Etna in scena: a Pisano Etneo la 13 edizione della Sagra del pane condito e del dolce casereccio

Grande successo ha riscosso la 13 edizione della Sagra del pane condito e del dolce casereccio che si è svolta dal 31 agosto al 3 settembre a Pisano Etneo, laboriosa frazione di Zafferana Etnea (Catania) e che è stata inaugurata dal sindaco Alfio Russo. DSC_6170

Lo stesso primo cittadino ha manifestato il suo entusiasmo per questo evento: <<Dopo “Calici di stelle” manifestazione enogastronomica con 9 punti di degustazione dei prodotti tipici, delle specialità  etnee al Parco comunale, all’anfiteatro e al centro storico di Zafferana, anche a Pisano un evento all’insegna del gusto per far conoscere le peculiarità e i prodotti di questa frazione laboriosa e dove tutta la comunità collabora i e apre  il suo cuore all’accoglienza , permettono a intere famiglie di trascorrere alcune ore serene e a tanti di consolidare i rapporti di amicizia e di crearne di nuovi>>.

DSC_6195Sono 4 le serate all’insegna del gusto, inserite a pieno titolo nella kermesse “Etna in scena” di cui quella di Pisano ha costituito un felice epilogo.

DSC_6164Nata da un’idea del consigliere comunale Carmelo Torrisi che ne è lo storico organizzatore di concerto con la Parrocchia San Giuseppe guidata dal Padre Giuseppe Meli, la manifestazione ha attirato nella frazione etnea un numero ingente di turisti e visitatori che hanno potuto compiere una full immersion nelle sue tradizioni e nei suoi usi, nelle tipicità locali,nelle specialità enogastronomiche e in tutte le altre peculiarità che Pisano ha saputo esprimere, anche grazie alla corale partecipazione di tutti i suoi abitanti che hanno approntato degli stand di “tipicità”.

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L’inaugurazione della sagra di Pisano: da sinistra  il sindaco Russo, il parroco Padre Giuseppe Meli, il consigliere comunale carmelo Torrisi tra due  giovani presentatrici (foto G.Lo Rè).

Un bilancio altamente positivo per queste quattro serate dove il pane condito è stato il padrone assoluto, ne sono state preparate oltre 1000 svariate tipologie per tutti i gusti e con tutte le componenti possibili e immaginabili: dal classico a quello piu complicato. Ogni sera c’erano tanti così chiamati “ospiti d’onore” apprezzatissimi e che sono andati a ruba.DSC_6193
Cominciamo dai “maccheroni” fatti in casa col ferretto che ha impegnato 20 pazienti signore che hanno impastato piu di 30Kg di farina e dato vita alla pasta piu antica preparata dalle nostre nonne e bisnonne. I cosiddetti “maccarruna” (in dialetto) sono stati conditi da un sugo speciale preparato dallo chef Giuseppe Bonfante utilizzando la cipolla, la carne di maiale e di vitello, il concentrato di pomodoro “u strattu” (in dialetto), il vino.
Poi i “Mustazzoli” un dolce antico di cui troviamo una prima definizione nel “De agri cultura” dell’autore latino Marco Porcio Catone detto Il censore. Al tempo dei Romani venivano offerti ai convitati al momento della loro partenza per augurare loro un felice viaggio di ritorno. La ricetta di questo dolce diffuso in tutta la Sicilia è espressa attraverso molte varianti a seconda dei luoghi. I mustazzola di Pisano sono stati preparati dalle signore Venera Sapuppo e Graziella Barbagallo sulla scia della tradizione etnea e catanese. Per i biscotti si è utilizzata la farina, lo zucchero, le uova, il burro o l’olio d’oliva, la vaniglia; per il ripieno: il vino cotto, la cannella, la buccia grattugiata dell’arancia, mandorle e nocciole tostate. Carmelo Torrisi ha assicurato che il prossimo anno contatterà altri chef da tutta la Sicilia per portare alla sagra di Pisano le altre varianti dei mustazzola.
DSC_6196Applauditissima anche la mostarda calda preparata in estemporanea dalle stesse signore Venera e Grazia che hanno utilizzato 50 litri di mosto donati dall’Azienda del barone Orazio Francica Nava di Bondifè che  ha fornito sempre gratis 80 litri di vino. A conclusione “i dolci caserecci” che hanno gettato un ponte significativo tra le ricette di nonne e bisnonne e quelli di mamme e figlie . Una carrellata senza precedenti di torte, crostate, di tutti i generi, plum cake, biscotti, tiramisu, pasticcini, bignè, diplomatici … abbinati al vino liquoroso offerto dalla distilleria Giuffrida del cavaliere Mariano di Santa Venerina. Molto apprezzate le degustazioni del miele offerte dall’azienda apistica di Sebastiano Di Prima.
A fare da splendida cornice alla sagra due rappresentazioni teatrali: “Matrimoniu putativu” e “Non ti Pago“.
La prima commedia farsesca in due atti di Gianbattista Spampinato e Nino Di Maria, regia di Andrea Maugeri a cura della “Compagnia che non c’è” di Guardia-Acireale.
La commedia ha mostrato quali fossero le penose ed esilaranti conseguenze della fuga di una moglie che abbandona il marito dopo avergli carpito i risparmi di una vita. Il malcapitato tenta di risollevarsi escogitando previo annuncio sul giornale un matrimonio putativo che diventerà legale subito dopo il divorzio dalla prima moglie. Ma il poveretto sarà ulteriormente “gabbato” dalla sposina putativa.
La Compagnia che non c'è 2Un ricco cast ha rappresentato rappresenta la commedia con grande bravura: Salvo Rocca, Mariangela Nicolosi, Alfio Grasso, Carmen Tabuso, Cosimo Grasso, Adriana Bonanno, Orazio Rocca, Giovanni Arcidiacono, Milly Torrisi, Giuseppina Di Pasqua. La scenografia è di Salvo Rocca, costumi di Angela Alioto e Ina Fichera, trucco e parrucco a cura di Adriana Bonanno e Maria Giovanna Cavallaro.
Non ti Pago” commedia in tre atti di Eduardo De Filippo, regia di Andrea Fichera è stata presentata dalla Compagnia Ars Theatri di Zafferana Etnea. E’ la storia di Don Ferdinando tenutario alquanto scalognato di un banco del lotto, perché pur giocando con ardore e accanimento i numeri consigliati dal suo aiutante, non azzecca mai il numero vincente. Al contrario il suo impiegato, smorfiando i sogni e le casualità vince sempre. Addirittura azzecca una ricca quaterna e a dargli i numeri sarebbe stato addirittura il padre di Don Ferdinando apparsogli in sogno. Questo è troppo per Don Ferdinando che si rifiuta di pagargli la vincita, in quanto il padre avrebbe commesso un errore di persona, dunque quella fortuna spetta a lui. Da qui i litigi con la moglie, la figlia e tutti i personaggi attorno a lui divisi tra quelli pro e quelli contro Don Ferdinando che tenterà in tutti i modi di convalidare la sua tesi.
Questo il ricco cast: Michele Di Mauro, Mario Scandurra, Alfio Belfiore, Rita Borzì, Andrea Fichera, Salvo Privitera, Pino Mangiarratti, Rosalia Costa, Rosanna Salemi, Giusy Russo, Giacomo Scuderi. Scenografie, costumi e oggetti di scena di Ars Theatri con la supervisione di Rosanna Salemi, responsabili dell’organizzazione Mario Scandurra e Pino Mangiuarratti, direttore artistico Seby Leonardi.
Oltre al teatro anche la musica grazie al poliedrico e vulcanico Dj Salvo Scandurra (30 anni di carriera musicale) che ha fatto ballare e divertire la gente con la social dance, il liscio, il caraibico e il latino americano.
Presenti tra il pubblico anche alcune coppie iscritte a scuole di ballo di tutto l’hinterland etneo. Tra queste sul palco “Eventsfulllife” con i maestri Antonio, Salvo e Ketty Samperi. Ai bambini sono stati riservato spettacoli di animazione a cura dell’Associazione Butterfly di Rosanna Nolasco.

 

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