I due volti dell’America: Biden eletto presidente Americano, ma elezioni USA, il mistero dei 300mila voti scomparsi

Schede  postali elettorali contraffatte!!! Le schede di cui si è persa traccia sono sufficienti a influenzare l'esito finale.

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Trump sostiene “Vittoria Biden? Le elezioni non sono finite, continueremo azione legale, se si contano i voti legali vinco facilmente, andremo alla Corte Suprema, elezioni illegittime, pericolose, autoritarie”.

Biden si avvia ad essere il primo presidente americano a non essere totalmente riconosciuto. Come si evince dalle notizie e  video che arrivano dai vari stati americani, come da Boston (Massachusetts), Florida, ecc., ci sono parecchie contestazioni sulle votazioni.

Più di trecentomila voti postali mancano all’appello, forse smarriti nei centri di distribuzione, e rischiano di non essere mai contati. Oltre 80mila di questi sono stati spediti in Stati contesi, abbastanza da poter influenzare il risultato finale nel duello per la Casa Bianca.

Le schede via posta negli Stati Uniti sono state quasi 65 milioni, due terzi di un voto anticipato che ha superato i cento milioni e ha spinto l’affluenza complessiva alle urne al record di 160 milioni.

 Le 300mila schede all’apparenza svanite esistono, sono state ricevute e scannerizzate nelle sedi dello United States Postal Service. Ma non esiste traccia della loro uscita e del recapito agli uffici elettorali dove avrebbero dovuto essere scrutinate.

Non è detta l’ultima parola: alcuni Stati hanno scadenze prolungate, anche di oltre una settimana, per ricevere voti postali. Altri, 28 su 50, prescrivono però il conteggio solo dei voti arrivati entro il 3 novembre. Non basta: la Pennsylvania ha sì esteso di tre giorni la scadenza, per ricevere schede, ma ha separato i voti arrivati tardi nel timore che ricorsi legali li squalificassero.

A infittire ulteriormente il mistero è l’ipotesi che una parte di voti svaniti possa esser stata in realtà consegnata e non registrata.

Lo scandalo ha scosso le Poste americane, controllate dal governo federale e sotto assedio perché le loro carenze potrebbero avere un impatto squilibrato sull’esito delle urne, dato che il voto “remoto” ha favorito il candidato democratico Joe Biden su Donald Trump.

Le schede processate con puntualità nel solo giorno delle elezioni sono state stimate al 93,3% contro obiettivi del 97%, vale a dire che il 7%, oltre ottomila voti, è rimasto comunque paralizzato troppo a lungo. Nei giorni precedenti simili percentuali di puntualità erano state anche nettamente inferiori, sotto il 90% e in numerose regioni attorno all’80 per cento. Purtroppo la frode con i voti postali costituisce più la regola che l’eccezione.

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Rudolph Giuliani, l’ex sindaco di New York e attuale capo del pull di avvocati di Donald Trump ha dichiarato “vinceremo noi le elezioni. Purtroppo la frode elettorale è uno dei principali metodi con cui alcuni criminali gestiscono il Partito Democratico”.

Sono molte le dichiarazioni come quella che in USA c’è un colpo di stato e il nuovo ordine mondiale non vuole lasciare andare l’America.

Trump dichiara “sono pronto alla controffensiva, ho serie prove di frode sui voti”

Fonti riservate riferiscono che le schede postali elettorali ufficiali e distribuite dai canali governativi, sotto il controllo diretto di Trump, per essere identificate da quelle contraffatte, sono state stampate con l’uso di una tecnologia di un marker nanotecnologico di dimensioni molecolari già utilizzato e sperimentato in precedenza per 11 anni dalla CIA e dalla NSA per rintracciare e tracciare documenti o persone via satellite.

Altro che oblio: Trump ha ottenuto un plebiscito e l’America non ha rifiutato Trump, che andrà avanti con i ricorsi giudiziari, comunque il Senato resta un miraggio per i Democratici e Biden è stato chiamato “l’anatra zoppa”.

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