“Donne, Madonne, Sante & Regine”, il Museum&Fashion di Marella Ferrera omaggia Sant’Agata

 “Donne, Madonne, Sante & Regine” Omaggio a Sant’Agata. Marella Ferrera rinnova il suo legame con la Santa Patrona di Catania e con la Terra di Sicilia.
Il 2 Febbraio – c/o il Museum&Fashion – la Santa rivivrà nell’interpretazione di Valeria Contadino e nelle musiche di Mario Incudine.
 

 Una collezione di manichini e di ceroplastica di “Madonne Vestite” con manufatti dal XVI alla prima metà del XX secolo insieme ad alcune opere contemporanee del Maestro Giammona. 

Alla presenza del Soprintendente di Catania, Dott.ssa Fulvia Caffo, e delle storiche dell’Arte Carmela Cappa e Maria Teresa di Blasi, si è inaugurata domenica scorsa al Museum&Fashion la mostraDonne, Madonne, Sante & Regine” – Omaggio a Sant’Agata curata da Marella Ferrera.
La stilista catanese rinnova il suo legame e la sua orgogliosa appartenenza alla Terra di Sicilia, 
esponendo una rara collezione di Madonne vestite, manichini da vestire, manufatti in legno e ceroplastica, databili dal Cinquecento all’Ottocento, con alcune opere contemporanee: tesori della nostra memoria storica che ci parlano di sacro e di una dimensione intima di religiosità.

 La Ferrera, che ha vestito gli Acroliti di Morgantina, ripropone l’esercizio del fare e la sua personalissima scrittura della storia presentando una collezione di statue di Madonne vestite con abiti da lei elaborati, riprendendo un’attività che ha origini antiche e pagane la vestizione delle statue lignee con ori e vesti preziose, in una preghiera collettiva che dal mondo antico giunge al Medioevo e poi al Barocco fino ai giorni nostri.

 Le “Madonne” in mostra, da quelle del XVI secolo alla splendida “Maria tessitrice”, delicatissima opera del XVIII secolo di produzione siciliana, sono realizzate in cera, legno e stoffa con parti mobili per agevolarne la vestizione e presentano interi corredi: abiti, mantelli, capi di abbigliamento, elaborate parrucche; alcuni manufatti utilizzano come struttura portante il trespolo di legno e la stoppa e il filo di cotone, ma la maggior parte sono scolpiti in legno con gli arti snodati.

 Le Madonne, lo testimonia il busto di Sant’Agata portato in processione in occasione delle feste, come le donne devono “apparire”, anzi essere bellissime, adornate come regine;  non  bastano solo le vesti ed i manti preziosi ma devono esibire, e la tradizione si mantiene immutata come nel caso di Sant’Agata, anche i loro corredi di gioielli frutto delle donazioni dei devoti. 

 Donne, Madonne, Sante e Regine velate e svelate, anzi “Svilate”, appaiono all’improvviso nelle grotte, si coprono di ori e di luci sugli altari, si muovono al ritmo tragico e festoso della Pasqua siciliana.Questa mostra, così come una festa, si mostra e si nasconde, si offre e si ritrae, si avvicina allo sguardo e lo cattura per poi svanire nel ricordo di un bagliore e di un luccichio assordante.
 

 Domenica 2 febbraio alle ore 17,00 ci sarà uno speciale “Omaggio a Sant’Agata”: il martirio della Santa Patrona di Catania, ripercorso da una drammatizzazione costruita su testi storici, tra memorie e “cunti” antichi, musiche popolari e testi poetici, adattati per la recitazione e il canto secondo il progetto sviluppato dall’attrice Valeria Contadino e dal cantautore Mario Incudine.

Agata, la Santa, rivivrà nelle interpretazioni a più voci di Valeria Contadino, Filippo Brazzaventre, Mario Incudine, e nelle evocative musiche che quest’ultimo ha composto appositamente insieme a Mariangela Vacanti, attingendo alle sonorità popolari mediterranee che s’intrecciano con le atmosfere classiche dei “mottetti” e degli “oratori” della tradizione sacra.
Oltre a Mario Incudine (chitarra, chitarra battente, bouzouky e voce), ed a Mariangela Vacanti (voce), la performance si avvarrà sul versante musicale della presenza di Francesca Incudine (percussioni, tamburi a cornice e voce) e del maestro fisarmonicista Antonio Vasta.

La Mostra al Museum&Fashion sarà visitabile fino al 26 Aprile.

 

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