E’ sempre mistero: Luciano Tajoli scippa il posto a Rosalba Archilletti nel Festival di Sanremo del 1970

Fu la notizia del tempo: Luciano Tajoli scippa il posto a Rosalba Archilletti nel Festival di Sanremo del 1970. 

SONO PASSATI PIU’ DI 40 ANNI MA RIMANE SEMPRE UN MISTERO LA PARTECIPAZIONE DI LUCIANO TAJOLI AL FESTIVAL DI SANREMO 1970 CON IL BRANO SOLE PIOGGIA E VENTO, IN COPPIA CON MAL, SCIPPANDO IL POSTO A ROSALBA ARCHILLETTI. 

Alcuni giorni fa, guardando su Raiuno una vecchia replica del programma “Il caso Sanremo” con Arbore e Banfi,ho rivisto Luciano Tajoli, cantante melodico degli anni ’50/’60, scomparso nel 1996, che interpretava il brano “Sole, pioggia e vento” di Isola/Mogol, presentato a Sanremo 1970 in coppia con Mal. Mi è allora purtroppo tornato alla memoria quello che fu uno degli episodi più  evidenti e sfacciati  di corruzione e ipocrisia che si siano mai verificati negli oltre 60 anni di vita del Festival. Praticamente, Rosalba Archilletti, cantante frusinate e mia ex moglie, purtroppo scomparsa circa un anno fa, che aveva vinto il Festival di Castrocaro nel ’68 e avrebbe dovuto partecipare di diritto al Festival di Sanremo.
Dopo aver inciso il brano “Sole, pioggia e vento” per la dischi Ricordi e aver fatto una serie di operazioni promozionali con Mal, con cui sarebbe andata in coppia, sotto l’attenta regia e organizzazione di Gianni Minà (servizi fotografici, foto session con Mal nei locali della Versilia per far crescere l’attenzione sull’artista), al quale la Dischi Ricordi aveva affidato l’ufficio stampa della Archilletti, si sentì dire da Gianni Ravera, allora patron del Festival e colui che aveva favorito la sua vittoria al Festival di Castrocaro considerandola una delle migliori voci italiane, a distanza di meno di un mese da Sanremo, che al suo posto sarebbe andato Luciano Tajoli.
Il Tajoli era artista quasi dimenticato in quegli anni e sicuramente poco adatto ad interpretare quel tipo di canzone che, pur non ottenendo grande successo, ebbe comunque, soprattutto nella versione di Mal, un buon riscontro di critica e pubblico.
So che questa storia può interessare molto poco, soprattutto a distanza di più di 40 anni, ma mi è venuta l’urgenza, dopo aver rivisto l’esibizione di Tajoli, di segnalare e denunciare questo scandalo o truffa a seconda di come lo si voglia chiamare, ai danni di un’artista ventenne che forse, dico forse, con la partecipazione al Festival di Sanremo avrebbe avuto una chance in più per continuare la sua carriera. Premetto che la Archilletti è stata l’unica vincitrice del Festival di Castrocaro a non aver mai partecipato al Festival di Sanremo, che in quegli anni, da regolamento, era un vero e proprio diritto. Comunque gli eredi Ravera e Tajoli e qualche sopravvisuto della Dischi Ricordi forse dovrebbero, se non altro, farsi un serio esame di coscienza, purtroppo postumo!
 
              
Rarissimo filmato della serata Finale (28 Febbraio) del Festival di Saremo 1970. Luciano Tajoli in gran forma e la sua bellissima canzone portata in finale a differenza dei colleghi Claudio Villa e Renato Rascel eliminati la prima sera!
 

Il ventesimo festival della canzone italiana si tenne a Sanremo dal 26 al 28 febbraio 1970. La gestione dell’evento passò dalla società ATA al comune di Sanremo, che ne affidò l’organizzazione alla coppia Gianni Ravera e Ezio Radaelli. I presentatori furono Enrico Maria SalernoIra Fürstenberg e Nuccio Costa. Vinse la coppia Celentano – Mori con ‘Chi non lavora non fa l’amore‘.
La canzone ‘scippata’ da Tajoli si classificò al 9° posto.

 

La Storia è sempre la Storia, come essa sia .. anche se ogni tanto va ridisegnata!

Rosalba Archilletti si è spenta prematuramente, all’età di 65 anni. La cantante originaria di Frosinone – e trasferitasi in giovane età a Roma – era stata scoperta  da Gianni Ravera, patron di Sanremo, che l’aveva definita “una delle voci più belle mai ascoltate in Italia”. Nel 1968 vinse il Festival di Voci Nuove di Castrocaro Terme con i brani “Quando sei con me” e “Con un ciao”, eseguite in coppia con Paolo Mengoli; l’anno successivo si aggiudicò il primo premio alla Caravella di Successi di Bari, ottenendo poi un contratto con la casa discografica Ricordi e, successivamente, IT/Mark3. Per l’etichetta di Vincenzo Micocci, la Archilletti pubblicò singoli “Sognare volare” di Riccardo Cocciante, “Giallo giallo autunno” di Gianni Marchetti e una versione particolare dell’Aria sulla Quarta corda di Bach. Nel 1972 sposò il discografico Michele Mondella, dal quale divorziò 14 anni dopo. Da molti anni l’artista aveva lasciato le scene per dedicarsi completamente alla famiglia. 

 

 

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