Essere oggi un Cavaliere del Sovrano militare Ordine di Malta…

  Il dr. Giuseppe Licciardello si racconta nel suo ruolo di Cavaliere dell’Ordine di Malta. Ecco come un incontro casuale può far scaturire uno scambio un sano chiarimento…

Molte persone giudicano coloro che fanno parte del Sovrano Militare Ordine di Malta gente un pò snob e anacronistica, che vive in un passato impastato di nobiltà e feudalesimo, in un cerchio ristretto alla moda massonica e carbonara in cui tutto gira attorno ad un accumulare di onorificenze e titoli nobiliari...’.

Ma questo non può che essere un giudizio esterno e approssimativo, in quanto se si analizzano le molteplici sfaccettature di un ordine millenario, giunto sino a noi con gli stessi principi e le medesime regole che lo videro protagonista – sin dalle sue origini – a Gerusalemme, allora appare certo che a chiunque potrà essere palese come quest’ordine sia oggi più che mai vivo ed attuale.

Il Cav.di Grazia Magistrale dello S.M.O.M. dr. Giuseppe Licciardello desidera – con questo suo racconto – dar testimonianza dell’Ordine, senza voler riscrivere la storia dell’Ordine a cui appartiene, dato che mille e mille scritti vi sono su libri e oggi sul web, che commentano la storia e l’epopea dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta.

Vuol farci conoscere la sua storia di Cavaliere, di quel sentirsi immerso e pregno di quell’appartenenza alle tradizioni più profonde e vere, vivendole come missione genuina dettata da quel carisma antico, cui noi tutti dovremmo tendere: Tuitio  fidei et Obsequium pauperum.(Difesa della fede cristiana e aiuto ai fratelli bisognosi).

Essendo – per titolo professionale – un farmacista, ha servito il prossimo come ha potuto, sempre sorretto da una forte fede cristiana, anche nei momenti peggiori della sua vita.

É stato accolto nell’Ordine dopo quasi dieci anni di volontariato e di pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto, dove ha potuto constatare l’amore e la dedizione rivolta ai Malati, essendo il suo anche un’Ordine Religioso e Ospedaliero (istituito con bolla papale di Papa Pasquale II il 15 febbraio 1113 , “Fraternità Ospedaliera di Gerusalemme, intitolata a San Giovanni Battista, costituendola in Ordine di diritto ecclesiale con libertà di eleggere i propri superiori senza interferenza di autorità laiche o religiose”).

Il Cav. Licciardello ricorda ancora come l’Ordine di Malta sia sempre pronto e presente nell’affrontare le nuove sofferenze della società, con circa 100 e più ospedali in ogni parte del mondo, impegnandosi con aiuti concreti nelle catastrofi naturali, in situazioni di emergenza, senza mai trascurare persone sole, anziani, portatori di handicap, morenti, detenuti,  rifugiati, migranti e clandestini, per nulla curandosi e discriminando in merito alle loro condizioni economiche, di razza o religione di appartenenza.

Collaborano attivamente alla realizzazione di questi reali progetti non solo i Membri dell’Ordine, ma anche tutta una serie di Associazioni ad esso collegate, formando insieme la cosiddetta “Famiglia Melitense“.

In questo ambito di sfide nazionali ed internazionali, ogni Cavaliere è chiamato a dare il proprio contributo, con umiltà ed obbedienza alla Regola summenzionata, non tenendo conto delle delusioni e delle amarezze che, talvolta, accompagnano anche colui che desidera il bene altrui.

Il suo essere Cavaliere dell’Ordine di Malta oggi non rappresenta un titolo vuoto e senza alcuna concretezza, ma un pegno di amore e di dedizione verso tutti i fratelli in difficoltà.

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