Enrico Rava e Stefano Bollani per sostenere il Brass Jazz Club di Catania

STEFANO BOLLANI ed ENRICO RAVA sostengono il BRASS JAZZ CLUB di Catania. Una serie di interessanti iniziative messe su dal direttore artistico Renato Lombardo. Pronta la “Membership Brass Card”

Il trombettista Enrico Rava e il pianista Stefano Bollani sono i testimonial d’eccezione delle associazioni per la musica jazz The Brass Group della Sicilia orientale e del Brass Jazz Club – La Cartiera, che dal 2010 è la location ufficiale. 

In un momento di chiara confusione culturale e politica solo le buone relazioni personali basate sull’amicizia, stima e rispetto possono salvare l’arte e il nostro Jazz. Due fra i più apprezzati musicisti del mondo, il trombettista Enrico Ravail pianista Stefano Bollani, scendono in campo a sostegno del jazz siciliano, in una serie di iniziative che li vede al fianco del direttore artistico del Brass Jazz Club, Renato Lombardo.

Venerdì 7 febbraio, alle 17.00, presso il Brass Jazz Club – La Cartiera – Catania, in via Casa del Mutilato, 8, Rava, Bollani e Lombardo hanno incontrato la stampa per parlare di come si è arrivati all’azzeramento dei contributi regionali per le associazioni concertistiche siciliane e di quale futuro attende le associazioni jazz The Brass Group della Sicilia orientale.

Interessante l’intervento dell’avv. Francesca Vitale sull’attuale esposizione dei fatti amministrativi e legali che interessano le vicende del Brass catanese. La Vitale, avvocato esperta e specializzato nel campo delle controversie sullo spettacolo della Regione Lombardia, ha evidenziato tutte le incongruenze amministrative dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, retto da Michela Stancheris, ed a cui è demandata la gestione dei fondi per la cultura degli Enti Siciliani.   

Accorati gli interventi per il sostegno del patrimonio jazzistico e per il rilancio del jazz nel territorio etneo. Sia Rava che Bollani non hanno fatto a meno di ricordare le grandi professionalità siciliane che girano per tutti i contesti espressivi della musica d’autore, collaborando anche con i più grandi jazzisti viventi. E’ il caso di Francesco Cafiso, Dino Rubino, Giuseppe Asero, Seby Burgio, Ruggero Rotolo, Nello Toscano, alberto Fidone, Giuseppe Milici, Rosalba Bentivoglio,  Eleonora Bordonaro (Majaria Trio), Marco Panascia e tanti altri.

Tanti gli amici musicisti e non che sostengono le iniziative del Brass. Lombardo: “…il pubblico ci sostiene, ci sostengono i nostri amici e grandi musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Irio de Paula, Steve Grossman, Stanley Jordan, Barbara Casini, Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Roberto Ciotti, Patrizia Laquidara, Ana Flora… “. 

Ancora Lombardo: «Partendo dalla gestione della mia famiglia, sin dal 1975 quindi direttamente mia dall’ ’86, del Teatro Sud, divenuto poi Nuovo Teatro di Via Re Martino, che fu polo culturale di riferimento per intere generazioni non solo per la musica ma anche per il teatro, il cabaret e la danza – ha detto Renato Lombardo, dopo aver ringraziato Rava e Bollani, che da parecchi anni figurano nell’albo d’oro e che, oltre tutto, hanno con lui un saldo rapporto d’amicizia – siamo riusciti a creare un grande movimento artistico e culturale che per oltre trent’anni ha tenuto Catania e la Sicilia ai massimi vertici mondiali della musica moderna». 

Ben equilibrati gli interventi del pubblico e dei giornalisti presenti alla ‘Cartiera’. Su tutti la necessità del rispetto delle leggi e delle normative (da tutti i fronti ovviamente) che regolano la triste realtà siciliana (e nazionale) sulla crisi economica e sui capitoli di assegnazione delle somme alle associazioni. E poi tante proposte per modificare l’approccio del musicista con il pubblico attraverso nuovi prodotti di offerta musicale: interessante la “membership Brass card”, carta ricaricabile che vuole essere uno strumento attraverso il quale si dà un contributo a sostenere l’attività del sodalizio, necessaria l’unità degli intenti e degli obiettivi per offrire sempre un prodotto musicale all’altezza della richiesta, o altre idee per rendere più appetibile la presenza dell’utente (abbassare le competenze economiche di richiesta alle associazioni e defiscalizzare il ticket d’ingresso, migliorare la qualità dell’offerta, ecc..). 

L’AssociazioneBrass Group nasce nel 1978 a Catania: nel 1984 Renato Lombardo ne diventa il direttore artistico e successivamente dal 1999 riunisce i Brass Group di Messina (fondata nel 1974) e Acireale (fondata nel 1984) per costituire un unico circuito jazzistico della Sicilia orientale. Un circuito d’altissimo livello artistico che in 30 anni ha prodotto oltre 5000 concerti contando oltre centomila presenze, portando in Sicilia le stelle del jazz internazionale come Al Jerreau, Dee Dee Bridgewater, Chet Backer, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Chick Corea, Nat Adderley, Max Roach, Baden Powell, Pat Metheny, Blues Brothers, Manhattan Transfer, Jon Hendricks, Steps Head, Betty Carter, Sarha Voughan, Archie Shepp, John Scofield… e scoprendo, nuovi talenti, come l’allora giovanissimo Michel Petrucciani, Kurt Elling, Danilo Perez, Stanley Jordan… e tanti talenti italiani tra cui anche Stefano Bollani.

Renato Lombardo: “Sempre piú difficile fare cultura… Un popolo ignorante si manovra come un gregge di pecore! A questo tendono … Cerchiamo di resistere e superare insieme questo periodo difficile . Grazie per la stima, la divulgazione e il supporto tuo e dei cittadini catanesi che hanno ancora un senso critico. Per questo necessita sostenere la musica in tutte le sue forme innovative. Un modo di sostenere  il brassjazzclub è anche quello di diventare membership con la richiesta di una card (sito www.brassjazzclub.it)“.

La stessa sera la sala di via Casa del Mutilato ha ospitato il concerto di Enrico Rava & Urban Fabula Trio, con ospite speciale Stefano Bollani. 

Un concerto del gigantesco Enrico Rava, accompagnato dai valenti musicisti dell’Urban Trio – Seby Burgio al piano, Alberto Fidone al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria, ospite il giovane sassofonista Giuseppe Asero -, alla qualità delle proprie architetture sonore, ha aggiunto due momenti fuori programma che hanno fatto volare l’appuntamento verso livelli altissimi, quando Stefano Bollani si è seduto alla tastiera del pianoforte per una serie di gustose improvvisazioni, e, nella seconda parte, quando è salito sulla pedana Marco Panascia – appena arrivato da New York, dove ha deciso di trasferirsi alcuni anni fa, dalla natìa Catania, per imporsi come uno dei contrabbassisti più apprezzati e bravi del mondo – ha dialogato in maniera assai convincente con la tromba di Rava.

Il sabato successivo, 15 febbraio, è già fissato l’appuntamento proprio con il pianista internazionale che presenterà “Stefano Bollani racconta il suo jazz”, evento a posti limitati a sostegno delle attività del Brass Jazz Club.

E poi, giovedì 6 marzo, dalle 16.30 alle 20.30, Bollani terrà un seminario sul jazz per musicisti e auditori per concludere, alle 21.30, con una Jazz Jam Session di seminaristi e altri ospiti. 
Stefano Bollani, che grazie al suo enorme talento ed alla sua simpatia attraverso le sue trasmissioni televisive, ha riacceso la fiamma del jazz in Italia, sia nei giovani che nei tanti cultori. 

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