Chris Martin che promettono di boicottare non solo l’evento, ma anche i prossimi album del gruppo.

In questa bufera di polemiche, Vasco Rossi insieme ad altre star della musica italiana prendono le distanze cautelando la propria posizione. Tiziano Ferro si dice “sconcertato, amareggiato e fortemente indignato dal comportamento di Live Nation, Marco Mengoni invece si dissocia in toto dall’agenzia. Addirittura, altri nomi altisonanti del panorama musicale italiano tra cui Zucchero, Jovanotti, Ligabue, Eros Ramazzotti e Francesco De Gregori hanno firmato la petizione #noSecondaryticketing lanciata dalla “Siae” che chiede l’abolizione del secondary ticketing attraverso l’oscuramente delle piattaforme online che speculano sulla rivendita dei biglietti.

 

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