Esopianeta. Scoperta una “sorella” della Terra a 100 anni luce da noi

L’hanno battezzato TOI 700 d, relativamente vicino a noi – circa 100 anni luce – ed è il primo pianeta di taglia simile a quella della Terra scoperto dal nuovo telescopio spaziale TESS che era stato inviato in orbita nel 2018 proprio a questo scopo.

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Si chiama TOI 700 d e si trova nella cosiddetta zona abitabile, cioè alla distanza ideale dalla sua stella per avere acqua liquida in superficie. È stata scoperta così una “sorella” della Terra, a circa 100 anni luce di distanza, ed è stata individuata dal nuovo cacciatore di pianeti, il telescopio spazialeTess della Nasa.

L’esopianeta, dalla natura vivibile, è stato presentato (insieme ad altri due pianeti del suo sistema) a Honolulu al convegno della Società astronomica americana da un team dell’università di Chicago.
Ma, con la partecipazione di Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti dell’Università Federico II di Napoli, nella ricerca c’è anche un po’ di Italia.

Secondo quanto emerso dalla scoperta, un’altra caratteristica che lo renderebbe simile alla Terra è la tranquillità della sua stella che, in 11 mesi di osservazioni, non ha mostrato segni di eruzioni. Come spiegato da Covone, le nane rosse sono generalmente più vivaci del Sole e il materiale che emettono “può distruggere le atmosfere dei loro pianeti“. “Questa stella gode di quella stabilità che permetterebbe alla vita di evolvere nel tempo“, ha specificato l’esperto.

toi_700_system_habzone_banner4La scoperta è stata confermata dal gruppo coordinato da Joseph Rodriguez, del centro americano Harvard-Smithsonian, grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della Nasa, mentre il gruppo di Gabrielle Englemann-Suissa, dell’americana Universities Space Research Association, ha tracciato l’identikit del pianeta con delle simulazioni. In una di queste, TOI 700 d è un mondo coperto di acqua con un’atmosfera dominata dalla CO2, mentre in un’atra è secco e senza nuvole. Le ipotesi, che Covone ha definito alternative su cui è difficile scommettere, in realtà, sono risultate utili per capre “cosa dobbiamo aspettarci quando andremo a osservare il pianeta in modo diretto“.

Una delle ipotesi_ un pianeta coperto da oceani

Altri corpi celesti potenzialmente abitabili erano già stati scoperti in passato, in particolare dal telescopio Kepler, predecessore di TESS ora “in pensione”. Gli scienziati cercheranno ora di scoprire di più sulla composizione e sull’atmosfera di TOI 700 d, che è circa il 20% più grande della Terra, gira in 37 giorni attorno alla sua stella (una nana rossa grande la metà del Sole), verso la quale rivolge sempre la stessa faccia.

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